FLANGER DAL CAVALCAVIA

oh, no, di nuovo.
mercoledì, ottobre 06, 2004

portami al minigolf. l'angolo del gerontocomio #564856
ultimamente mi soffermo, durante lo zapping notturno, sull'isola dei famosi.il motivo è che all'isola dei famosi partecipa tale francesco facchinetti aka dj francesco. normalmente sarei portata a perseguire odio e disprezzo nei confronti di un individuo di siffatta caratura mentale. eppure in quest'unico caso non vi riesco affatto. per molteplici motivi. il primo, piu comprensibile. dj francesco è un pirla. nel senso piu brianzolo del termine. infatti, egli è nato e ha vissuto in brianza per gran parte delle sua vita. non sto asserendo che i brianzoli sono tutti dei pirla, a parte i ciellini di cui la brianza pinguamente abbonda. tra le schiere dei brianzoli ho avuto modo di conoscere ottime persone, tra cui il mio alleato sig. Jamesgionson, e il suo fulgido esempio da solo basterebbe a esplicarvi di quale magnitudine morale e intellettuale può essere dotato un brianzolo.
no, ho appena cagato fuori dal vaso.
or ora mi sovviene che il sig. jamesgionson è di origine savonese. vabè, fate come se non avessi scritto nulla fino ad ora, non vi sarà difficile. insomma dicevo, nella fattispecie dj francesco ha quel tipico modo di fare che ti fa pensare: questo è un pirla brianzolo. il chè, se nella vita reale l'essere un pirla brianzolo costituisce tedio e peso per l'altrui esistenza, sull'isola dei famosi ci sta dentro tantissimo. mentre tutti si infervorano a trovare del cibo e passare le prove e lottano contro le zanzare egli, strenuo, seguita degnamente a esercitare la sua professione: il Pirla Brianzolo,senza posa e con sprezzo della situazione di indigenza isolana. e ciò gli fa onore, risultandomi il resto dei famosi sull'isola una raccapricciante massa di imbelli e inutili e petulanti troie ( e la yespica sarà anche gnocca, non lo discuto, ma quelle tette finte se le poteva risparmiare, oppure le servono come galleggianti per la pesca agli squali?). dj francesco è eroico nel suo non far ridere cercando di far ridere. e ame questo fa ridere tantissimo. non si trova cibo? lui fa il pirla. non si riesce ad accendere la legna? lui fa il pirla. la gente muore intossicata dalle bacche? lui mangia le bacche, non rimane intossicato e fa il pirla. è pirla in modo cosi sistematico e metodico da rasentare il situazionismo, se solo non ci si rendesse conto che egli è pirla non per partito preso ma per sua propria inclinazione naturale. il secondo motivo
per il quale io seguo le sue gesta è presto detto. correva l'anno 1996. tutto questo teatrino di stronzi fatto di 0 e di 1 ancora non era stato messo in piedi. io allora diciannovenne frequentavo i territori della brianza
per motivi musical sentimentali. la brianza allora era terra ricca di gruppi punkrock fallimentari tranne un paio, di fanzine (cartacee) fallimentari tranne un paio e di mille pippotti che seguivano la scena musicale italiana perchè null'altro avevano da fare, in attesa che il papi li parcheggiasse a dirigere l'azienda di famiglia apostrofandoli con uno zampettiano "uè hai fatto il pirla in giro per ventanni adesso è ora di lavorare e produrre, tààààc!". come tutti anche io avevo la mia fanzettina e il mio gruppettino fallimentare del cazzo. la fanzine si chiamava Lo Scolo, uscita in tre gloriosi numeri, e si, già allora mi dilettavo nello scassare la minchia a tutti, se questo era il quesito che vi stavate ponendo. lasciatemi sospirare geriatricamente. lasciatemi rabbrividire pensando a come è cambiato l'assetto geoscenico della penisola. mi sono testè alzata a scorrere i settepollici dell'epoca. gente che faceva split coi manges e demo con calimero in copertina cantando i'm retard just for you i'm not sniffing glue ora me li ritrovo con sommo stupore a cantare uuuuuh nice price nenennenen nice price rock'n roll. del resto io che suonavo il basso nei bella li, ora faccio delle puttanate con barattoli di vetro microfonati. in questo coacervo di fermenti diy anche tale Francesco Facchinetti prese posto. egli aveva un fanzine che si chiamava Nasca di Pitorro. e aveva un gruppo, i digestionecho, di cui, non appena ritrovo il demo su cassetta e ho tempo di convertire le canzoni, renderò disponibile l'emmepitre.
non è necessario rimarcarlo. già allora, era un pirla. a me provoca degli attachci di riso convulso pensare che uno che è stato a sanremo e che adesso pirleggia in mezzo ai galleggianti della yespica, nel 97 era alla festa della birra di mariano comense e implorava gli impossibili di potere suonare la chitarra in un loro pezzo. dopo un annetto sparì, asserendo che la scena italiana era morta e suo padre gli avrebbe fatto far strada nello showbiz. io tra l'altro conoscevo il commesso di un sexyshop di mariano comense che faceva il pendolare con me sul treno e mi diceva che riceveva spesso la visita di tale figlio di facchinetti dei pooh e che gli comprava le peggio maialate in ambito di oggettistica sessuale.
capite bene che non posso fare a meno di seguire le sue gesta.
in verità vi dico alle ore 14:42 | Permalink