giovedì, ottobre 29, 2009

entriamo free e siamo impresentabili (cit)

Come previsto, accade che gli stessi adepti della scena punk-hardcore d.i.y. Italiana, che 5 anni fa mi davano della starlette underground e della venduta al sistema, e gridavano oltraggiati allo scandalo se comparivo intervistata su Rumore o andavo a Brand New o scrivevo su Rocksound, o nel piu benevolo dei casi, aggrottavano la fronte dissenzienti, ora sgomitano, scaìnano e s'azzuffano a conquistare/difendere il loro micragnoso ritaglino di notorietà mediatica – in contesti e situazioni peraltro abbastanza imbarazzanti. Sapete chi siete.

Aka quando lo facevo io stavate giocando a fare i panc in casa dei vostri genitori e quindi ero una stronza, ora che il gioco vi è andato a noia, o che comunque, crescendo, avete preso segretamente coscienza che il mondo non è una rotaia monodirezionale e che anzi fa perno sui principi che abbiamo sempre odiato (e bene o male dobbiamo farcene una ragione), allora via libera al puttaneggiare mediatico.

Tanto adesso non v'è più nessun gonfalone da reggere o baluardo da difendere no?

I tempi cambiano, e con essi le priorità, le preoccupazioni, i sogni, le aspirazioni che avete incantenato per tot tempo ad una sola parola, modellato contro le pareti di una sola stanza. Semplicemente vi rodeva il culo che io mi prendessi la libertà di uscire dalla porta della succitata stanza, e seguissi la strada che più garbava. Perchè l'avreste voluto fare pure voi, ma eravate troppo codardi e facce di cazzo per permettervi di avere un'opinione vostra. E adesso che il comparire sui mass media è stato sdoganato, che con internet il punk è veramente morto, e a sto punto era pure ora, ora che nessuno spacca più il cazzo su questioni mediatiche, siete liberi di aspirare al Mezzo con la coscienza monda.

 



Stasera al Rashomon c'è la serata di presentazione del mixtape dei Gente de Borgata, e ritengo che dovremmo andarci in massa a supportarli. Costa 5 euro e ai primi 500 ingressi ti danno il mixtape in omaggio.

Sì, stasera i fighi vanno tutti al Circolo a vedere i Crocodiles, e il mio interesse per la serata è inversamente proporzionale al numero di amici su facebook che aderiscono all'evento, cioè tantissimi. Questo video riassume la mia posizione nei confronti delle serate come queste:






Questa settimana diamo spazio a un po' di amici fratelli random che spaccano in vari campi dell'ignoranza, tipo Ale Psy Nazarri, che tatua in quel di Milano, e questi sono alcuni dei suoi lavori:

Photobucket

  Photobucket

Photobucket

Photobucket

Photobucket

Photobucket

Photobucket

Photobucket

Photobucket

Photobucket

Photobucket


e questo un video degli zii nel quale possiamo vederlo in azione:






per contattarlo, scrivete a superdrunkboy @ hotmail . com

 

Invece, DOMENICA 8 NOVEMBRE al Big Star (Roma) dalle 19,00 Miss Violetta + Lavi dj set 100% D.i.y. Punk Alterigia - 90's Punkrock Bashing - R'n'R Disprezzo - Surf Pop Rancore - chi non viene è nostro nemico.


in verità vi dico alle ore 18:38 | Permalink
giovedì, ottobre 22, 2009

Crea dipendenza seria il sapore di questo Tachifludec bustine solubile al miele. Ora come ora vorrei avere l'influenza per tutta la vita. Cristo. Sono buonissime.
È da una settimana che non aggiorno sto coso evvè? Il fatto è che il mio computer, ripieno di aggiornamenti del blog da qui al 2013, giace spento con problemi di alimentazione, ed io ho passato la settimana uscente a lamentarmi del Fato avverso, ma i posts non crescono sugli alberi, di sicuro non innaffiando questi ultimi con caraffe ricolme di svogliati porchidii.
E quindi.
Questo per dire che non è il mondo a viaggiare a velocità insostenibile, bensì noi ad essere troppo lenti e a lamentarcene, quando capita. La cooperazione e il mutuo soccorso nella sua accezione più ampia sono attività lodevoli e non sono state inventate né da Jovanotti né dagli equosolidali né dai comunisti, tanto per sfatare dei miti: è fatto dovere di aiutare le persone che amiamo/stimiamo, ma il problema di chi PRETENDE piagnucolando rabbiosamente di essere aiutato, è che non vuole essere realmente aiutato, ma compatito e sollevato dalle responsabilità. Io che ho passato gli ultimi dieci anni della mia vita a lamentarmi, fino all'anno scorso, lo so bene.
È noioso lagnarsi continuamente di avere perso fantomatiche corse di autobus, noioso e comodo. E sfatiamo anche quell'altro sillogismo ridicolo per cui se sei un figo, devi essere per forza tormentato e depresso, e se sei tormentato e depresso, sei più intelligente e pregno di uno che sta sereno. Perchè voi vi sentite tutti speciali, come il bambino down Corky della fortunata serie televisiva, e si, mi fentivo fpeciale anche io, finchè è arrivato qualcuno a ricordarmi che io sono nata in montagna, ed è dall'alto che le situazioni si studiano e si comprendono, non quando sei immerso a testa in giu nella merda.
E non diciamo stronzate, depresso non significa profondo, (
anche se la finta profondità da depressione è occasionalmente propedeutica alla copula) perchè nessuno di voi nematodi si prende mai la briga di scavare una volta raggiunto il fondo, poiché esso è fatto di roccia, e se sei affondato fin lì significa che non possiedi la vis nemmeno per sternutire, figuriamoci scavare, (o pensare lucidamente, se vogliamo un po' riemergere da questo sormontè di metafore).


Settimana scorsa è venuto a suonare in suolo italico Kepi Ghoulie, cantante e fondatore dei Groovie Ghoulies. Storica band pop punk di Sacramento, USA, che dovreste ascoltare al posto di quelle ensemble indierockenroll composte da eunuchi con le quali siete soliti trastullarvi e fingere di credere che avete ancora 24 anni, e tutti i capelli.
Li seguiamo dal 95, soprattutto nel periodo in cui incidevano per la Lookout!, e li amiamo, semplicemente. Ce li siamo visti due volte la scorsa settimana, una ad alessandria nel pub vicino a casa, e una a Piacenza. I Groovie Ghoulies a momenti esistono da ventanni e Kepi all'età di 45 dà ancora merda a tanti gruppi di regazzini , senza apparire datato, imbolsito, patetico o che, anzi portandosi pure sua figlia nemmeno maggiorenne, credo, in tour come bassista.
L'Agente ha puntato due sere di fila sta tizia cercando il link per conversare con lei, mentre la tipa, illegal ma non sprovveduta, lo teneva lontano con una gentile ma risoluta gestualità, per cui l'agente ha dovuto ripiegare su una nana ubriaca di ventanni che lo voleva portare a casa dei suoi e su Brundo, che quella sera suonava coi Cummies in apertura. Insomma gran concerto.

Qualche sera fa ho visto il film “Vincere” in streaming e ancora mi sto interrogando sul perchè Mussolini sia stato interpretato dal sosia di Freddy Mercury.

Ah. Se trovate la vostra vita “boring”, non prendetevela con il mondo, ma con i vostri livelli di serotonina. La gente ha bisogno del pre party, del party e dell'after party per fare tutta la sera cose basicalmente identiche, con le stesse persone, ma in location diverse, per dare a se stesse l'illusione di “cambiamento” “esclusività” “appartenenza all'elite” quindi sostanzialmente ancora un ennesimo , consunto, l
agnoso comportamento da inserire nella casellina dei compulsivi aka tossici.
La vita è pallosa perchè VOI siete pallosi.
Domani me ne torno a Roma dopo breve permanenza alessandrina, la sera, se siete in cerca di musica ballabile simpatica E meretrici di media difficoltà copulatoria ,andate al Goa che riapre il No Future con Brodinski; se invece non vi va di acchittarvi attraversate la strada e fate 500 metri e sicuramente al Villaggio Globale staranno dando qualche festone con tribe francesi e minorenni in Ketavet™ con la scabbia.  Life is eazy!
in verità vi dico alle ore 23:14 | Permalink
sabato, ottobre 17, 2009

stasera se siete delle persone degne di Dio venite a Piacenza, al Madly's a vedervi Kepi Ghoulie + i Cummie +i Cunninghams + io che metto dischi. Solo punkrock, vilipendio alla religione di stato ma anche quella non di stato, tupa tutupa giugga giugga, white trash greve della bassa, brutte fighe, no club, no rap, no indie, no tecno, no emo, no omo, no pop, no vice.
in verità vi dico alle ore 10:32 | Permalink
giovedì, ottobre 15, 2009

per la sezione "vite rubate al crystal meth" di questo blog, ho scaricato kid cudi, perchè tutti parlano di sto kid cudi. praticamente è la versione gay-scraccusa di kayne west, prodotta da un suonatore di piano-bar di taiwan. Se non l'avessero remixato i crookers avrebbe ricevuto un quarto di tutta quest'attenzione, e ora non sarei costretta a leggere ovunque che i suoi dischi sono una figata, giacchè non lo sono.

venerdi scorso siamo andati al lanificio a sentire sti dj dell'ed banger. Credevo di poter sentire un po' di musica da autoscontro che va adesso con quei synth scoreggioni fatti col Voyager e di poter tirare le quattro, per lo meno, un po' brillina a saltellare immemore, invece, pare che adesso sia di gran moda mettere le colonne sonore dei film di vanzina di venticinque anni fa, cioè un abominio di mediocrità musicale che non ti fa salire la pigna neanche a chiederlo in aramaico antico. e ballate da gente che indossa i vestiti dei film di vanzina, trovati venticinque anni dopo sui banchi di porta portese e riutilizzati alla bisogna.
insomma una merda, e siamo tornati a casa che manco erano le tre.

invece dovete supportare gli zii:




mercoledi ventuno ottobre gli zii suonano al circolo degli artisti, roma, ne facico menzione anche qui.
chi non viene è un vile.
in verità vi dico alle ore 18:26 | Permalink
venerdì, ottobre 09, 2009

e all'improvviso sei vecchissimooo (cit)

a.: hey sabato c'è il No More Minute al Macro! Ci vai? Ho visto su facebook che un po' di contatti tuoi partecipano!

io: non mi vedi? sto già là.

 

 

Il sabato sera, soli per scelta, a casa, è un momento di estatico, dedizioso dedicarsi a sé stessi. (i miei mentori mi incitano giustamente a sostituire termini volgari e grossolani come “farsi i cazzi propri il sabato sera” con espressioni più acconce e di più ampio respiro semantico) Silenzio, lavoro alacre ai vari progetti, lettura, estensione della conoscenza e distensione dell’Io. Tanto là fuori, il sabato sera, ormai, abbiamo imparato/visto quasi tutto, e faceva quasi tutto schifo, anche quando ci pareva bello, o suscitava amare risate. La Bellezza intesa come senso del Bello, non la trovi certo a Testaccio, o ai Magazzini generali, o ai Murazzi del Po, o al rave X in località Y. Però lì trovi un sacco di squarcione ubriache con i tacchi incastrati nelle fessure dei sanpietrini, che smascellano come carrelli di macchine da scrivere, e portano un led luminoso intermittente attaccato sopra la testa, recante la scritta “VI PREGO DATEMELO”. Pure quelle volendo possono apparire belle. Un concetto di bellezza un po’ utilitaristico, se vogliamo, giacchè a conti fatti costa meno offrire un drink alla succitata zoccola già mezza sverza in da club, che caricarsi una estone sulla Colombo alle 5 del mattino.

Non dovremmo poi scordarci che la moltitudine di noi ha oltrepassato, o sta per oltrepassare, la soglia dei 30.

Non è che siccome

1. ci vestiamo come dei cretini,

2. abbiamo degli scarabocchi indelebili (I-N-D-E-L-E-B-I-L-I. significa “finchè non muori”) su parti del corpo che ci identificano con una sottonicchia X di altri deficienti come noi (“che però no, io non seguo il trend della mia sottonicchia, i tatuaggi li faccio per me stesso, hanno tutti un significato personale e non li ho fatti per senso, cioè ansia di appartenenza all’antimassa)

3. tiriamo le cinque del mattino tutti (chi piu, chi meno) acchittati nel minimo particolare, mai fermarsi a  riflettere sul fatto che seguiamo i medesimi rituali sociali e iter seduttivi dell’altro sesso, identici a quelli in voga presso le popolazioni Cimbre e Longobarde nel primo millennio avanti Cristo (però quanto stiamo avanti aò! Quest’anno tutti a new york a vedere la mostra di 4300 polaroid ritraenti schiene di vecchi affette da piaghe da decubito)

4. varie ed eventuali ridicolaggini che ora non mi vengono in mente,

 

possiamo fingere di avere 22 anni.

E di non avere una dignità. Dignità è la parola che comprende tutto. Poi andate pure a fare i freshoni al lanificio stasera, che ci vado anche io (si ci vado sul serio)

ma lasciate stare quelle nate dopo il 91, cristo di un dio.


ah. we love MC LARS.




in verità vi dico alle ore 18:12 | Permalink
lunedì, ottobre 05, 2009

NO, NON MI HANNO ARRESTATO 2 SETTIMANE FA E NON SONO IO QUELLA CHE SI VEDE DI SPALLE AL TG5 NEI SERVIZI SUL BLITZ A ROMA, CRISTO

Come si fa a non ridere, passando col treno dalla stazione di Chiavari?

È perché io sono cheap, e anche un po’ naif, e anche un po’ un’idiota, mi rendono noto certe persone di comprovata altissima caratura sociale; ma soprattutto sottolineano cheap. E quindi mi beo di queste grossolane facezie.

“Sei sei una persona cheap, niente ti può essere di aiuto” , ha detto mi pare Karl Lagerfeld. Ma io non ho chiesto l’aiuto di nessuno, ergo vai trà, disgustosa busta di piscio pederasta crucca.

“Vendetta per il colonnello Von Brixen!” ha invece immortalmente vergato a colpi di mortaio Ernst Jünger, altro crucco ma di maggior rilevanza, sui libri del quale mi sto parecchio ingarbugliando ultimamente, (ringrazio DdT per avermi introdotto al succitato scrittore)  permettetemi di consigliarvi “tempeste d’acciaio” e “le api di vetro”.

Invece dovrei parlarvi del weekend appena trascorso. Giovedì sera all’Alpheus, Cripple Bastards + Napalm Death. Non mi sbrodolerò su questioni marginali quali elevato prezzo del biglietto (chi se ne frega, tanto non pagavo) concausa dell’affluenza non elevatissima, ma anche grandioso trick involontario per tenere lontana tutta la pletora di crostosi anarcopunkabbestia e fetidi affiliati.

Il pubblico era di quello che ti fa sentire a tuo agio, cioè no indie, no emo, no omo, no hypsters, atmosfera pesantemente incentrata sull’ascolto del concerto e non sull’Obbiettivo Copula, ma senza sfociare nel nerdismo saputello cazzomoscio punk-hc-diy alla bolognese; La Figa è dannosa e distoglie dal Metal e come tale va confinata in zone circoscritte della propria vita, ed è giusto cosi. Potrei pure evitare di parlare dei gruppi tanto lo sa anche mia nonna che spaccano; e i napalm mi sono piaciuti particolarmente, con il cantante pacioso e divertito che parlava ridendo tra un pezzo e l’altro.

Venerdi sera non ho fatto nulla a parte bermi duecento Brancamenta con Ottone e guardare con Lavi questa specie di reality show involontario che si svolgeva davanti al fish’n’chips, di una folla stupidamente oceanica che faceva a botte per entrare in quel buco e respirare zaffe d’ascella di ragazze che non te la danno.

Sabato c’era il concerto all’Atlantico di Colle, Gente de Borgata, Noyz Narcos e Metal Carter, posto imballato di ragazzini, grandi prestazioni di tutti bla bla, alla faccia di chi era presente solo perché attirato dai rumori provocati dai recenti accadimenti giudiziari/mediatici, il Truceklan c’era, ha spaccato, e v’ha pisciato in testa, volete dello Scottex?

in verità vi dico alle ore 23:01 | Permalink
domenica, ottobre 04, 2009

non trovate anche voi che l'espressione CLUB CULTURE sia un ossimoro? le serate da giovedi a ierisera sono state pregne, ma non delle cose che piacciono a voi. domani la rece di tutto.
in verità vi dico alle ore 16:29 | Permalink
giovedì, ottobre 01, 2009



stasera lasciate a casa le nike fluorescenti, stupidi invertiti, e chiudete per una volta nell'armadio il dresscode da mignotta che non succede nulla se per una sera non assomigliate ad alba parietti nell'87, e venite all'alpheus, che ci sono Napalm Death + Cripple Bastards.
in verità vi dico alle ore 05:43 | Permalink