giovedì, gennaio 31, 2008

mai confondere il sentimento affettivo con la sindrome del cane legato al guard rail.

vi saluto sodomiti, oggi io e l'agente scendiamo nell'Vrbe per un po'.
e tu, mediocre lettore di questo blog, se stasera ti trovi a roma, accorri al circolo degli artisti che ci sono inoki, santo trafficante e malarazza (chicoria + duke montana + zinghero)
in verità vi dico alle ore 07:18 | Permalink
mercoledì, gennaio 30, 2008

un fiocco sugli scarti che intende rifilarti (cit)

l'oblio, sorridere senza motivo, le gambe liquefatte sul pavimento di linoleum e la cessazione istantanea della percezione del dolore, fisico e non.

il cervello impastato a una sacchettata di marsh mellows; la consapevolezza di costituire una presenza vezzosamente superflua, che se perpetrata si evolve in dannosa.
non è colpa di nessuno se il mondo è stronzo. ma è certamente colpa mia se non sono in grado di ergere delle difese valide contro di esso. e sono cazzi mia, soprattutto.
ma in questo momento le mere questioni esistenziali lievitano graziose ed evanescenti fino a dissiparsi a mezzaria


se ora esisto, è solo un dettaglio.





in verità vi dico alle ore 05:19 | Permalink
martedì, gennaio 29, 2008

"questa è la serata piu bella della mia vita!vado a pisciare"
questo film, all'apparenza una commediola leggera, è in realtà un alveo smisurato, trofico di mille quesiti esistenziali.
e contiene battute da citare sufficienti per i prossimi due lustri.

i lavori di sistemazione della nuova magione proseguono. è una sugosa pacchia abitare in un appartamento piccolo, confortevole, personalizzabile, in cui ogni oggetto è a portata di mano, e senza stanze enormi da riempire con non si sa cosa, strabordanti solo di punti interrogativi e di occhiaie. ora, com'è auspicabile i nostri problemi han fatto le valigie ed attraversato la soglia del nuovo rifugio con noi; ma in generale trovo l'esistenza meno disagevole avendo centro cittadino, centri commerciali, castorama, farmacia, aggiustatore di biciclette, pusher, ristorante cinese, stazione fs e cinema sotto casa; non piu risiedendo in una voragine nebbiosa distante, partendo da ogni punto cardinale, almeno km 3,5 da qualsiasi forma elementare di civiltà, e senza trasporti.
all'inizio arrivi in un posto simile e la romantica idealizzazione dell'isolamento ti fotte all'istante "fico, un eremo inespugnabile che supporterà la mia totale assenza di volontà di confrontarmi coraggiosamente col mondo esterno" poi passano gli anni, e cominci a sbriciolarti la minchia della contropartita, aka il vuoto pneumatico assoluto, la mancanza di stimoli, le rinunce e le restrizioni. se ti ammali e non hai nessuno a casa che pedali per 5 km verso la piu vicina farmacia ti attacchi al cazzo e passi le giornate delirando a letto con una pezzuola bagnata in fronte tipo le sorelle di rossella o'hara ammalate di tifo, in Via Col Vento; tre anni fa cadde quasi un metro di neve, all'epoca abitavamo io l'agente e napo (tra l'altro, acquistate l'ultimo ottimo cd in cui canta "la chiave del venti" split uochi toki/eterea, su burp records), e per tre giorni rimanemmo chiusi in casa murati vivi, poichè nessuno aveva voglia di spalare la neve in cortile e nel viale sterrato, ci decidemmo solo la mattina del 4° e solo perchè le derrate alimentari erano terminate.
è un dolce struggente rimembrare.

mi sto facendo pian piano un servizio di posate, coltelli e utensili da cucina nuovo, taccheggiando i supermercati del circondario. un vezzo casalingo che mi voglio levare, così.
qualche giorno fa era il turno dei cucchiai da minestra.
credo di non essere mai stata cosi tesa nel compiere un taccheggio, pensa che figura di merda se mi sgamano con sei cucchiai nella borsa, che gli dico? "non è come pensate!!li usiamo per mangiare o al massimo basarci la barella"

excusatio non petita accusatio manifesta, ah!
in verità vi dico alle ore 07:37 | Permalink
martedì, gennaio 29, 2008

gianni fa surf quanta roba si fa emme di emme a le pastiglie ed il crack sta canzone dei baustelle di cui trasmettono sempre il video è molto orecchiabile. forse il testo non dice proprio cosi. dentro al video c'è un ragazzo che è praticamente il sosia di vice cooler aka chris degli hawnay troof, gruppo con cui mi pregiai di suonare in tour svariati anni fa, cercatevelo su myspace.
vice cooler entrava in scena urlando, in scarpe da ginnastica calzettoni e slip di paillettes, ballava e si agitava come un derviscio per mezzora di concerto, spelvicava sul pavimento, faceva le piroette e i salti mortali atterrando apposta di ginocchia; ci narrò che con il suo altro gruppo, gli xbxrx, per un concerto volle sperimentare un ingresso pirotennico, e si presentò con i piedi avvolti da due palle di stracci imbevute di liquido per barbecue, a cui diede fuoco. ma il fuoco s'attaccò ai pantaloni e dovettero sedare l'incendio avvolgendo vice in una coperta.
l'ultima data del tour suonammo in un circolo arci in provincia di bolzano, credo utilizzato dalla locale amministrazione Sudtiroler Volkspartei come strumento di ghettizzazione e monitoraggio dei giovani sediziosi. credevamo non sarebbe arrivato un cane a vederci, invece il posto, sito a metri 1500 sul livello del mare, fece da bacino di raccolta dei disagiati alternativoidi di tutte le vallate circostanti.
come è noto, isolamento geografico uguale alienazione uguale disaggio uguale morte.
infatti chris non voleva suonare perchè aveva paura che i locals lo avrebbero inchiodato vivo alle travi della sala concerto. grande concerto e grande serata.una tizia spaccò un reggitastiera addosso a un amico suo per storie di ketamina scadente. capite l'eroismo? cogliete lo stile? voi vi pippate la ketch ai rave. loro, camminando nei boschi in mezzo alla neve perchè c'è appena quello. come deve essere stare in k-hole dentro a un bosco? tipo la sigla di Don Chuck Castoro, temo.
l'agente andava nei cessi delle tipe fingendosi americano, poi delle tipe lo sgamarono miserevolmente.
alla fine della serata, per deambulare dentro la sala, calpestavamo i corpi della gente collassata.
pernottammo presso dei locals che ci avevano messo a disposizione lo stube (fanculo, cercatevelo su google) per dormire. alle lignee pareti dello stube era appesa una croce con la supposta reliquia di un santo altoatesino X di cui non ricordo il nome.
per un ateo americano medio, l'europeoide concetto di reliquia è difficile da metabolizzare. sicchè chris staccò la croce dal muro e ci spelvicò sopra urlando "i'm going to hell!!!i'm going to helll!!!" ma in quel momento entrarono nello stube i padroni di casa, saponificando chris con lo sguardo; erano tipo le cinque del mattino e noi stavamo facendo troppo bordello, ed essi si erano alzati per andare in stalla a mungere le mucche. capite la situazione.
ed egli si liquefacette come sangue di san gennaro e scomparve tra le assi di legno del pavimento.


ieri era il Giorno della Memoria.
su rete4 davano schindler's list. ormai lo trasmettono ogni anno ad ogni giorno della memoria, un po' come Una poltrona per due alla vigilia di natale, o asterix e cleopatra il 26 dicembre.

in verità vi dico alle ore 06:00 | Permalink
venerdì, gennaio 25, 2008


sappiamo che lo bramate.

prodotta da LOU CHANO


guest producers:

DON JOE
FUZZY
ROUGH
NOYZ NARCOS
C.U.N.S.
GIORDY BEAT
GENGIS KHAN



starring:

NOYZ NARCOS
METAL CARTER
GEL
COLE
FABRI FIBRA
DUKE MONTANA
DANNO
KAOS
INOKI
CHICORIA
Mr P
DOGO GANG
SANTO TRAFFICANTE
BENETTI DC
MYSTIC 1
GENTE DE BORGATA
CRIPPLE BASTARDS
MISS VIOLETTA BEAUREGARDE
ZINGHERO
1 ZUCKERO
PINTA FACILE OI!
JULIA



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registrato da Lou Chano e Rough al Quadraro Studio, Roma
missato e masterizzato da Francesco "Fuzzy" Fracassi
editing e post produzione: Lou Chano
grafica: Scarful
logo: Trips Und Traume
foto: Albertine


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Prodotto da Propaganda
Stampato e distribuito da Universal



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