cari detrattori internettiani.
potete inventare qualsiasi falsità sul mio conto, pronunciare inesattezze, provare disgusto per ciò che sono, suono, scrivo e rappresento, per le mie collaborazioni e frequentazioni, per come sto sul palco, per il mio aspetto fisico e quantaltro.
mi sta bene.
solo un aspetto della mia vita vi chiedo di rispettare
NON VENGO DA BOLOGNA, PORCODIO.
dling dlong
sono disponibili presso me le ultime copie del libro "l'eterna lotta tra il male e il malissimo" che mò è fuori catalogo quindi lo vendo direttamente io.
costa 5 euro piu 2 euro spese di spedizione, pagamento tramite ricarica postepay e consegna in posta prioritaria.
v'è pure l'offerta impazzita 25 piu due se volete pure i due miei cd + il suddetto libro, scrivete all'email in calce o al maispeis per info.
got to keep my conscience clean but that "hurricane what's-her-name" mentality was not for me and never could be cause it surely brings bitter things and misery
alzarsi alle cinque e ricevere un email da quell'indirizzo, in risposta a una missiva che spedii piu di un anno fa. non ho sollecitato, perchè sapevo sarebbe arrivata, prima o poi.
e, non è detto che l'evoluzione e gli spostamenti continui e privi di pause siano tanto meglio della staticità e del deficit di vis da immettere nel quotidiano per operare dei cambiamenti.
matrici, per l'appunto.
comunque questo si che può definirsi un ottimo inizio di giornata.
guerra degli immondi.
i giorni scorrono iperproduttivi e privi di sonno.
che dove non arrivano le sovrumane forze di Madre Natura è pronta la Soluzione Finale, per ogni evenienza.
è la prima volta in vita mia che mi drogo per stakanovismo.
stanotte due conoscenti alessandrini assai empatizzanti e molto di bell'aspetto mi hanno riaccompagnato a casa.
e un fastidioso dardo di allarme ingiustificato e turbamento da adolescente cretina alla soglia dei trentanni mi ha trapassato la zona costolette con vergognosa facilità, come uno stecchetto da spiedino infilato nel burro lasciato fuori dal frigo per tot.
che, rivolgendo distrattamente lo sguardo allo specchietto retroriflettente, ho incontrato la zona fronte-occhi-naso-parte degli zigomi-bocca non inclusa, riflessa nel retrovisore, e ho subito constatato come questa immagine appartenesse, o si sovrapponesse semiperfettamente all'immagine di un altra persona, tragicamente e fastidiosamente nota, solo un pelo piu in carne (piu punti-qualità) e con la carnagione semiolivastra. e con degli occhi molto miti e pieni di slancio.
due soli secondi l'immagine ha perturbato la mia serata, ma diomerda, l'ha perturbata, e a me rode il culo.
ER CULO!
notte, o voi che possedete il controllo di alcune essenziali funzioni vitali di recupero energetico.
siete delle persone curiose.
per fortuna che alle sette e mezza cioè tra quattro ore tornerà l'agente appena smontato dal turno lavorativo notturno, e sorriderà anche in caso di esplosione nucleare, disastro ecologico peso, infortunio menomante la sua fisicità ad vitam, giornataccia e/o porcodio generico. e io sorriderò pure, che quando egli è lontano mi sembra di possedere delle parti di me stessa in esubero, poco sfruttabili nelle loro potenzialità, un po' come carri armati dentro un angar chiuso a chiave e senza piloti.
mi fanno male lievemente le gambe.
forse ora posso dormire, in effetti.
l'angolo della reclàme
raramente pubblicizzo cose non mie, ma è uscito ora Fuck the Discoteque, il cd di musica unza unza raverola prodotto da Nostro Signore dei Compressori aka Grand Master Fuzzy (Phakt Records e Quadraro Studio, onore e gloria) (myspace) ovvero la mente masterizzatrice dietro le ultime produzioni Truceklan, Ivs Primae Noctis, le prossime di Violetta, e svariate realtà musicali capitoline che danno merda assai. (realtà musicali, cristo, sto parlando come una del Dipartimento Scuola Educazione).
noi ci siamo andati a rotella e in casa non si ascolta altro.
richiedetelo numerosi.
7 persone online alle quattro di sabato mattina.
voi state male.
you're moving like a movie
capita a tutti di voler uscire dall'isolazionismo e incontrare la voce del volgo.
di tanto in tanto.
poi però mi passa subito.
come avete avuto modo di constatare.
i'll give you once - once and one time only and then i'll leave you lonely and then i'll break your heart
pare che butti un cifro riportare sul proprio blog cosa si stesse facendo il giorno 11 settembre 2001, quando accadde quel porcodio in america.
tra l'altro oggi è il 13 settembre, non l'undici, ma si sa, io vivo con un delay di almeno due giorni sul resto del mondo. tra l'altro non ricordo nemmeno se il mucchio selvaggio sia uscito ieri o uscirà domani, le notizie sono discordanti, nemmeno mio padre matteo swaitz ci sta molto dentro con la sincronizzazione, prima mi dice il dodici, poi il quattrodici...peraltro il film l'ho visto e spacca, fatta eccezione di una scena, quella per cui il corso della mia vita socialsentimentalartistica devierà drasticamente in un baratro di vuoto pneumatico; invero, credo che la succitata scena non sarebbe potuta uscire peggio di cosi, ma tant'è, non è che me la debbo guardare per forza una seconda volta. qualcuno ha profetizzato che in seguito all'uscita del Mucchio Selvaggio il genere umano maschile si rapporterà alla mia persona nello stesso modo in cui ci si rapporterebbe con un'appestata, ma a dire il vero la prospettiva non mi angustia particolarmente; che del resto il genere umano maschile mi tratta GIA'come un'appestata. con grosse tette, ma pur sempre come un'appestata.
appestato è chi l'appestato fa
piccolo disclaimer: si, sappiamo già BENISSIMO che come recitato facciamo tutti uniformemente pietà.
tema, svolgimento.
il giorno 11 settembre 2001, nel momento in cui si scatenò il porcodio mi trovavo in villeggiatura ad austin texas e stavo dormendo, reduce da una nottata apocalitticamente impegnativa e per i motivi di cui sopra, ho capito cosa stava succedendo solo a fine serata; ho guardato distrattamente la tele di pomeriggio, giusto due minuti, e mi sembrava un film con steven seagal e sbadigliando ho spento l'elettrodomestico e mi sono nuovamente addormentata. poi mia madre mi ha chiamato dall'italia urlando che "stavano bombardando new york e di tornare a casa, subito" e il mio lattiginoso pensiero è stato "wo-oh, bella li, il traffico aereo verrà bloccato per settimane, forse mesi, e noi staremo qui a grattarci le palle ladrando alle spalle dell'ambasciata", povera illusa, e secondariamente "ci saranno dei canali via cavo pieni zeppi di riprese di cadaveri esplosi e spiaccicati ovunque" e poi "pfff, che palle, adesso la meneranno per lustri", e poi mi sono riaddormentata.
nel frattempo, come al solito, dissimulo, e mi rode tantissimo il culo. perchè proprio stavolta non vorrei. ma per i motivi di cui sopra, tocca agire da appestata. che due coglioni.
mi sa che ho scelto un momento un po' del cazzo per riabilitare i commenti su sto blog.
del resto lo incontri una sola volta nella vita, l'individuo con cui condividi il Porcodio nella sua essenza piu cupa e profonda, e trovi la via per (suppergiu) ammaestrarlo. la costanza non è un indicatore di efficacia. semmai, la graduale e incrementatasi perdita di paura, e di pigrizia, e di orgoglio.
tutto il resto è solo vanità accessoria ed esubero ormonale e amor proprio che cola.
io già lo trovai sette anni fa questo individuo.
il resto sono pippe, uniti rimaniamo in piedi, spazialmente divisi pure, e vi cachiamo pure in petto se necesse est.
e che cazzo.
all'atto di chiudere lo zaino si pone il quesito: la porto, la macchina fotografica?
naa.
non voglio possedere ricordi che distorcano e malinconizzino la memoria dei prossimi giorni.
il cervello screma e conserva l'essenziale.
homo homini sbora
agente: "ok, stasera mi scopo la tipa di **********, cosi tu te lo puoi inchiumare senza problemi"
io: "grazie sei un amico. come è la tipa di **********?"
agente: "non me la ricordo per nulla, ma non ha molta importanza"
l'agente è un fine degustatore della bellezza femminile.
un po' di pubblicità pro coinquilino.
il nuovo singolo di rihanna è una sborrata.
fuori il gallo canta, ed è mezzogiorno.
che animale del cazzo il gallo. cosi arrogante e pomposo e poi in definitiva quale è la sua utilità nel sistema pollaio e nel sistema produttivo agrotecnologico. copulare e rompere i coglioni con versacci disarticolati.
e l'umano lo tiene in vita per questo, e in altre determinate circostanze ammazzerebbe per molto meno.
odio il gallo, e quella sicumera un po' scomposta fatta di piume lucenti inzaccherate di merda.
mi sento sempre meno dissimile da una di quelle manine di plastica appiccicose che si trovavano nelle patatine ventanni fa, da lanciare contro i muri e con le quali i fanciulli si divertivano a demolire il soprammobilio di casa.
parlando di logistica e non di umanità (ma è una stronzata, che la logistica implica anche il rapporto sociale) ovunque mi lanciano mi appiccico ma non oppongo resistenza nel momento del distacco e questo mi fa sentire un po' una mignotta.
e quindi?
e quindi oggi non riesco a sviluppare concetti ed estenderli verbalmente per piu di 6 righe, e mi rode il culo.
vado a pulire il cesso.