Ampolloso is the reason
La vita dovrebbe essere come questo video, in linea di massima
mi sono innamorata del tipo sfigato con la giacca marrone seduto davanti alla troia che si sluma il cameriere nudo.
e anche del tipo che si sluma la tipa dell'automobile. e anche il barista orrendo.e anche i due froci che sporcellano. e anche il tipo con l'hula hop nonostante assomigli a giulio calvino, da lontano.
paradossale nevvero?
cambio realtà sociale, mi installo nella Capitale, sprofondo in questa sottospecie di disneyland di contatti umani, avrei da vergare pagine e pagine e pagine di minchiate, invece la mia vis scrivendi o come cazzo la vogliamo chiamare, si ritrae come il membro di un uomo nudo errante sui fiordi a dicembre, o molto meno visionariamente, come i cornini di una lumaca.
paradossale nevvero?
la mia fama tristemente si allarga, i lettori triplicano di numero e io riduco ad un terzo la produzione scrittoria. come il famoso membro dell’omino, fiordi, lumache bla bla bla.
parte delle persone che frequento sono mediamente mediaticamente esposte, e raccontando il mio vissuto con esse rischierei di fare del name dropping e io odio il namedropping. o comunque esse ne avrebbero a male se io raccontassi di loro, ovviamente evidenziandone gli aspetti piu grotteschi e mettendoli pesantemente in ridicolo, che altro non so fare. l'altra parte, che spesso costituisce un nutrito sottinsieme della prima, è costituita da persone che amo alle quali non mi va di fare un torto si grande come quello di comparire su queste schermate. (si, anche l’agente è una persona che amo e quotidianamente lo sblasto a vergate incandescenti, ma che vuol dire, fu egli stesso ad autoproclamarsi mio sacco da pugni personale all’inizio del nostro vissuto comune, parlasi del 2001 d.C., ed è noto quanto io sia perita nell’arte di arraffarmi - neanche poi tanto – silentemente tutti gli arti se mi si porge un’unghia)
Non guardo più la televisione.
Ergo non vedo più film.
Ergo non recensisco più film.
Il fatto è che senza l’Agente vedere la televisione è una pippa immane, quindi evito. Stasera ne ho visto uno con la coinquilina, era con Geena Davis e Samuel l. Jackson, ed era una pippa. C’erano sti due tizi che non morivano mai. Che pippa.
V’è poi da aggiungere a tutto questo, che negli ultimi tre mesi sono stata lucida in tutto, credo, dieci giorni circa, sempre a raschiare fondi, invertire bioritmi miei e altrui, soprattutto nell’ultima mesata, spalleggiata da un individuo meravigliosamente pessimo, con il quale si va a dormire mediamente alle sei del mattino, dopo aver trascorso buonaparte della nottata ingessati come femori rotti, non errando per l’Vrbe, bensi nerdeggiando arroganti su rime e metriche e guardare vaccate su youtube; gli ultimi quattro giorni di commovente lucidità mi hanno regalato nuovamente il brivido della padronanza lessicale, il mio vocabolario s’è riesteso al pari di una fisarmonica di un moccioso rom alla fermata di castro pretorio, da quindici vocaboli (più la drammatica e inaccettabile restrizione dei range sinonimici dei termini “fare, “dire”, “andare”, “vedere”, “cosa”) a una scintillante esponenziale moltitudine;
aka,
ditemi voi come cazzo potevo essere in grado di scrivere sensatamente qui sopra.
Inoltre queste giornate di astensione dalla chimica m’hanno donato la consapevolezza che ormai tengo il sistema immunitario di un toporagno, in quattro giorni ho rifatto tutte le malattie infettive delle elementari, e autogenerato agenti patogeni (wow allitterazione) della difterite e del vaiolo e della yersinia pestis, sed magno cum gaudio scorgo sul calendario che oggi è venerdi, oh oh oh oh oh, e domani è sabato OHOHO OH OH OH OH OHOHOHO, aka il ramadam è finito, fanculo le pupille normoreagenti, viva la droga.

