copio e incollo dal giornale dell'agente.
questa sera al four bears, che sta in via mazzini 40 ad alessandria,
c'è WOODIE AULIN aka l'agente che canta nel suo veleitario progetto hip hop, con la special guest di MISS Violetta come guest MC a rovinargli la suddetta velleità e inimicarsi l'audience tutta.
più un pò di altre cose in sta festa che sinceramente non ho ancora capito.
venite ad un ora decente che non so nulla di più preciso.
yo.
sono giorni ricolmi di piscio di gatto. è una metafora, il piscio di gatto. e io non ho voglia di scrivere.
venerdi riparto per l'urbe, temo.
controllate questo
http://www.nysun.com/article/38636
il new york sun, mica pizza e merda.
aggiornamento dimesso e irrilevante come la mia persona in data attuale, giacchè verso in condizioni di grande stanchezza fisica.
tra le altre cose, i ricordi e i sogni cominciano a diventare impegnativi da sopportare, e io mi rompo i coglioni. mi accerchiano come licaoni intorno a una carcassa di zebra, pasteggiano e ci cacano pure sopra. i ricordi e i sogni non hanno rispetto per la mia persona. questo giaciglio notturno provvisorio è seriamente impegnativo da gestirsi, dire che in queste notti dormo di merda è un soave eufemismo. chi mi ospita in sti giorni mi riesce a sostenere moralmente, e fa pure da mangiare bene nonostante sia un cromosoma xy, ma è altresi noto quanto io possa essere stronza con me stessal punto di voler rimanere appiccicata al fondo onde potermi frignare addosso.
il cielo è anchesso impegnativo sopra la Piramide cestia, che pare parte di un ridicolo fondale di cartone tipo attrazione di gardaland, o un cadeau di cattivo gusto da parte di una civiltà aliena random.
nel frattempo l'assenza dell'agente si fa sentire palpabile e dolorosa, cosi come la presenza dell'irrespirabile atmosfera grind monossodica delle strade romane.
continuo a pensare, nonostante l'indigenza lo scoglionamento la stanchezza e il porcodio, che io e l'agente siamo nella direzione giusta, per cui persevero.
citando l'improbabile, per il resto "io decapito sull'asfalto". che nessuno ce l'abbia a male con me, se vi tengo tutti lontani e vi guardo a vista con un uzi imbracciato. non credo sia cosi periglioso da intuire che non mi trovo nella modalità di permettere ad alcunchè di pasteggiarmi affettivamente intorno ai coglioni. per l'appunto, già i ricordi si sono scomodati a farlo. non posso donare nulla, non potete esigere nulla, non v'allargate. è solo questo, e non v'è nulla di personale nello statement.
dling dlong
vi ricordo che sabato sera alla festa di radio onda d''urto, in quel del bresciano, (per info andate qui) suono io nel tendone piccolo a fine serata, e caparezza e uochi toki sul Palco dei Vincenti, poco prima di me. amo la festa di radio onda d'urto e soprattutto amo il rapporto 9:1 tra il numero di pusher di sostanze chimiche e gli avventori della festa.
per coloro che lo chiedono, no, non sono ancora disponibili i dischi nuovi che usciranno il 12 settembre, e saranno distribuiti wide. per i laidi feticisti del cazzo mi dicono di informarvi che la mia etichetta fa uscire anche la versione vinilica con le prime cento copie limitate in colore verdino acqua che fa pendant con la copertina
per quanto riguarda il libro, esso uscirà a metà ottobre, e sarà disponibile in svariate librerie e ai miei ridicoli concerti.
non sono a roma da nemmeno un giorno, e ho già quadruplicato le "d" nella dizione del lemma "porcodio".
del come l'acquisto di una piantina della capitale abbia contribuito a sopire il mio incaprettamento emotivo nei confronti di questa mia nuova impresa. aka, per non intimorirmi mi basta avere la sicurezza di non potermi perdere, e la giuoia del realizzare che tutte le fotografie mentali dei vari luoghi della capitale si riuniscono e acquisiscono senso geografico con tanto di punti cardinali.
nel frattempo, il famoso impenetrabile firewall spesso come il muro del pianto preme per evolversi nella cinta muraria di gerico.
e questa cosa non mi allieta per nulla, porcoddddio.
m'assale l'horror vacui.
nonostante ciò, in grave collisione con quanto ho sopra asserito, durante i repulisti riempio golosamente i sacchi del rudo e i cassonetti e svuoto armadi e cassetti, al solito mondare la casa è come mondare la coscienza.
la casa pulita mi fa (metaforicamente) sborrare, in ciò nulla è mutato. cosa mi aspetto dai prossimi giorni? disfacimenti di miei status mentali del cazzo precostituiti. liberazione dalla schiavitu, ma non tramite vacanza decostruttivista tipo l'ultima volta. gradirei ancora una volta udire me stessa dall'interno come quella pre-serata di un mercoledi di inizio luglio in cui mi misi, sola, a sedere su un marciapiede osservando il cielo giallino romano, mentre un bambino stronzo mi prendeva per il culo passando sulla bmx; e lì decisi, (da sola e per tutti, chi c'è c'è, come solgo fare al culmine dell'egotripping massivo), che per ora non c'era un posto migliore dove potessi risiedere. in quelle decisioni che rivoluzioneranno la vita mia e di un altra ventina di persone, le quali persone stanno or ora cristandomi addosso come una divisione di alpini della val brembana (prov.bg)
mentiamo la metà del tempo, come recita l'iscrizione apposta recentemente sul mio braccio.
"e l'altra metà?" mi è stato chiesto da chi mi apponeva il marchio.
non ho saputo rispondere altro che "stiamo zitti".
"e quindi diciamo solo cazzate?"
"eh." (seguono risate)
disfattist!
una cosa è sicura, diverremo tutti magrissimi.
sicchè sto per scendere nell'Urbe, nell'arduo tentativo di trovare casa, installarmici in tempo ragionevole e non farmi (metaforicamente) inculare da qualche cravattaro del mercato immobiliare.
ho dei timori ma vo a testa alta e con la candida faccia di merda che mi contraddistingue. per il resto non riesco a requiescere per piu di due ore, chè continuo a fare sti sogni del cazzo che mi presagiscono catastrofi e calamità e disgrazie in sede capitolina. in due parole il mio inconscio si sta cacando in mano, a quanto pare. stanotte ho persino sognato che stavo a registrare da louchano un pezzo di violetta, urlavo e cadeva il soffitto del quadraro studio e rimanevamo tutti sotto le macerie, avevo la percezione semireale della polvere di calcinacci in bocca e udivo gemiti e scricchiolii in modo oscenamente nitido, e mi era impedito di ruotarmi su me stessa perchè sentivo di avere un tondino di ferro infilato nel polpaccio, non faceva male, era semplicemente li e mi impediva di torcere la gamba. tipo quel sogno merdoso che sono solita fare prima del Giorno della Memoria, cioè che sono nel ghetto di varsavia prima dell'evacuazione e che i nazi mi tirano una sventagliata di mitra, e io non provo dolore, percepisco solo fisicamente le pallottole entrare, e la sensazione della materia ematica che cola. sono un ebrea del cazzo, e ho visto troppe volte schindler's list.
yo.
guys you know you better watch out some girls some girls are only about dat thing dat thing dat thiiiing
io e l'agente stasera si è visto hostel scaricato in dvx. bel film di merda.
solo tre yankee del cazzo crederebbero alle parole del primo fattone di amsterdam che incontrano alle quattro di notte "hey ragazzi salite su un treno, fatevi 800 chilometri, arrivate in un paese x vicino a bratislava e c'è una casetta piena di puttanazze che ve la danno aggratis!e non vi accadrà nulla!" lo schermo del laptop dell'agente era lordo di incrostazioni e lerciumi di entità sconosciuta.
io: perchè non pulisci le macchie di sborra secca dal tuo computer?
agente: non è sborra, è saliva.
io: semen rententum venenum est
la due giorni di mantova di ormai tre settimane fa ha regalato perle.
la location era suggestiva aka il circolo pesca sportiva e natanti di inculonia sul Po, provincia di mantova, rinomata per la pesca al pesce siluro. il pesce siluro è diventato mia corrente ossessione. soprattutto da quando ho saputo che per ogni kg di siluro pescato viene offerta la ricompensa di euro 0,28, in quanto codesto pesce si macchia di tremebonde devastazioni ai danni della fauna ittica autoctona (il pesce siluro è stato introdotto anni orsono).
ma ancora piu grande è il mio ossessivo interesse etologico per l'aitante yuri g., presidente della federsiluro o come cazzo si chiama, colui che si immerge in mutande nel Po e ivi pesca bestie di due metri e mezzo per 250 chilogrammi di peso, e dalla soddisfazione gli viene barzotto. c'è chi va a zoccole, come l'agente, e chi trae giovamento sessuale nel domare la vis della mostruosa fauna ittica padana amatelo.
si era pure parlato di sviluppare il concept di una serie televisiva che ricalcasse le gesta di "flipper il delfino" ma nella versione fogna mantovana, e nominarla "Merda, il pesce siluro amico"e al posto del pischello in maglia a righe che gli lanciava i pesci, metterci un bambino albanese che gli scaricasse dei bidoni del rudo in bocca. (notasi che ho usato la parola "pischello" al posto dell'a me più usuale "gagnetto", prova del fatto che sto compiendo uno sforzo minimo di pre-integrazione nel tessuto sociale capitolino, chè non è bello essere moralmente presi a coppini in testa dagli autoctoni ogni qual volta non vieni compresa nel tuo idioma, porcodio.)
il primo giorno ho suonato io, il secondo l'agente e io gli facevo gli sdoppi e le sporche e gli rovinavo le canzoni.
l'Eminente Giornalista Damir "sisde" Ivic ci ha come suo solito nobilmente e inossidabilmente accompagnato.
all'arrivo mi ha colto una gustosissima emicrania, del livello di un gancio da traino conficcato in un orbita oculare. sicchè l'Eminente Giornalista Damir "sisde" Ivic mi ha accompagnato nella piu vicina farmacia onde acquistare un antidolorifico. non credo sia un caso che il canuto farmacista, dopo avermi ben osservato, mi abbia allungato una spiritosa confezione di KetaDol (sic est) 20 compresse "a rilascio modificato". il ketadol mi è salito dopo ore tre, e purtroppo mi sono persa l'esibizione degli psychofagist giacchè dormivo. pare sia stata sontuosa. gli squartet invece fanno jazzcore o quella roba tutta impestata e a scatti che non so come cazzo si chiami, ma la fanno bene, onore a loro, come dice l'agente, ci mancava arrivasse mike patton nudo con delle clavette infuocate che li supplicasse di fargli fare qualcosa.in sunto il primo giorno è stato piu gag. tutti i locals reietti, svalvolati, raver fattoni, gabber e hardcore warriors in cartone nel raggio di quindici chilometri hanno pensato bene di riunirsi sotto il palco del festival. m'hanno dato delle soddisfazioni durante il mio set, ma ancora di piu il tizio random, che, avendo avuto simpatia per la mia esibizione, in segno di supporto e stima mi ha gratuitamente fatto cadere dell'md nella birra. non mi ricordo come ti chiami, ma ti voglio bene. un po' meno te ne vogliono coloro che mi stavano accanto, che gli ho sbriciolato i coglioni fino alle otto del mattino cercando di convincerli a fottere una barca a motore dal molo, fare cavallotto coi fili e performare dei pinnuzzi con lo scafo sul Po. il programma del secondo giorno è stato piu consono agli intellettuali snob, indie post hardcorer di staminchia, aka gente poco avvezza al divertimento, alla demenza e alla bestialità, aka attitudinalmente una palla di piombo al cazzo. ma noi si è eclettici e ci si diverte ovunque. menzione speciale per i dj, due per l'esattezza. non conosco i loro nomi, tanto essi per me rimangono dj presobene e dj presomeglio, che nella seconda serata si sono digievoluti in dj preso benissimo e dj porcodio.
ovviamente l'Eminente Giornalista Damir "sisde" Ivic conosceva già uno dei due dj, aveva il numero di telefono della cameriera della suocera del postino delpresidente del circolo pesca, e sapeva chi era alla guida del phantom che ha abbattuto il dc9 di ustica. per enucleare quanto egli sia potente ieri mi ha chiamato al telefono dal suo luogo di villeggiatura estiva, peraltro assai distante da alessandria,e la prima cosa che mi ha detto è stata "bella quella felpa che hai indosso, ti si intona col colore dell'incarnato". temetelo.
il secondo giorno sono stati degni di nota i fog "vi prego,che qualcuno ci caghi" in the shell, per l'eroismo, che musicalmente mi fanno cacare, complici un orario ingrato han suonato di fronte a due (2) persone. i lady tornado, e le nasties.
l'agente ha polemicamente cantato con lo zainetto sulle spalle, perchè delle volte gli piace recitare la parte del presobene conscious backpacker, molto poco credibilmente peraltro giacchè non puoi fare il backpacker e
1) noleggiare prostitute per compensare gravi deficit di autostima
2) apostrofare, in loro assenza, le tipe che ti scopi con nomignoli scorretti sbeffeggianti alcuni loro evidenti difetti fisici
3) vivere con me
4) coinvolgere la mia persona nel tuo progetto hip hop
5) masturbarti compulsivamente di fronte all'intera filmografia di Trentalance, e a tutti gli episodi di ass parade dei bang bros, piu volte al giorno
6) portarti al tuo primo concerto a) me b) un giornalista serbo (che scriveva su Aelle)
direi che la tua coerenza di zainettaro di staminchia se ne va affanculo già dopo i primi due punti.
la birra era annacquata, in maniera imbarazzante, singolare come seguitassimo a bere fin già da orari da alcolisti anonimi, e non ottenessimo alcunchè tipo di effetto, e come, alle quattro antimeridiane,
ci si è guardati mestamente in faccia, tutti, nessuno escluso, perfettamente lucidi e consci e in noi stessi e compostamente tristi.
in compenso ho fottuto un sacchetto con dentro 23 brioches stantie dalla cucina, e le ho distribuite a tutti, minacciando di morte chi non ne usufruiva.
in sunto luca è un grande organizzatore di festivals. spero di riparteciparvi l'anno prossimo.
madonna puttana strafatta di verderame. questo laptop non è piu ufficialmente un laptop.
per il resto, non aggiorno perchè latito, e quando non latito, non ho il coraggio di scrivere, e quando trovo il coraggio di scrivere, latitano le parole.
tornerò, è l'estate di merda.
ah il 26 agosto suono alla festa di radio onda d'urto, a brescia. piu info di seguito.
surrexit non est hic vol.73983
si evince per caso che non ho voglia di fare un cazzo?
ma solo sognare di melma zuccherosa nella quale imbrattarmi come feci settimane orsono. stamattina la memoria prende irrimediabilmente il presente a lamate nei coglioni, e non ho bende, nè cerotti, nè ago nè filo, ne agenti cauterizzanti, diocane.
l'animo come gli scomparti stagni dell'obitorio, ogni scomparto una salma, ogni salma una bestemmia, ogni bestemmia una fitta encefalica per lo sforzo della pronunciazione, ogni sforzo una lacrima, ogni lacrima un altro porcodio ad nauseam tipo ruota del criceto. ci si guarda nelle occhiaie, mica negli occhi.
torno a dormire vah, che i sogni di stanotte per certi versi erano cosi piacevoli
fa freddo.