martedì, giugno 27, 2006

So, Lone Star, now you see that evil will always triumph because good is dumb


agente: ho bisogno di affetto. di stringere tra le braccia qualcosa di morbido.
io: ti regalerò un pelouche.
agente: no, voglio qualcosa senza peli.
io: ti regalerò un pelouche glabro.
agente: un pelouhe glabro è un ossimoro.

io: tertium non datur.
agente: troia.


in verità vi dico alle ore 05:11 | Permalink
lunedì, giugno 26, 2006

jurito scrive:
lei è una adorabile testa ripiena di succosa merda!


i miei amici mi vogliono bene.
in verità vi dico alle ore 20:18 | Permalink
lunedì, giugno 26, 2006

sulla differenza tra un sorriso e una risata
supponete di aver vissuto per un delta t indefinito in una camera sterile con costanti condizioni di temperatura e pressione. e di non aver mai contratto malattie.
vi arrischiate spavaldi ad evadere per dieci minuti, mandando eroicamente in culo qualsivoglia norma di sicurezza igienicosanitaria, ritornate quatti quatti nella camera e scoprite di aver contratto il colera.

sono sicura che un giorno o l'altro riuscirò a far ritorno da una trasferta concertistica senza finire per rassomigliare, implacabilmente, al Toxic Avenger. ho oggettivamente suonato di merda venerdi sera, ma alla fine chi se ne incula, poichè è stato il contorno del tutto a positivizzare il bilancio. (dio mio hai proprio ragione, parlo come uno dell'alta finanza, sono un'algida merda calcolatrice). credo che tornerò a dormire ora, mi sembra di avere un popples a farmi le veci del cervello, accoccolato nella scatola cranica, che ride da solo. che cazzo ti ridi?
oh beh.


in verità vi dico alle ore 14:41 | Permalink
giovedì, giugno 22, 2006

piango cotante lacrime che
mi si gonfia il parquet
l'altra sera l'agente ha inavvertitamente e ripetutamente sbattuto l'arcata sopraccigliare, il lobo frontale, l'occipitale, la mascella, il bulbo oculare e il setto contro le nocche delle mie mani. Purtroppo mi sfuggono i motivi di tale colluttazione. sono cose che capitano d'altronde, e io lo sto convincendo che si è trattato di un malaugurato incidente, un po' come il marito violento che  dopo aver preso la moglie a cartelle aprendole il cranio con l’anello del nonno perchè l'arrosto era troppo salato, le dice "tesoro è stato un incidente vero? adesso la ripariamo quella scala rotta, vero? ora torniamo a casa, vero? no signora infermiera mia moglie non vuole sporgere denuncia, trattasi di uno scivolone, io amo mia moglie, ora lei mi sta offendendo con queste illazioni assurde"

d'altra parte che cazzo vuole, l'agente dovrebbe solo ringraziarmi, gli ho pimpato la faccia con un occhio nero cosi, sempre se non racconta in giro che le ha prese da una femmina, ha anche acquistato credibility da rappuso presso i suoi simili, e io anche più di lui volendo.

Dopo codesti accadimenti uno dei titoli papabili per il demo dell’agente è senz’altro Prognosi Riservata, sottotitolo: sono fuori per il cash e per le mazzate, ma credo risulterebbe troppo poco autoglorificante.
Era da tanto che non disquisivo sull’agente, mi ricorda infatti l’ottimo amico Ravex, avrei anche dell’anedottica sugosissima sulle sue ultime conquiste ma stavolta opto per il soprassedere pietisticamente

Arrivederci a tutti, io me ne vo per la Sicilia, mi dicono che suonerò in mezzo ad un agrumeto.
Vi lascio con
a) foto dell’agente

è troppo grande e non avevo cazzi di ridurla

b) link alle prime due recensioni premature del mio disco aka prima che esso sia uscito.

fake train

come al solito grazie barnaba

Ne avrei un'altra di cosa da esplicare, ma rientra nella classificazione pearls to the porci, e situazioni da descrivere con eloquio criptico, e oggi sono a corto di metafore.

in verità vi dico alle ore 17:49 | Permalink
mercoledì, giugno 21, 2006

muorite proscimmie di merda
e che possa morire anche io.
in verità vi dico alle ore 18:48 | Permalink
martedì, giugno 20, 2006

Il mio mondo è una bara enorme (cit)

Venerdi sera alle ore 23 circa miss violetta suona al flow:er festival (il nome non l’ho scelto io) (http://www.flow-er.com) in quel dei Mercati Generali a Catania. Accorri numeroso, appaiono molteplici gruppi in cartellone, tutti rigorosamente che non c’entrano un cazzo con la sottoscritta come d’usuale, non ve li elenco tanto non so manco chi sono, andateveli a spulciare sul sito.

L’ambiente indie siculo e in generale del sud italia trasuda seriosità sperimental-intellettuale che va ben oltre il mio range di adattamento. Intendiamoci, non che sta cosa mi stia in culo. Del resto, mediamente, sono delle persone normali e gradevoli, essi non si vestono nemmeno da froci sfigati come nel vanesio norditalia. Semplicemente però, quando un tonnellaggio abbastanza cospicuo di persone mi si avvicina, per mail e durante i concerti che tengo al sud, in generale, per pormi quesiti tipo: “hey ciao ieri sera ho visto questo gruppo che ti sarebbe piaciuto un sacco, si chiamano the anaconda bottigliettas, sono un side project della sorella focomelica di kim gordon, la line up è composta da lei che per ovvi motivi può solo prendere a calci dei barattoli, un gay di san diego vestito come adriano panatta  che suona la cinghia di trasmissione e un organo bontempi a ventola dell’85 e un tizio raccolto a cazzo per strada che urla frasi random della torà. Li conosci? Hanno spaccato.” 

Ora, lasciate che vi prenda per mano e v’accompagni meco nel meraviglioso mondo dei miei ascolti musicali. Lasciando da parte la mia ultima impetuosa virata sull’hip hop (talmente impetuosa che perfino seba contagiato da tanto strabordante entusiasmo ha idealmente gettato dal finestrino dell’opelcorsa i cd di supersuckers e radio birdman per ________________ (inserire elenco di gruppi rap italiani) ), la musica più intellettuale che può passare nel mio stereo ultimamente sono gli eyehategod, o al massimo i palatka se proprio vogliamo fare i fighetti. Con ciò ho esplicato. Ora, necesse est ammettere che io produca musica rumorosa e di difficile digeribilità, ma non per questo sono tanto masochista da accostarmi me medesima a gruppi di merda tipo il mio, o peggio dei crossover di generi già di per sè odiosi senza ibridazioni, spacciati come contaminazioni sperimentali e sinergie di influenze e sta sugosa ceppa di minchia. Sta musica è divertente crearla, non certo ascoltarla, almeno per il mio gusti, posso affermare con una certa sicumera che un individuo come che so,il signor Merzbow per dirne uno a caso, non spreca le sue ore ad ascoltare i drone di rumori di camole (larve) del formaggio di monte amplificate con microfoni a contatto, flangerate e riprocessate coi delay, al massimo si diverte a farne uscire dischi per mongoloidi con tre rumori del cazzo, farci del discreto cash e gaudere a bocca larga alle spalle di chi lo considera il guru della sperimentazione bla bla bla bla.
Aka, se al flow-er festival vedete una tizia con le occhiaie, canottiera ciabatta e tuta di acetato nera finto adidas NON andatele a chiedere se le piacciono i gallery of mandingo o i pokotozotoguto o sarcazzo.

in verità vi dico alle ore 16:06 | Permalink
martedì, giugno 20, 2006

ho scoperto chi è realmente l'Anticristo.
è l'omino delle palline del video di fatboy slim.
in verità vi dico alle ore 04:52 | Permalink
martedì, giugno 20, 2006

il Film Del Cazzo del mese di giugno è omen, io e l'agente l'abbiamo testè visionato.
divertente, ma i finali fantapolitici legati all'imperialismo usa hanno un po' sfracellato le gonadi. il bimbo è delizioso. l'agente si vuole scopare la madre dell'anticristo. nella scena in cui il pupo sclera davanti alla chiesa, egli ha la stessa espressione facciale mia nelle vicinanze degli indie rockers.
piccolo appunto. ai miei tempi, se per ridere mi fossi nascosta dietro un albero nei pressi di un laghetto per spaventare mia madre, la suddetta al posto di abbracciarmi e gridare "non farlo mai piu!", mi avrebbe gettata nel lago a calci in culo e lasciata senza mangiare tre giorni.
in questo modo ho imparato il rispetto dei genitori, e non ho mai  tentato di ammazzarli. 
questi parenti moderni non sanno come farsi  rispettare. you cannot defeat the porco dio. 
in verità vi dico alle ore 00:58 | Permalink
lunedì, giugno 19, 2006

quindici minuti piu tardi

io (ascoltando la base testè prodotta): che bello questo kick, dove l'hai preso?
agente: dai negri, che diamine
io: stavolta non ti hanno tirato pacco.

non tutti capiranno l'ironico velatissimo doppio senso temo
in verità vi dico alle ore 18:26 | Permalink
lunedì, giugno 19, 2006

"anvedi sto pappone demmerda" "ed è pure frocio"
io (cazzeggiando sul computer): ma che cazzo di musica stai ascoltando? Paiono negri preistorici registrati male
agente (cazzeggiando sul suo computer): sto vagliando delle canzoni di vecchio funk per ricavarne dei samples di batteria soddisfacenti
io: ma non è il tuo background culturale. Mi sembri quelli del club delta in animal house che vanno nel locale di negri e salutano otis e lui non li riconosce
agente: i samples non li trovo appesi agli alberi, e i negri hanno i samples migliori
io: prova a campionare nino d'angelo invece.
(sottofondo del suddetto "e si capisce! chill'ommemerda!" parte la canzone "disoccupato")
agente (campionando uno shot della succitata canzone): si però dissento, non sono mica napoletano
io: ma non sei nemmeno negro.
agente (prostrando il capo mortificato) : troia

dura lex.


in verità vi dico alle ore 18:10 | Permalink
mercoledì, giugno 14, 2006

When you're young, not much matters, when you find something that you care about, then that's all you got, when you go to sleep at night you dream of pussy, when you wake up it's the same thing, it's there in your face, you can't escape it. Sometimes when you're young the only place to go is inside. That's just it - fucking is what I love. Take that away from me and I really got nothing

Da ieri sera il video di miss violetta sborregarde è in fase di montaggio. Si quello che girammo alle giostre fratelli Massa un mese e mezzo fa alla fiera del culatello di Alessandria. Che poi scoprimmo solo due giorni dopo l’averlo girato, che mondo marcio ne aveva fatto anche lui uno al luna park. Ma sti gran cazzi, lui ha girato un video da checca nella sala degli specchi e seduto sul calcinculo, metafora di vita direi, noi invece autoscontro street justice in fisheye con gli stacchi in primo piano dell’albanese butterato padrone della giostra, cappello a visiera di una ditta di tondini edili e giacca di jeans col collo di pelo. Altro che camouflage. Budget del video: proibitivo, 70 euro tra gettoni dell’autoscontro e l’ungere il butterato perché tenesse aperto nonostante fossimo i soli presenti sulla pista. Il butterato era curiosamente divertito, a un certo punto ha, ha, come cazzo si dice il participio passato di esigere? Esatto? Esigiuto? Esunto? Insomma esigette che i cameraman operassero un pomposo stacco sull’insegna autopiste fratelli massa, egli gioiva come un infante, apparirà in televisione gli è stato detto, e l’agente ha giustamente fatto notare che la sua seconda ed ultima apparizione sui media avverrà presumibilmente su cronaca vera, in un articolo in cui si informa che il sig. massa travolto da folle impeto amoroso ha massacrato a martellate la sua amante di valona buttandone, in seguito, il corpo in un recinto per maiali, che prontamente ne consumarono le spoglie. Due prodi e fidati tennici si sono installati a casa nostra per montare il video. Essi posseggono dei computer mac. Il computer mac mi inquieta. Stanotte bevendo il caffè in cucina, solitaria, lo osservavo tenendomi a distanza di sicurezza, avendo il terrore che esso potesse deatomizzarmi con un vento solare uscente dalla mela cotogna luminosa. Narra la leggenda che le icone del mac si possano dischiudere con un cenno del capo, e che se appoggi una mano agli altoparlanti ti viene risucchiata l’energia vitale, e rimani a giacere sulle piastrelle disidratato e con le venazze in rilievo. Invero, vi sono altre attività per cui rimani a giacere sul piastrellato con le venazze in rilievo, ma soprassiederemo.

 

oggi la massicciata della ferrovia e i muri arroventati del cavalcavia di san michele urlano. No, aspe, non è corretto assumere che urlino. il termine adatto è ululano. o guaiscono. E io rimango in bilico tra la speranza dolorosa che qualcuno t’abbia raccattato, vivo, per strada, e il doloroso porre fine all’angoscia nel trovarti gettato in qualche fosso come uno straccio, e l'agnoscere il cazzo di posto dove io possa trovarti. Per lo meno, determinerebbe la parola fine, qualsiasi significato gli si volesse attribuire.

Io non sono sola quando rimango fisicamente sola.

a questo proposito, dottor zubongo, donami il coraggio di uscire di casa domani e giorni successivi fino alla fine della settimana. e omaggiami di una spranga di ferro, e una poderosa corazza rinforzata sulle terga, e conducimi sui sentieri dell’accortezza,  e fa che io sia giusta e retta e previdente e strenua. Dio che immagine ridicola, io con una spranga di ferro e un’armatura.

La giovanna d’arco degli albanesi.


in verità vi dico alle ore 22:23 | Permalink
venerdì, giugno 09, 2006

r**** scrive:
pagnotta ass is the reason
r**** scrive:
sono un grande promoter del culo appagnottato
queen of the mani avanti scrive:
grande
queen of the mani avanti scrive:
ci vorrebbero più uomini come te estimatori dell'abbondanza
queen of the mani avanti scrive:
e comunque noto che piu si va al sud piu il culo appagnotato guadagna punti
r**** scrive:
perchè al sud siamo più maschi
r**** scrive:
e al vero maschio
r**** scrive:
piace il rimbalzo
r**** scrive:
capisci a me
queen of the mani avanti scrive:
la tua parola è legge.
in verità vi dico alle ore 22:02 | Permalink
venerdì, giugno 09, 2006

K: Is this really what you're gonna do for the rest of your life?
B: What do you mean?
K: I mean hanging around with a bunch of animals getting wasted every weekend.
B: No! After I graduate, I'm gonna get wasted every night.


settimana scorsa al rollinstòn di milano c'era sto evento hip hop, e io ormai s'è capito che c'ho più gusto a a recarmi a questo genere di manifestazioni assolutamente o quasi scevre dalla presenza di ridicoli, inetti, inutili individui omosessuali, agghindati ridicolmente. ma di fisso arriveranno pure li e a quel punto spero che si piglino delle mazzate che è ora. eppoi a codesti concerti la gente è presa meglio che ai concerti punk. e ci sono anche piu occasioni per litigare aleatoriamente con degli individui, l'ignoranza e lo svacco regnano incontrastati, perdipiu in pochi conoscono la mia persona, e se mi rivolgono degli sguardi è per rimirarmi genuinamente le tette e non certo per disquisire di
violettabeauregarde-che-ha-scritto-questo-detto-quello-cazzinculo-segamentalesborraspipspipspip-perchè
lei-troia-immeritevole-suona-ovunque-e-fa-dischi-e-il-mio-gruppo-di-merda-no?
a tal proposito domani suono al mi-ami festival con svariati gruppi al contrario di quanto predetto dal flyer sabato non sarà "una festa di baci" dal canto mio ho da offrirvi solo una festa di pizze in faccia metaforiche e non, se solo v'arrischiate a cacare il cazzo anche con lo sguardo, che queste non sono giornate.
http://www.rockit.it/splash.php  comunque qui c'è il flyer, io suono alle sette, i concerti iniziano alle tre se non erro.

da mesi ormai sto accarezzando l'idea di scendere nella folla a metà di un concerto brandendo un apparecchio tosacapelli e lasciare strisce rasate random sulle vostre acconciature da eunuchi. con un margine di sicurezza abbastanza elevato posso asserire che tanto non reagireste, al massimo andate a piangere coi vostri piccoli amici su myspace e vi lamentate su forum random di quanto violetta è una puttana.

c'era anche damir settimana scorsa al rollinstòn, col suo solito cipiglio da nobiluomo placidamente tediato, che ha asserito, "non mi sono mai accorto che dal vivo assomigli a melissa p."  eh porco dio no, va bene tutto ma non melissa p, poi facciamo i dovuti distinguo stilistici, io nel mio libro l'entità "figa" la identifico col lemma "figa",e non con "il mio tessoro" o come minchia la chiama lei, o forse quello era gollum, scusassero ma strenue le nebbie non accennano a dissiparsi nel mio encefalo.

torno ad arare i campi.
in verità vi dico alle ore 15:18 | Permalink
mercoledì, giugno 07, 2006

"mi sento come il tappetino di un taxi" (cit)
non sono scomparsa, ho solo disertato la Magione degli Stronzi per cinque imperiali giorni e cinque altrettanto imperiali notti in cui ho grattato il fondo del calderone della demenza e lo sfracellamento fisico/cerebrale, i primi tre in quel di milano gli ultimi due a torino.
e in cui chiaramente non ho dormito una fava. però ho conosciuto delle persone simpatiche e ricolme di gag.
vo a resuscitare e passarmi il lasonil su ste bozze viola che mi ritrovo inspiegabilmente ovunque, big up per òle gare di schiaffazzi in faccia e per l'adescamento di sedicenni fuori dal liceo alle otto del mattino.
il punk è morto, viva l'hip hop.
ergo, prenderò a cagarvi nuovamente da domani.
normalmente non posto foto su questo blog a meno che i soggetti in questione non abbiano grossa rilevanza ai fini informativi dello stesso.

grossa rilevanza #1
il nuovo coinquilino, aka il perfido jago, di mesi due, molto migliore del precedente terzo abitante di questa casa. il perfido jago (jago come colui che la mise nel culo a otello [intendo il personaggio shakespeariano, non il rapper palermitano]) si accontenta di espletare le proprie funzioni fisiologiche sull'impiantito, di tanto in tanto, l'ex coinquilino pur con una presunta superiorità d'intelletto faceva di peggio.



è peraltro incredibile quanto vomito possa contenere un cucciolo di canide di tali minuscole dimensioni.



i fottuti promo del mio secondo cd che uscirà a settembre su temporary residence come annunciato, il dodici, per la precisione.
gaudio




sucatemela

in verità vi dico alle ore 21:48 | Permalink
venerdì, giugno 02, 2006

Oooh boy it’s all impossible for a lifetime fucker, fucker like me

Orbene, sporgendomi guardinga dal tronetto di marzapane sul quale poggio le terga da 29 anni, mi autosottopongo all’ammissione coatta dello sfavillante, clamoroso, raggiante dato di fatto. Aka,  non ho imparato un cazzo dai miei errori, non ho capito un cazzo della vita, e nutro esigue speranze che questo status possa digievolversi in una situazione di maggior responsabilità e rettitudine. Lo urlano, paonazzi in volto, i pattern comportamentali da me assunti, scorrendo lesti, mese dopo mese, anno dopo anno, sotto le mie incredule cornee “ma come, io mi sento d’esser cambiata, migliorata, avverto netto l’incremento del delta di autocoscienza dal momento t1 al momento t2 (che alla fine è una merdata, perché enunciare a vuoto “aumento del delta di autocoscienza” è come tirare fuori il cazzo e mostrarlo a tutti, dall’autocoscienza a regola dovrei attingere allo scopo di apportare migliorie alla mia condotta, mica utilizzarlo a mò di gagliardetto “hey!meraviglia!guardate!guardate! cagatemi!incremento!”) il coleottero di plastica posto sul davanzale dietro lo schermo del pc accenna muoversi e mi sorride dalla sua bara di plexiglass. Può un esemplare in plastica di Phalacrognatus Muelleri maschio sorridermi e zampettare senza che io assuma droghe di qualsivoglia tipologia? Prodigio! Ma cosi è, gaudeamus. Critico tanto il mio ex coinquilino tacciandolo di paraculismo (il che comunque corrisponde al vero) e di sborrarsi addosso con la retorica e gli escamotage linguistici (parimenti vero) ma io che faccio? Mi incapretto nella retorica del “se enuncio tutto ed il suo contrario o complementare mi salvo il culo da eventuali strali accusanti incoerenza lanciati nella mia direzione”. Ma tutto un tratto non me ne fotte piu un cazzo, perché è l’ora del variopinto compendio farmacologico del dottor zubongo e la vita m’arride. Lunga vita al dottor zubongo, alle donne morte in seguito a  misteriosi attacchi cardiaci, alla metforninacloridrato, alla pancreatina e al deidrocolato di Na, all’iperattività indotta e ai regimi alimentari buffi. Le piaghe sulle nocche delle mie mani guariscono. E io a mò di giano bifronte mimo serenità dal lato a e reprimo sfregi di fiancate di autovetture dal lato b.

 
Se tanto mi da tanto, ora esci con Rita Levi Montalcini

Interlocutore non casuale “hey il tuo amico deve aver studiato davvero tanto! Usa delle parole nei discorsi che io pronuncio una volta al mese se va bene”
Io “vocaboli tipo?”
Interlocutore non casuale “tipo, ‘attenua’

Vorrei possedere la mutazione di Kitty Pride.  Invece assai sfortunatamente esercito i poteri del Senza Volto.


in verità vi dico alle ore 21:48 | Permalink