martedì, maggio 30, 2006

multidirezionale. presente quel fastidioso orpello chiamato orgoglio? lo si utilizza come firewall, solitamente. ecco perchè la nostra amicizia non sussisterà più.
in verità vi dico alle ore 20:51 | Permalink
lunedì, maggio 29, 2006

wolverine affetta il culo a tom hanks e gli caga pure in petto per sfregio
dio ladro, tra un ora mi reco con l'agente  a vedermi gli xmen. come si dice a palermo, stiamo già con la minchia di fuori. sciallo e buontempo. non sto più nella pelle, affanculo il codice da vinci, chi se ne frega di quel polpettone polemico, del resto chi se lo incula un film se non c'è gente che scopa, o che si ammazza in modo fantasioso, o che possiede superpoteri utilizzabili contro l'umanità, o in cui una quantità considerevole di esseri umani muore tragicamente, pestilenze, piaghe, colera, mosche negli occhi, carestia, consunzione, gonorrea, e gli implacabili nani vestiti da hitler che fanno clisteri a donne incinta mutilate, cartoni animati con bestie stupide che fanno gag tra di esse, catastrofi naturali e improbabili idioti che salvano l'umanità mediante escamotage ridicoli, mostratemi tutto questo e ancora di più, ma all'interno del cinematografo mi vedrete sempre disertatre impegno sociale, dibattito, cultura. appuntatevi che i segreti di brokeback mountain l'ho visto non perchè la denuncia sociale della società omofobica americana bla bla , ma solo perchè jake gyllenhaal è buono come il pane e i cowboy gay che scopano sono una gag.
è altresi vero che un protagonista del codice da vinci è lo stesso attore che interpreta il dr magneto negli xmen, ma stocazzo.

andiamo a sborrare di fronte a wolverine, chissà se riesce a scoparsi jean grey aka phoenix. voi rimanete pure a disquisire sulla bibbia, froci.
in verità vi dico alle ore 21:36 | Permalink
lunedì, maggio 29, 2006

Deidrocolato di Na will save us all
nel giro di quindici ore perdere tre persone.

gli esseri umani a meno che non periscano, non scompaiono mai. bensì, la loro proiezione nei mie confronti rovina solennemente per terra afflosciandosi esangue con un lamentoso pfffffffffffffffff, alla stregua di bambolotti gonfiabili forati. resta e requiesce solo l'esanime involucro stropicciato.
tutto ciò che fugge dal foro del bambolotto e si disperde nell'atmosfera sussiste, distante da me, ma anche assai vicino, ma atomicamente impalpabile. vive ma non è tangibilmente apprezzabile e verificabile dalla sottoscritta. che Lavoisier non era mica uno stronzo.
costituisce obbrobrio abbracciare le spoglie per rivivere momenti in stato di esumazione.
stastisticamente, dato il breve lasso temporale degli accadimenti, verrebbe da pensare che la causa della perdita sia la mia persona. ma senza incomodare la statistica, è sufficiente il buon senso.
quello che non trovo nelle mie interiora, o nelle immediate vicinanze della mia corporeità, lo scorgo agilmente in altre dimensionalità, dolce e vacuo e rassicurante e accomodante e placante gli urli della coscienza, e tanto caduco.
in verità vi dico alle ore 16:56 | Permalink
domenica, maggio 28, 2006

individui che su internet rappresentano sè stessi con un personaggio custom alla south park

avete rotto il cazzo
in verità vi dico alle ore 21:15 | Permalink
venerdì, maggio 26, 2006

in ultima analisi ti devo dare ragione.
con tutta la buona volontà di questo mondo, risulterebbe difficile anche a una bestia come la sottoscritta uscire con uno che mi ha pisciato sul terrazzo.
oh beh.

in verità vi dico alle ore 19:08 | Permalink
martedì, maggio 23, 2006

inutile lanciare sassi dal cavalcavia se sotto c'è il vuoto.
nevvero?
farò da me quindi.
i piedi li ho.


in verità vi dico alle ore 18:18 | Permalink
martedì, maggio 23, 2006

Ieri sera in quel del campo sportivo di Frugarolo provincia di Alessandria, si è disputata la partita del torneo aziendale di calcetto della Fabbrica della Morte alias Solvay Solexis, luogo lavorativo dell’agente. Algoflon 1 (squadra del reparto dell’agente) vs Strumentisti. L’algoflon uno ha le dinamiche sociali dell’ibridazione perfetta tra l’ambiente lavorativo di fantozzi, la delta house, un cercere di massima sicurezza e un reparto random del cottolengo. gli strumentisti son dei nerd spocchiosi e mi stanno in culo. Era la terza volta che vedevo correre l’agente in cinque anni.
La prima perché lo stavo prendendo a sassate , la seconda per non perdere un autobus, la terza nella giornata di ieri. L’agente non ha propriamente l’allenamento necessario a compiere ste fatiche. Temevo lo cogliesse una sincope, a lasciarlo rantolante sul selciato.
L’algoflon ha perso cinque a uno, non male quindi. Dopodiché ho trascorso la serata con l’agente e i suoi colleghi. Il fatto che in definitiva preferisca passare la serata con degli operai over 30 è indicativo del mio status di scoglionamento apocalittico nei confronti degli ambienti che normalmente sarei portata a frequentare, della sterile e al contempo ammorbante reiterazione delle solite quattro stronzate di nicchia delle quali siamo (tutti) (naturalmente) portati a disquisire (uno: musica derivativa di altri gruppi! Due: chi ha scopato chi! Tre: chi ha litigato con chi e  perchè!
Quattro: rosicamenti celati sotto una cazzuolata di  spessume attitudinale! Cinque: indoriamo e glorifichiamo ogni nostra azione, compreso il sederci sulla turca per espletare, sborrando su noi stessi con le parole “punk”, “diy”, “hc”, “supporto”!). sarà che dopo 13 anni mi sono quel tantinello cacata il cazzo di difendermi da questa sorta di spersonalizzazione inconsapevole che il credo della massa va ad operare sul singolo, anche (e soprattutto) nella mia sottocultura. Sarà che anelo ad essere io, me medesima, scevra dal dover giustificare ogni mia azione di fronte a quattro geppi che pesticchiano su delle tastiere. Sta di fatto che ieri sera mi sentivo tra simili, molto più  che a un concerto degli Stocazzo,  simili magari muniti di livelli di autocoscienza variabili, con altre problematiche e altre “scale di valori”, ma privi di quei filtri, di quella malizia, di quella sospettosità da kgb scenarolo dei miei coglioni che mi porta a disertare con sollievo ogni  evento musicale aperte le virgolette punk chiuse le virgolette.

Appendice #1
A volte mi pare d’esser condannata al giogo dell’equivocazione e alla sconvenienza, senza scampo. L’azione sbagliata e la sillabazione sbagliata di frasi sbagliate nel luogo e nell’attimo sbagliate. A volte non bastano i calci sotto il tavolo per evitare che.

Appendice #2
se non rispondo ai richiami, significa che non ho intenzione di rispondere a dei richiami. Anche se, a ben guardare, il quipresente è interpretabile come una risposta ad un richiamo a modo suo.


in verità vi dico alle ore 11:42 | Permalink
giovedì, maggio 18, 2006

"spaceball la maglietta!spaceball il cestino da pranzo!spaceball il libro da colorare! e spaceball il lanciafiamme! i bambini lo adorano"

aka
heidi666 quest'autunno vi sbriciola i maroni anche in libreria
perchè io valgo,
e anche loro (clickate)

in verità vi dico alle ore 18:14 | Permalink
giovedì, maggio 18, 2006

oggi girellando su myspace m'è sovvenuta la grossa differenza tra la scena hip hop e quella indie.
nella scena hip hop la gente si fa le foto prevalentemente dal basso. in quella indie, sappiamo tutti bene, dall'alto.
la foto dal basso denota dominanza, sicurezza di sè, spacchiusità. con la foto dal basso assumi fattezze più rudi e dimensioni corporee falsamente ingigantite. la foto dall'alto denota timidezza e sottomissione, remissività, falsa delicatezza, fattezze e occhi da cucciolo di labrador preso a sprangate e dimensioni corporee falsamente rimpicciolite.
in sunto, molto banalmente, il rapper si fa fotografare dal basso e ciò assume il significato di "succhiami il cazzo". il finocchio indie, sempre molto banalmente, si mette in posa con la fotocamera digitale sopra la testa e in ciò assume una posa intenzionale da fellatio
uomini e donne
come volevasi dimostrare.
in verità vi dico alle ore 03:58 | Permalink
martedì, maggio 16, 2006

sabato il nostro manipolo di disadattati sarà quipresente
per una volta che il panc si fotta sul serio.

in verità vi dico alle ore 21:41 | Permalink
martedì, maggio 16, 2006

Canto di gallo, un altro piccolo passo verso la condizione di jet lag simulato perpetuo.

Per l’appunto, il Potere è massimamente detenuto da coloro che riescono a disincastrarsi da quel tipico status semiperenne di Cane di Pavlov che caratterizza l’Umano. Campanello/ciotola/saliva, sensazione del cazzo/psicoattivo/benessere. E se non siamo in sincrono nell’ambire al levarci dal pantano che succede? Ma in primis, siamo assolutamente sicuri di essere concordi sul significato di pantano?

Nel frattempo balzellon balzelloni passo dal Trogolo alla Piscina di Merda. Trattasi non di giusto e lucido pensiero, (cazzo credete, brandelli di autocoscienza sono avanzati pure a me) ma abbi pazienza, l’erba che cresce sotto le pietre è schiacciata e bianchiccia. E io sbavo e abbaio e artiglio e ghermisco ciotole e rompo specchi urlando da quasi sei lustri. Al culmine della mia ritrosia et annebbiamento encefalico mi azzardo a trovarti quasi irriguardoso, nella tua ostinazione.

Non puoi brandire una cazzo di palettina di plastica e misurarti nello sradicare un albero che ha posto le proprie radici nel cemento armato all’incirca 29 anni fa. Statement di comodo il mio eh? Ma cosi è, ed io mi gratto il naso di fronte a codesto fabbricato con si tanti ingressi e si tante stanze, tutte prospicenti a una palude di maionese di ratto e acido solforico. E aggiungo: al momento non dispongo di sufficiente vis per contrastare; e questa situazione mi vede del tutto serena e compunta nell'affermare ciò.

Cris tal li na men te sincera.

Sono altresì sicura che questo scritto deficita di varie parti.

 

in verità vi dico alle ore 04:53 | Permalink
lunedì, maggio 15, 2006

mi viene voglia di infilare un gettone nel culo a questi MC di merda (cit)
appena tornati.
in weekend come questi mi assale il terrore che tutto ciò finirà, a breve, e io mi ritroverò con un plateau di cacate di mosca in mano, e una pletora di ricordi meravigliosi.
in verità vi dico alle ore 01:19 | Permalink
giovedì, maggio 11, 2006

oggi una nube di vespe ha sciamato in cortile. ergo ora ci pregiamo di ospitare, sul lato sinistro della casa, un albero grondante di mortiferi insetti raggrumati sul medesimo. nonchè, sul lato destro, trovano loro dimora numero quattro alveari mieliferi. consequenzialmente ogni qual volta dobbiamo uscire di casa ci vediamo costretti ad equipaggiarci con apposite protezioni in armaflex, e casco da saldatore.
bella primavera di merda.

in verità vi dico alle ore 21:31 | Permalink
giovedì, maggio 11, 2006

è con strabordante ampiezza di sorriso che annuncio

SABATO 13 MAGGIO live @ Traffic (Roma)

THE SILVER WARTANS
( Female ROCK'N'ROLL da la rochelle, france )
http://www.myspace.com/silverwartans
http://www.ildiariodinicoz.splinder.com/

MISS VIOLETTA BEAUREGARDE
(screaming one girl band with a woollen hat, alessandia)
www.violettasucks.com
http://www.myspace.com/missviolettabeauregarde

THE BLIND BIRDS
(Riff based+Glam+Psyche=Tons of orgasms, Roma/Tokyo)
http://www.myspace.com/blindbirdsblue

TRAFFIC LIVE CLUB
VIA VACUNA, 98 (ZONA TIBURTINA)
ROMA,
http://www.myspace.com/trafficlive


 
in verità vi dico alle ore 18:50 | Permalink
giovedì, maggio 11, 2006

J*** scrive:
suo padre è produttore del magico seme dal quale lei discende, non lo irrida!
cristiiiiiiiii scrive:
oddio, ora mi viene decisamente da sboccare
J*** scrive:
lei demoiselle ha lo sbocco facile.
cristiiiiiiiii scrive:
soprattutto se penso a mio padre che sborra

in verità vi dico alle ore 14:26 | Permalink
giovedì, maggio 11, 2006

fingi (pure) di non venire, ma vieni presto [cit]
quasi mezzanotte. piove come un negro, e il tanaro straborderà di nuovo e ce l'avremo tutti nel culo. me lo sento. al piano di sopra percepisco l'agente sternutire nel sonno, come un vecchio cane con il raffreddore. emette degli sternuti fangosi e strascicati. gli voglio piu bene quando sternutisce cosi, mi verrebbe da accarezzargli vigorosamente la testa e prenderlo per la collottola carnosa. ho mangiato troppo, cioè ho mangiato. non sono piu avvezza, e l'apparato enterico si torce come un nido di serpi che si districa a primavera, dopo il letargo. il mio pensiero ricorre spesso, ultimamente, a un paio di grossi affetti sparpagliati nel bolognese, e che  non ve la fo più se non li riabbraccio al più presto. ascolto troppe volte in loop la canzone the exact distance to the stars e non visiono piu la televisione. io e te abbisogniamo di elementi di cui non abbisogniamo. vorrei iniettarti della Forza, che ne abbisogni, ma temo che, se mi scorgi mentre giungo flebomunita, riottosamente mi rovescerai addosso il vassoio. sicchè taccio, attendendo il momento in cui strepiterai invocando la Cura, maledicendo a ragione la mia superficialità nonchè deficit di zelo. ed io percepisco me stessa irrimediabilmente fuori sincrono, e fuori luogo. magniloquire non è utile a un cazzo, se non sono in grado di fungere da Antidoto all'annichilimento degli astanti, aka tu. ho come l'impressione che il cielo va giù.
mea culpa mea maxima culpa.


in verità vi dico alle ore 00:23 | Permalink
mercoledì, maggio 10, 2006

perchè mai dovrei ingegnarmi a trasporre verbalmente i miei pensieri dal momento in cui li ritrovo per caso già magistralmente rappresentati, e financo in rima (!)
indolenza.




in verità vi dico alle ore 11:24 | Permalink
lunedì, maggio 08, 2006

my dreams are prettier than me la settimana scorre sotto i gonfaloni del mutismo e della procrastinazione, questa casa è una spelonca e noi siamo i fantasmi infestanti la stessa e ci facciamo "bu!" a vicenda. il trogolo ha vinto. pare non gli si possa sfuggire, al momento. il trogolo costituisce, al momento, l'antidoto alla maledizione che mi accompagna da circa dodici anni e in questi giorni ha preso a uncinarsi alla mia schiena con vieppiù veemenza e viscerale attaccamento. non mi da tregua nemmeno nei sogni, e mi interdice il rigirarmi nel letto, e grava sul mio essere, ogni singolo secondo della giornata. se mi vedi sorridere, è solo per dissimulare. il che mi conferisce lo status di falsa, e la mia paresi facciale surfa elegantemente sullo tsunami di sterco che costituisce il mio stream of consciousness attuale, e "si, va tutto bene e io sono la regina del cazzo e della merda", e la mia faccia di tolla è inscalfibile e nel mentre cela un substrato di marzapane e biscotto di conogelato.
auspico che la terra venga ricoperta da uno spesso strato di cumulonembi densi come il bostik, e che vi siano ombra e tenebra eterna, fotte sega se i principali processi biochimici alla base della vita sulla terra verranno interrotti o alterati, almeno io potrò passeggiare impunita sulle macerie di questo globo, e sorridere sul serio, celata allo sguardo di chicchessia.

ho altresi scoperto che mondo marcio ha fatto il video alle giostre.
e io ho appena finito di girare il mio agli autoscontri.
ma diocane.
in verità vi dico alle ore 15:46 | Permalink