è incredibile quanta musica possa stare stipata in un cracker di plastica bianca sul davanti, e metallo sul retro.
giubilo.
but do you still believe in me like i believe
hai deciso di dare la stura al calderone della disperazione. sicchè perdonami se distolgo lo sguardo, perchè ormai mi tedia il tuo raschiare frenetico e inconcludente. non siamo a Piccoli Fans e tu non sei il piccolo imitatore del cazzo di bobby solo, gorgheggiante "non c'è più niente da faaare", non ci crede più nessuno, è un lustro che ti osservo ricalcare le tue stesse orme. se ti cazzio non è gentile da parte mia, se fo spallucce e me ne fotto come sarebbe d'uopo ti accasci sul selciato e mi urli che ti sto uccidendo.
in sunto, cazzo dovrei fare?
supportarti e consolarti perchè per rifuggere la solitudine decidi scientemente di scoparti random e senza protezioni dei potenziali vicoli di contagio dell'hiv, per pura disperazione, e che manco ti stanno simpatici?
sto gran par di coglioni.
potresti cogliere una nota di irriconoscenza nelle mie parole. già, io pecco d'irriconoscenza e deficito di senso della misura, tu deficiti di lungimiranza e pecchi di lassismo. ciclicamente lamenti te stesso della mancanza di socialità, di amore, di ispirazione musicale, tutti item che hai a disposizione e di cui ciclicamente fai pallottole e ti liberi, al fine di lamentarti con più agio.il bimbo frignante esige giocattoli sempre nuovi, interea, non realizza che essi risultano essere fotocopie sbiadite e fruste dei balocchi di cui si è liberato tempo addietro. sed frustra, che la natura del cane è mangiarsi la coda. minacci di gettare i giochi solo per il gusto di sentirti dire "ti prego, non farlo" ma stavolta non hai udito nessuna voce a scongiurare il gesto, e ti sei guardato intorno con smarrimento. quando l'infante vede i rottami dei giocattoli fare capolino dal sacco del rudo ecco che subentra il bisogno di supporto affetto e consolazione, e l'input per altri divertimenti e altri sorrisi.
componi canzoni e scritti solo quando l'umanità ti piglia a calci in culo, o quando non ti caga del tutto, allora ritrovi il falso stimolo e produci la tua brava serie di lamentazioni e piagnistei che ti varranno scampoli di validazione sociale aka nuovi giochini, a cui rimarrai ancorato speranzoso per tot tempo, poi appurato che è sempre la solita merda, via che si riparte a pigliarli a martellate, gettarli nella rumenta e lamentarsene.
dopo tutto sarebbe bene che tu non deprecassi in modo cosi sprezzante la natura del tossico, che qui nei dintorni lo siamo tutti, a modo nostro, e tu non fai eccezione.
e ricordati che non siamo malati.
siamo solo pigri.
stamattina mi sono svegliata con un nauseone apocalittico, e il volto segnato da una moltitudine di graffi. a novanta chilometri da me, a casa nostra, l'agente si destava con accanto la scraccusa di Tortona, biascicandomi, al telefono, frasi sconnesse con tono sommesso e imbarazzato. distanti, non solo geograficamente. i nostri gesti condizionati da compulsioni inutili. la fase degli sguardi mesti e della rassegnazione, quando ti preparo l'uovo al tegamino e tu mi slumi le terga mentre pronunci il fatidico "non so cosa fare della mia vita" . insofferenza. levo gli occhi al cielo, e ti avvicini per avere abbracci affettuosi ma ricevi solo lapidi di marmo e il respingerti glaciale
forse abbisogniamo di una vacanza.
mò vado a pisa a suonare.
ma non per questo è triste e sola, qualche amico la consola, ha un cavallo per esempio che vuol bene solo a lei.
si rende noto che
domenica 26 febbraio presso lo spazio occupato dell'università antagonista di pisa cioè Palazzo Ex-Enel sul Lungarno suoneranno
murakawa
ten minutes to now
maid
miss violetta beauregarde
per info: univant@inventati.org
accorri numeroso.
al buio tutti i negri sono bigi
il rimanere desti fino alle cinque del mattino assume un importanza e una sfumatura tutta particolare, se il motivo della veglia è costituito dal seguire due squadre formate da quattro persone ciascuna, che si dannano, armeggiando degli scopettoni, attorno a un numero x di palle di marmo.
dopo aver visto il video dei disco drive, giungo all'insindacabile conclusione che pomini non è il Re del Punk. Egli è l'Imperatore del Punk. massimo rispetto per l'ostentazione disinvolta ed arrogante della ventrazza pelosa che io supporto strenuamente, perdipiù in una situazione sociomusicale calata in un immaginario che presupporrebbe solo lo stereotipo di giovincelli efebici. Il john blutarsky dell'indie, egli vince tutto.
sabato scorso c'era la cosiddetta Notte Bianca a torino, aka il centro era chiuso al traffico, ed è venuta a crearsi questa situazione un po' surreale a metà tra la notte di capodanno e il Porco Dio Finale, in cui una fiumana strabordante di persone si è riversata in strada, fino a costituire un substrato umano autobloccante, e risultava periglioso deambulare in una qualsivoglia direzione. interessante dal punto di vista etologico, ma una gran rottura di cazzo per tutto il resto, giacchè io e seba non ci potevamo dilettare nel nostro sport preferito degli ultimi tempi, cioè lanciare le stellette ninja contro i portoni di via Po. avremmo potuto farlo ugualmente utilizzando bersagli umani, e auspico sarebbe stato parecchio più soddisfacente, ma avremmo dovuto lasciare le stellette conficcate nelle membra dei bersagli, per poi scappare lesti, e io sono ebrea, e le stellette ninja non sono materiale che va sprecato. mi piace deambulare per torino con seba, soprattutto quando carichiamo in macchina individui sconosciuti random, o cerchiamo i negri mimetizzati nella nebbia e nell'oscurità causa loro sovrabbondanza melaninica (ma non li cerchiamo per picchiarli), e ci spaventiamo quando essi si palesano all'improvviso fuori dai cespugli, e l'agente, quando c'è, ride di gusto sul sedile posteriore e si sente un negro pure lui.
hey fratello perchè non ci caghi uno di quei beat grassi che fanno peooooon pe peooon
a proposito di negri. questo sabato al Frog di Torino c'è Rido Mc, e col cazzo che ce lo perdiamo.yo
per coloro che chiedono.
non è che ho perduto l'ispirazione scrittoria.
è che possiedo un vissuto, fuori da codesta appariscente scatolina colorata.
e fino al 21 almeno, non mi è dato di far altro che.
aaargh, non lo si può menzionare.
mi fiondo dentro come il proiettile sparato in testa a carletto
l'iconoclasta scrive:
che poi i racconti dei vecchi sono delle contraddizioni!
l'iconoclasta scrive:
perchè si dividono tra "ai nostri tempi non era come ora, che te la danno la prima sera"
l'iconoclasta scrive:
"le ragazze di oggi sono facili"
l'iconoclasta scrive:
e poi "alla vostra età ero sempre a trombà"
l'iconoclasta scrive:
non torna!!! ma con chi trombavano, se dicono che nessuna si faceva trombà!
violetta scrive:
vero, ci ho sempre pensato anche io
violetta scrive:
mi sa che andavano a troie.
l'iconoclasta scrive:
dè, un amico del mi' babbo raccontava che la mattina che compì 18 anni andò subito a bussà alla porta del casino tipo alle 8:30
l'iconoclasta scrive:
e le puttane megasfavate perchè dormivano!
l'iconoclasta scrive:
io ai miei eventuali figlioli gli racconterò delle seghe.
violetta scrive:
è colpa dello screamo.
*************
l'iconoclasta scrive:
vedo che sei innamorata dell'unico Xmen omosessuale
violetta scrive:
taci!
violetta scrive:
non è vero che è omosessuale
violetta scrive:
Nightcrawler si scopava tutte
l'iconoclasta scrive:
sissì, in xmen 3 si teletrasporta sui cazzi
chirone è uno che ne sa a scaffali.
l'iconoclasta scrive:
il mi' babbo mi dice che devo andà in discoteca per beccà le fie
l'iconoclasta scrive:
io gli ho spiegato le ovvie barriere culturali e lui mi ha dato del coglione dicendo:
l'iconoclasta scrive:
"io per la topa mi sono vestito anche da batman!"
cvd.
bicarbonato that's the magia
siateci
are you sure you want to marry this one?
l'apatia dopo la fatica.
la primavera che sboccia anzitempo.
sicchè in mancanza di alan cumming, comunque, tim roth risulterebbe parimenti degno.
ultimamente tendo a far coincidere i concetti di film che ritengo valido con film il cui protagonista ritengo trombabile.
un metro di giudizio ben poco acconcio.
ieri sera per esempio ho visionato, con l'agente, donnie darko, in dvd. normalmente l'avrei catalogato come film del cazzo, ma Jake Gyllenhaal, che fuor d'ogni dubbio lo considero un iqpc* (anche se non ai livelli dei succitati), ha mosso elegantemente l'ago della bilancia verso il "uhm, che film interessante" . l'agente invece era preso benissimo a priori, perchè lui ama immedesimarsi nei personaggi di gente problematica e tormentata e di illudersi nel suo intimo di avere i medesimi problemi. il che lo farebbe assurgere allo status di individuo estremamente ambiguo aka affascinante. io seguito col pensare ch'egli non abbia bisogno di questi artifizi per risultare una persona interessante.
ma tant'è.
*iqpc: in qualsivoglia posizione coitabile
S: So... What are they?
N: They're angelic symbols, passed on to mankind by the archangel Gabriel.
S: They're beautiful. How many do you have?
N: One for every sin. So quite a few.
missione compiuta.
il secondogenito musicale vagisce tra le mie braccia.
che qualcuno mi venga a detergere il sudore dalla fronte.
ora posso anche spirare.
prima di spirare, però, vorrei possedere carnalmente, almeno una volta, alan cumming.
peccato che egli sia una culandra.
my happyness is riding on your misery
venerdi sera il master di quel porcodio di cd uscirà dal pc di rico, lo masterizzemo e vi apporremo i sigilli affinchè io non possa mai piu mettervi mano, in modo freneticamente ossessivo-compulsivo-perfezionista, io smetterò di perdervi ore di sonno, cellule epatiche e neuroni, e voi avrete finalmente dell'altro materiale su cui scaracchiare stronzate.
ordunque saremo tutti gaudentemente soddisfatti, ma io di piu
finocchi.
per qualche giorno sarò irreperibile, temo.
pare quindi che questo sarà l'anno della mietitura.
che di seminare, francamente, mi ero un po' cacata il cazzo.
Stamane la città di alessandria era invasa dai tedofori.
Un clima di festosa amicizia e trepidante giubilo per l’imminente olimpiade percorreva le strade del centro. Anche vicino a casa mia, nella periferia campagnola, sui bordi della statale passavano i tedofori. Precisamente in corrispondenza del distributore di carburante dei travoni. Ma i travoni non c’erano, con mio grande disappunto, chè ne avrei voluto scorgere uno a reggere la fiaccola correndo scompostamente sugli zatteroni glitterati. Osservo gli sguardi allegramente vacui dei tedofori e realizzo che sta gente ha fatto a botte pur di far parte di questa schiera biancovestita. Per correre 50 metri ciascuno, vestiti come dei pirla con una torcia infuocata in mano, al freddo e con il rischio di venire investiti da un qualche mezzo pesante.
L’agente ha questa abitudine da me supportata di affibbiare alle spasimanti/amanti/conquiste involontarie nomignoli grotteschi in base ad alcune delle loro caratteristiche fisiche/abitudini sessuali. L’altro ieri sera, complice l’assunzione di agenti psicoattivi vari, abbiamo fatto un consuntivo di tutti i nomignoli affibbiati ultimamente alle rispettive femmine, ed è saltato fuori questo.
- Jabba the slut
- il Mostro Finale
- Mortadella
- Stivalona
- Frangiabecco
- Simpatia
- Ministilo (questa è troppo imbarazzante da spiegare)
- Tettamolle
- La scraccusa di T. (dove T. sta per grosso centro in provincia di alessandria)
- La bubbonazza
- Lo struzzo
- Phil Anselmo
- E l’ultimo, il masterpiece, una tizia che gli va dietro da poco, soprannominata Schienona. Se si prova a scrivere Schienona con il t9 del nokia, viene fuori un iconico “schifonoc”
Da qui si evince la caratura umanoide delle suddette.
Nota bene: la lista di cui sopra è riferita a tutte le donne con cui è stato l’agente, meno una, che è una brava e timorata ed esile studentessa del suditalia, e infatti non si sa bene cosa ci facesse con l’agente.
Se malauguratamente una degli umanoidi con cui l’agente ha avuto ultimamente a che fare dovesse leggere questa lista di nomignoli, sciolgo io ogni dubbio per esse: siete comprese nell’elenco, cercate, a questo punto, di indovinare quale è il vostro soprannome.
invero,l'agente è il jackass della figa.
il tuo flow, fratello, mi fa scendere la fotta.