jololojloljollolojuuuuuuuuuuuuuu
fino a domenica albergherò nelle lande sudtirolesi.
me la sucate
Everybodys working for the weak, and only when I dream can I feel stronger? and I don't care what you think cause I won't wait here too much longer
aka
oggi ho cacato fuori dal vaso piu del solito, in primis con me stessa
Jedi mind tricks aka “questi non sono i droidi che state cercando “ “questi non sono i droidi che stiamo cercando” “fammi un pompino” “ti faccio un pompino”
Sono arrugginita.
Farò un claudicante e approssimativo riassunto di questi ultimi dieci giorni.
O è rimasta sola nella gabbia. La sua motilità s’è ridotta drasticamente e non si sa questo sia implicabile alla depressione da solitudine o all’abulia da temperatura altifornica estiva.
Per lei la spirale si arresta qui.
Arrivò l’anno scorso con Marshmello ed Epidurale nel ventre, emise i due figli, essi morirono quest’anno. Di nuovo si ritrova sola. E sola troverà la morte, non ci è dato di sapere quando.
Due sabati fa mi sono recata al festival beat. Era da dimolto, ma dimolto tempo che non frequentavo piu l’ambiente, aka sentivomi come un pesce fuor d’acqua, come del resto tale deve essersi sentito il Kommandant Amon Goeth accompagnandomi a ferrara, in tutta la sua silente disinvoltura, una settimana prima. eye for an eye. Il festival beat pur nella sua complessa ed ineccepibile organizzazione è una merda fondamentalmente, senza voler nulla togliere agli ideatori è interpretabile come una scusa mondana del cazzo per ostentare dei tatuaggi traditional, frangette e capelli impomatati. Del resto oggettivamente nessuno si caga i gruppi del festival beat. Sono li a far tappezzeria, una specie di sound system che suona un po’ più grosso, tristemente folkloristico e anacronistico, come spesso sono tristemente folkloristici e anacronistici sono gli individui cercanti di imitare contesti sociali che presero forma svariate decine di anni fa in territorio statunitense. Ripigliatevi, siamo a Pianello Valtidone provincia di Piacenza, mica Milwaukee diocane. Quindi perchè sperperare della pecunia per pagare i gruppi, stipendiate dei dj economici oppure ancora meglio posizionate un laptop con aperto windows mediaplayer con sopra cinque ore di mp3 roccherroll randomizzati.
Ergo il sabato sera è passato facendo del people watching scazzato e maligno un po’ verso chiunque ma soprattutto verso i vari conoscenti scenaroli, tanto si è appurato che la cosa risulta stucchevolmente speculare e biunivoca, morite tutti. Highlight e ancore di salvezza della serata, Lavinia, lo Ste che mi regala il libro del Gilman Street, io amo quest’uomo, Anus e il suo amico sconosciuto totalmente sbronzi che regalano perle di molestia e sbriciolamento di coglioni a chiunque, e la consueta inquietante sessione di discorsi revivalistici sulla scena punkrock italica degli anni 90 con il Nardi e Cris Polecat. I discorsi revivalistici leniscono il senso di decrepitezza e accrescono il cosiddetto Livore del Vecchio nei confronti delle nuove generazioni rinocoglionite da internet.
Già le nuove generazioni di qualsiasi epoca non capiscono un cazzo di default, ma in quest’era si sta toccando l’apogeo.
Ah, johnny stornante. Tua madre è una puttana.
Lunedì ero a Viareggio a suonare.
I pisani scrimo venuti a supportare han spaccato.
Torino invece mi inquieta.
È una città sfacciata. E’ clamorosamente decadente ma priva della lamentosità autogiustificatoria propria di luoghi come Bologna. Pare che ti apostrofi, “sono una troia, e allora?”
Se ti soffermi troppo ti domanda “che cazzo ti guardi”.
È fottutamente fiera.
Puoi capire molto di una città osservando gli esemplari di Femmine Umane Seduttive che la sera s’apprestano ad esigere il loro tributo di minchia (che microsoft word s’ostina a correggere con “mischia”) , in branco magari.
A milano le Femmine Seduttive celano l’esubero ormonale dietro una cortina di spocchia altezzosa aka ce l’hanno solo loro. A bologna il suddetto esubero è celato da una cortina di finto giustificazionismo politico, o di subodorazione di disagio intimista nel caso delle fighe di marmo che frequentano il Covo. A torino le Femmine Seduttive vagano idealmente con un cartello posto sopra il capo recante la scritta “dammelo”. È una specie di isterismo discinto il loro, occhi spalancati e sorrisi forzati. Makeup sbavato e sborra nei capelli. Socialità. Skills sessuali. Aperitivi. Sboccare nei cessi. E sono indiscutibilmente bellissime. E io indiscutibilmente invidiosa e incartata nel mio angolo di osservazione.
Ho testè mangiato un biscotto a forma di trilobite.
Ho fatto anche altre cose in sti giorni, tipo recarmi in un amena zona del parco nazionale del gran paradiso e prendere a testate gli stambecchi e altre dimostrazioni idiote di virilità. ma col cazzo che vi racconto nei dettagli.
Causa malore non ho suonato a bergamo.
pain relievers pain relievers that's what you're looking for (autocit.)
oh oh oh non mi dire, abbiamo un'altra spirale di linee spezzate. il fatto di possedere un cincinino di autocoscienza in più dell'anno scorso rende meno vulnerabili? in che misura l'autocoscienza mi rende realmente Manovratrice dei miei cazzi nel culo? refrattaria ai cazzi nel culo? parliamo della coscienza di avere limiti nell'autocoscienza? la coscienza di essere coscienti che v'è un limite all'autocoscienza et via magniloquendo che fa tanto fico, facciamo a gara con me stessa a chi apre l'ultima matrioska dietrologica, anche? e perchè no? tanto vinco io, in premio ricevo una targa di marmo recante la pomposa effigie "complimenti cogliona, hai operato una forzata scansione aka forzata dimostrazione di qualunquismo camuffato da capacità di astrazione, e adesso? clap clap" certo, ed esigo anche una coccarda, come le vacche alla fiera del bestiame.
Laonde, come corollario di quanto si asseriva sopra, il male è utile se inglobato, rivoltato come un pedalino, espulso e upgradato a soggetto di studio, mica come giocattolino propedeutico all'autocompiacimento baloccoso.
ho 28 anni di male, come del resto chi ha sedici anni ha vissuto sedici anni di male, come chi ne ha 80 ne visse 80, come chi compierà 46 anni tra due lustri ne vivrà altrettanti,
non è pensabile che si possa sostenere di potere evitare il Male semplicemente distogliendo lo sguardo e sotterrando cose vive. poichè sappiamo che il male in generale è Ritornante. miopia? porre le mani avanti spinge momentaneamente in là il male che subitaneo t'aggira da dietro, nel luogo in cui tu hai testè fatto posto, e ti si incista sotto le ascelle, o nel culo, se piu t'aggrada. qui nessuno è mosè che sboronamente separa le acque con una manata. sarebbe figo ma non si puote.
oppure, nel non accettare che non si puote, possiamo comunque sempre decidere di morire.
possiamo.
in alternativa alla morte si può vivere decentemente solo mediante retta, oculata e materialissima devozione, poichè altri termini desueti e demodè sono, per l'appunto, lemmi. lemming. risuonano vuoti come le uova svuotate con gli spilli, per fare gli scherzi.
e io ne ho cosi pieni i coglioni degli scherzi.
ieri sera a torino anche in virtù di quei mirabolanti pezzettini di carta chiamati accrediti ci si è recati a vedere s.o.i.a. + il gruppo dell'affezionato lettore della periferia torinese. età media dell'audience quattordici anni, i soia sono praticamente una versione testosteronica dei crazy town, provavo dell'imbarazzo per essi, tecnicamente ineccepibili ma diocane. era la prima volta che osservavo il gruppo dell'affezionato lettore della periferia torinese. oramai è una boyband, tipo c'erano piu ragazzine che a vedere i blue, dal vivo meglio che su disco comunque, più pestoni.
torino è austeramente sporca, vetusta e assolata. a sè stante, provinciale e scevra da autogiustificazioni. per questo la trovo affascinante.
oggi i sig.ri frammenti mi han portato a mangiare in un posto che ricordava molto da vicino il set di freaks, non me ne vogliano i gestori. spaccava.
ah, da ieri per il comune sentire sono ufficialmente una sellout.
bella li.
vedo solo sborra vedo una prigione umidaaaaaaaaaaaa
non ho tempo di aggiornare, poichè sono intrattenuta in attività/pensieri più allettanti.
stasera vado a torino, presenzio ad un concerto divertente.
e TU. per l'amor del cielo, impara a stare al mondo. non è un monito nè un consiglio. è un ordine.
povera stronza
summer girl you're some kind of freak you look like funny rabbits
cioè, quasi settecento persone ogni giorno leggono qualsiasi stronzata io scriva.
poi ditemi come si fa a non avere deliri di onnipotenza
gioca jouer
fustigare i mezzadri
pretendere lo ius primae noctis
perfluoroisobutene
masticarsi il prepuzio
eiaculare spray
compressore multibanda
stele di rosetta
avere la sagoma della sicilia sulla pelle del cazzo
sineddoche
monumento di ali di tacchino
siglare un accordo tra stati inesistenti
bombardare nazaret
zucchine
sesso orale con un aspirapolvere
razziare i campi
sacrificare il primogenito
embolia
costruire l'arca dell'alleanza
summer girl you just wanna feel free aka il livore aka singolo dell'estate aka i giochinidebbotte aka che ebete del cazzo aka è periglioso conversare con uno specchio
ieri ferrara trema fest. tengo le stigmate alle ginocchia come di consueto. e anche una discreta dose di cartonatura mentale, che, vi ricordo, ho droppato pure io. ho pure scoperto che ho realmente accesso al (mio) sportellino dei comandi, ne posseggo anche chiave e relative istruzioni. amministrare con saggezza.
et cetera, vah.
gran festival, in stile volemose bene, organizzazione che ha regalato.
peccato che l'impianto era una ciofeca e si sentiva tutto a scoreggioni. e non era nemmeno colpa mia, incredibile dictu.
farò un report domani, se ne ho voglia.
opus est menzionare che ho avuto strettamente intorno delle Signore Persone, strettamente anche se ognuno un po' a cazzi suoi, succubi dell'Effetto Flipper proprio di codeste situazioni sociali. Effetto Flipper in quanto io ero pallina ed essi i cosi rossi che si illuminano di immenso al mio tocco, tranne uno, credo, e in quanto essi eran palline e altri individui cosi rossi che s'illuminano di immenso al tocco di qualcun'altro, tranne uno credo, in questa specifica situazione.
è un bene che mi scordi sempre di fare fotografie.
è un bene che il mio fomentare gli attriti non fomenti gli attriti.
fuggire non significa partire, comunque.
nel fratempo Lei suona a milano, stasera e io mi scopro apprensiva come una mamma.
buona notte.
nooo eeeh.
per chi venisse domani a ferrara copioincollo:
Chi e quando
15:30 : Tragedy of a better tomorrow
16:30 : Raein
17:30 : Majirelle
18:30 : Hot gossip
19:30 : Comrades
20:30 : Gi Joe
21:30 : Summer league
22:30 : Violetta
23:30 : Kafka
00:30 : FBYC
Tra un cambio e l'altro djset all'esterno del Daz
A quanto
5 € se arrivate prima delle 20
7 € dopo
Fàmose du spaghi
Bar e cucina aperti fino alla fine del concerto e oltre
Distro e banchetti
Giassapete
Se riuscite però portatevi delle luci che forse le teniamo fuori
Se riuscite a portarvi anche dei tavoli siete degli eroi
Dove
Per chi arriva dalla A13, sia da nord che da sud:
Uscita ferrara sud
Dopo il casello continuate dritto per altri 4-5 km (ignorate la prima indicazione per Ferrara che vedrete appena usciti)
Uscita Ferrara (occhio che ce ne sono due attaccate, prendete la
seconda sennò andate fuori Ferrara)
Continuate sempre dritto passando una rotonda e un passaggio a livello.
Dopo al passaggio a livello dovreste vedere in fondo un semaforo:
mettetevi sulla sinistra.
Passato il semaforo la strada fa una specie di S, alla fine della quale vi troverete ad un semaforo su un ponte.
Dritto al semaforo.
Avanti 300 metri e prendete il viale alberato che vi si apre sulla destra.
Siete arrivati
Mappa uscita casello - Daz
Per chi arriva in treno:
Prendete l'autobus numero 2. Una volta sopra chiedete al conducente di farvi scendere all'ultima fermata di via XX settembre. Una volta scesi proseguite dritto fino ad attraversare un volto, attraversate la strada e proseguite per il viale alberato.
Se arrivate da altre strade fatemi sapere
Se vi perdete
Chiedete dei Bagni Ducali
Oppure 3494249737
alloooooora non hai imparato niente! (tono dispregiativo di Giustino nei confronti della grettezza espressa dal nemico)
quindi sabato si suona a ferrara. è da due mesi che non esercito, speriamo che la situazione non mi faccia concettualmente il culo. confido nel Supporto Morale Portatile che avrò appresso, già me lo vedo con l'occhio vitreo, entusiasta come un lemure, che conta le macchie di umidità sui muri del Dazdamir. dovrei essere al pc dell'agente a sistemare le basi, che ho 17 pezzi ognuno a cazzi suoi con un volume e un'equalizzazione differente, aka viva la qualità & la competenza nella performance, come al solito, nonchè rispondere alle email,nonchè fare sbattimenti strumentistici e invece son qui ad aggiornare sta ciofeca, e in contemporanea su skype a trovare acronimi idioti con l'affezionato lettore della periferia torinese. egli in quanto egomane e puntiglioso spaccacazzi ci sta troppo dentro, ciononostante rimane il fatto che io lo sovrasto poichè detengo il Potere del Lemma, un po' come la Weaver detiene il Potere della Sega Sternale, medesimo concetto, varia unicamente la cruenza.
ieri sera sono andata al cinema con l'agente, ci siamo sottoposti alla visione del Film Mensile del Cazzo, in virtù del fatto che, come già esplicato più di un anno fa, noi amiamo e supportiamo la filmografia yankee mediocre e prodotta di merda a uso delle immemori masse post adolescenziali. se cerchi una critica alla società odierna questa ti viene indirettamente, inconsapevolmente e candidamente offerta proprio da queste immonde produzioni, è inutile andare a vedere i film di denuncia sociale e le pippe da comunisti mantenuti del cazzo, è tutto contenuto qui, senza bisogno di sbrodolarsi le palle nei cinemini d'essai con lungometraggi di registi monchi del kazakistan, che tanto lo sappiano tutti, ti addormenti dopo dieci minuti. c'aveva troppo ragione fantozzi, per me la corazzata potiemkin è una cagata pazzesca, e in fila alla corazzata potiemkin i film afghani che prima dell'undici settembre nessuno dei lorsignori dirossovestiti se l'è mai inculato, l'afhanistan e le poverette col burka, e la retrospettiva sul burkina faso, e i film giapponesi dove te lo immagini l'indierocher col capello a ciuffo che si fa fare la seghina con il guanto di lattice alla animal house dalla fidanzata figa di marmo con le scarpine a punta, nel buio della sala di proiezione "oh si guarda tesoro, c'è il sottile filo rosso che unisce il nostro amore"," oh si certo cara però adesso staccami sta pompa e taci"
il film di ieri sera si chiamava "la maschera di cera". fondamentalmente la morale del film era in tal guisa espressa "dato un film dell'orrore x, si ha che i negri, le bionde stupide e i tizi coi capelli da emo muoiono invariabilmente prima di tutti gli altri". il concept di ricoprire le persone di cera (vive) per poi farne delle statue dalle sembianze verosimilmente umane onde ripopolare un paese abbandonato non sarebbe stata male in sè, peccato per la poca verosimiglianza dei fatti narrati. credo di non avere mai trovato un tale concentrato di citazioni e scopiazzature da altri film dell'orrore come in questo film, ci mancava solo arianna bruno che saltava fuori con un martello e una noce di cocco marcia a dire "this is miss mit and this is your head" e poi c'era qualsiasi cosa (si quest'ultima la capiamo in pochi). il personaggio meglio tratteggiato è quello del negro che si scopa paris hilton (la donna bianca!!!!!!!!), la summa dei peggiori stereotipi dell'afroamericano, seguito dal Buono e Coglione, aka quello che muore per primo, per molti aspetti il sosia attitudinale del quattrocchi, a dimostrazione del Corollario della Morale del Film "i saputelli ipocriti permeati di finti buoni sentimenti fanno una fine del cazzo"
ovviamente più il film è una merda più io mi lascio suggestionare e mi prendo male, e quando esco dal cinema mi volto sempre indietro perchè temo un'aggressione improvvisa da parte di una qualche entità mostruosa, si, sono un'imbecille.
dont waste your fine chemical reaction i'm not the one
stabilire di non volere porre quesiti perchè si teme la risposta, non approcciarsi perchè si temono le modalità di controapproccio o l'eventualità che il contrapproccio non abbia luogo del tutto.
lasciare ai miei interlocutori la facoltà di porre domande, richiedere informazioni, proporre situazioni.
sperare.
non averne abbastanza ma simulare sazietà con disinvoltura.
non averne per nulla e raccattare le briciole, muti e alla chetichella.
accontentarsi silenziosi.
addormentarsi
provare idiosincrasia per gesti quotidiani, che se non compiuti portano alla morte.
tramortire mostri al fine di seppellirli, per poi scorgerli emergere dalla fossa fangosi e gorgoglianti. riabbatterli a badilate, amareggiarsi, anelare il loro risveglio, farsi sopraffarre dal terrore non appena essi si rianimano, mirare alla testa, fallire.
lagnarsene.
di tutti questi miei iter mentali io mi sono un po' cacata il cazzo.
why dont you just ask me to stay aka oggi mi faccio i pompini da sola aka oggi mi faccio i pompini da sola piu del solito.
ieri mattina una nube di api alta all'incirca quindici metri sovrastava la nostra abitazione. poichè il padrone di casa possiede numero sei arnie, che egli cura amorevolmente, e le fa risiedere nelle immediate vicinanze di casa nostra, cioè nel cortile. accade che assai sfortunatamente esse di tanto in tanto sciamino, com'è spesso nella natura delle api, ma non solo. come è per l'appunto accaduto ieri mattina. il cielo era oscurato da questa nube ronzante.
il padrone di casa ha l'ardire di chiamare l'aberrante torma mefitica "le mie apine", guai se gliene ammazziamo una, saremmo passibili di sfratto subitaneo, ed è per questo che, da allergica alla puntura degli imenotteri in modo grave e comprovato, provo un godimento orgasmico quando le elimino una per una con chirurgiche spruzzate di baygon se esse hanno l'ardire di splafonare in casa nostra.
proprio io, che poi mi rifiuto di ammazzare delle affascinanti pseudoscolopendre di mezza spanna che ci zampettano sui muri della sala.
benvenuto nel magico mondo delle persone reali, caro moccioso del cazzo
psssst.
il mio nome è "Cristina", non "Gollum" come a te piace credere ultimamente. non possiedo due voci farneticanti e due personalità distinte e coabitanti. la storia della mia presunta scissione di personalità da te paventata è ormai obsoleta, è un abito frusto e liso che indossi dall'autunno scorso. suvvia aggrappati a qualcosaltro. qualcuno spieghi a questo ragazzino che se egli non gradisce un lato caratteriale x di un individuo, non è per forza detto che sia la strada giusta esorcizzarlo, stigmatizzandolo pacatamente ogni tre per due con fare da albert schweitzer della psicoanalisi da parrucchiere, credendo all'equazione secondo la quale
lato cattivo che si palesa con frequenza variabile = malattia mentale, scissione caratteriale, bipolarità, manicomio, dannazione eterna, morte.
non funziona esattamente cosi.
ed è decisamente fastidioso, nonchè, come dire, un tantinello degradante per la mia persona. ah già scordavo. io SONO una persona che vive in modo degradante. ora, non pretendo che tu realizzi fruibilmente in tempo che stai, ancora una volta, cacando fuori dal vaso, non lo pretendo certo da uno che vive placidamente rinchiuso in un algoritmo.
magari un giorno ti spoglierai di queste molli autogiustificazioni e realizzerai semplicemente, senza bisogno di scomodare imbarazzanti psicopatologie, che il tuo sentimento di repulsione nei miei confronti sovrastava di gran lunga l'attrattiva che costituivo, e ti regolasti di conseguenza, sic fuit.
ah, psssst #2.
buona ruota di scorta. (faccina che strizza l'occhio)
l'ultimo post è stato cancellato.
come d'uopo violetta beauregarde riprende i suoi cacosissimi live.
. sabato 11 giugno @ csa dazdamir, ferrara , dalle 15,30 in poi, con nell'ordine Tragedy of a better tomorrow, Raein, Majirelle, Hot gossip, Comrades, Gi Joe, Summer league, Violetta, Kafka, Fine before you came per info giuliosacchi @ gmail . com
. lunedi 20 giugno @ Matilda, pisa, con Sixteens (usa) e Splinter vs Stalin
. domenica 26 giugno @ parco loreto, via Broseta/L.go Lumière, Bergamo, TODAY YOUR LOVE, TOMORROW THE WORLD! open air fest con, dalle 16 alle 23, ALTRO [pesaro] DEEP END [alessandria] FINE BEFORE YOU CAME [milano] ISOBEL [ivrea] MINNIE'S [milano] NEIL ON IMPRESSION [forlì] REDWORM'S FARM [padova] VIOLENT BREAKFAST [pisa] VIOLETTA BEAUREGARDE [alessandria/bergamo]
charlie > info@redcarsgofaster.it
hot line: 339-1136945 portatevi le palette da ping pong.
. sabato 16 luglio @ arezzowave, sullo psycho stage, ore 15,20
more to come, come dicono gli yankee del cazzo.
Totally cool that your hair is blue, I totally drool when I think about you, Totally neat totally sweet Totally knocked me off my feet, Totally rad but it's too bad You're not aware of all my plans, I totally lust when I see you around, The Belmont bus takes me right by your house, Totally neat totally sweet Totally knocked me off my feet, Totally lame that you won't say You'll hang out with me every day
aka
la mia amica gaia di spezia è una vecchia perdente nostalgica del cazzo proprio come me e la stimo profondamente per questo
il dio cane scrive:
no oddio, gaia, sto scadendo nel becero
il dio cane scrive:
ho messo su "totally" degli screeching weasel
il dio cane scrive:
vi prego salvatemi, o mi viene il diabete
il dio cane scrive:
che cose brutte
il dio cane scrive:
giuro che quando suono ad arezzowave faccio la cover per sfregio agli indie rochers
Questioning my sanity.. scrive:
hauhauhauhauhauhauha
Questioning my sanity.. scrive:
ti prego mettiamo su insieme
Questioning my sanity.. scrive:
Sunshine.
Questioning my sanity.. scrive:
no
Questioning my sanity.. scrive:
dai
Questioning my sanity.. scrive:
mettiamo Supermarket Fantasy che ne son drogata
il dio cane scrive:
kathy isnt right today
il dio cane scrive:
"everything she touches turns to shiiiiiiiiiit"
Questioning my sanity.. scrive:
a manetta
il dio cane scrive:
mi ci vuole qualcosa di tragico entro cui crogiolarmi
il dio cane scrive:
oh ma gaia quanto cazzo siamo vecchie dentro
il dio cane scrive:
siamo probabilmente le uniche due donne nella penisola che in questo istante stanno ascoltando
il dio cane scrive:
gli sw per sublimare i propri strascichi amorosi. come negli anni 90.
Questioning my sanity.. scrive:
uhauhauhauhauhauhauhuhauhauauh
Questioning my sanity.. scrive:
credo di si.
Questioning my sanity.. scrive:
belin come siamo vecchie.
il dio cane scrive:
cioè ascoltiamo gli sw, e tu hai il nickname che è il titolo di una canzone delle L7...e io ce ne ho tatuata una sul braccio... dio cane siamo pronte per "Meteore"
Questioning my sanity.. scrive:
e magari ci incontriamo anche spagna che canta è una giuostra che vaaaaaa
come sempre, ineluttuabile, sic transit gloria mundi.
poichè sono forte ardimentosa e sprezzante del pericolo e ce la faròòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò
dio merda. voglio morire.
incompetent
caro negro dei Blue, ora, non è che in virtù dello status cromatico della tua melanina, tu ti debba per forza sentire in dovere di dimostrare le tue qualità rappatorie. aka il fatto che tu sia negro non è condizione necessaria e sufficiente affinchè tu possa essere considerato un buon rapper. non sei nemmeno capace di fare gli ouuu a tempo. prendi esempio dal tuo amico anthony aka l'albanese dei Blue, aka il cugino bello di john belushi, che sta nel suo, non si rade le ascelle come voialtri froci e spacca nel suo isolazionismo all'interno del gruppo. recensione del video di vasco rossi: spiegatemi per quale plausibile motivo una flessuosa diciottenne con le labbra a cuoricino dovrebbe masturbarsi pensando a un tossico sessantenne con laurea honoris causa presa di sgamo. recensione dell'agente del video dei subsonica: "ma perchè quel tipo ha un ascensore tatuato sul braccio?" recensione del video degli scuola furano: un'africana tenta di vestirsi da albanese. grande concept. recensione del video nuovo dei servant: iqpc*
*in qualsivoglia posizione coitabile