sto ultimando i pezzi per domani, a torino. l'ispirazione latitava, ergo ho usato solo samples che ho campionato da un cd di proprietà dell'agente, intitolato "megarave 2003". che i cultori dell'elettronica raffinata me la possono sdegnosamente ciucciare.
complimenti, lei ha inventato un nuovo stato di aggregazione della materia
Venerdi scorso a Cavriago ci si è divertiti. Locale bellino, peccato che fosse in culo ai lupi, ma alla fine i settlefish han fatto il loro dovere di attirapatate e il posto s’è riempito. Fosse stato per la mia presenza ci sarebbe stato giusto il fonico ad assistere al concerto. Corrado, organizzatore nonchè sonatore in quel dei giardini di mirò, è persona squisita, peccato per quel cipiglio marzullesco nel pormi delle domande di stampo attitudinal/esistenziale.
Lunedì di pasquetta invece c’è stato agent pazz + the nerds + long dong silver + supermen + torg al csa la candona di valenza po, alessandria.
La candona è l’unico posto occupato in italia, credo, dove la cena si fa SOLO a base di carne. Però c’erano le olive e le patatine per i vegan/vegetariani. Ah beh.
Recensione agent pazz: piu che un concerto uno spoken word sui Queen. Suoni agghiaccianti. Nessuno ha carpito lo striscione. Quello preso meglio di tutti era il cantante dei Supermen, che in fondo è anche lui un emo del cazzo come l’agente. Recensione the nerds: li ho sentiti cinque minuti, il tempo di singalongare una canzone del primo disco che mi piaceva particolarmente. Non so perché, ma piu cercano di dimostrare di essere duri mascolini e spaventevoli piu mi convincono di una loro impercettibile omosessualità latente. Long Dong Silver: gruppo della serata, mezzi rock’n’roll mezzi Black Sabbath, samu un animaletto da palco, dietro di egli muro sonoro poderoso. Vincono. Torg: sono tutti grossissimi. Il cantante è una sfera, io e napo trascorriamo il meriggio chiedendoci come faccia a cagare. Peserà 190 chili almeno, ha gli occhi piccoli, avidi e stronzi immersi nell’adipe facciale come le uvette nel panettone. Ha la classica voce da americano etilista grossissimo. Certe canzoni sono punkrock, certe rock’n’roll, certe blues, certe mi sembrano una versione sludge dei rapture. A fronte anche di quest’ultimo particolare mi sento di affermare che i torg non sono sto gruppone fondamentale.Recensione dei Supermen. C’hanno le gogo dancers. Questo basta ad attirare l’oceanica folla di debosciati alessandrini ai quali non par vero di riuscire a vedere un paio di tette dal vivo. pagando solo la modicissima cifra d’ingresso, per giunta. Musicalmente e visualmente sembrano una versione ripulita ed etero dei diesel queens. Un chitarrista è vestito da gallina, uno da wrestler, un altro da donna e il cantante si veste da uomo ragno. Sono tutti enormi sti americani di merda, che cazzo gli danno da mangiare. Le gogo dancers sono quelle che a casa nostra denomineremmo due sguanazze. poichè la (grossolana) suddivisione tassonomica dell’universo femminile ai concerti si esplica, secondo il coinquilinaggio a cromosomi xy di casa nostra, in: puttanelle, sguanazze, raschione e scraccuse.
Le sguanazze sono allegre, tatuate, discinte ma anche no, non particolarmente belle ma comunque attraenti. Le raschione sono il primo stadio della punkabbestia, o della raveabbestia, o della squatter esperta, o comunque della tipa “tough” con la voce un tantinello roca o particolarmente squillante( da qui il termine “raschiona”) con storie di ubriachezza e stupefacenza di media intensità. La scraccusa va in giro con la lama, spaccia, fa a bottigliate con i tipi, si devasta e trova periglioso il conseguente ripiglio. La raschiona richiama il suo cane in tono scazzato ma deciso, la scraccusa quando richiama il cane cade per terra e vomita dallo sforzo. Le puttanelle sono tutte le altre, cioè le fidanzate dei suonatori, le fighe di marmo emo indie e le punkettine. In questa categorizzazione io mi pongo idealmente tra la sguanazza e la raschiona versione streitegg, ma napo asserisce che deve inventare una categoria a parte in cui inserirmi. non prendetevela con me se non vi ci ritrovate, scrivete ai miei coinquilini.
“tu sei il signore del cazzo e della merda”
dopodomani venerdi 1 aprile violetta beauregarde finirà di scassare i maroni ai torinesi, è l’ultima delle tre esibizioni allo spazio 211 di via cigna 211, e la farà con fabietto Eniac. Niente performance violettesca , ma rivisitazione elettrogrindgabbernoise di canzoni punk ardecore del passato, karaoke elettropunk per tutti e tanto dj set di musica che non butta un cazzo.
Olè.
i bloc party devono morire
Alle femmine gli devi dare minchia, minchia, minchia e botte L’unica personalità peggiore del musicista è rappresentata da colui/colei che si autoapostrofa come non-musicista.
Se sai fare solo del ciadello perché non sai suonare dillo apertamente: non so suonare e voglio esprimermi e sollazzare il mio ego, ergo faccio del ciadello e mi specializzo in qualche cosa che non richieda skills musicali armonici. Non è che sei un non-musicista. E’ solo che non sei un musicista. L’autodefinirti non musicista presuppone, in superficie, che sei contro il concetto di musicista. Se levi uno strato come s’adopra Tony chef quando sfiletta il pesce, capisci che il termine viene usato per coprire e giustificare il tuo non sentirti all’altezza della situazione. Sequitur, tutta una serie di atteggiamenti con lo stronzo sotto il naso che ti equiparano al musicista spocchioso. Rendendoti ancora più odioso e paraculo, poiché per lo meno il musicista non se la mena a vuoto, qualcosa sa fare. Tu no. Tu fai solo del ciadello, e invece di sventolarne orgoglioso/a il vessillo (orgoglioso/a, non spocchioso/a) un po’ te ne vergogni. La linea di confine tra me e te demarca 1) l’essere felicemente fieri del proprio ciadello e perseverare, 2) lo stare pomposamente tronfi di fronte al proprio ciadello e cospargerlo di zucchero al velo concettuale sotto forma di definizioni onde livellare bitorzoli di cottura. Non comprendo che male ci sia nel fatto che mi rifiuti di spalmare l’operato di sovrastrutture e significati del cazzo. Non comprendo che male ci sia nel rifiutarsi di ammantare tutto questo di pretese. Non comprendo la tua smania di antitesi.
Un po’ di scadenze. Domani sera venerdi 25 marzo al calamita di cavriago (RE) miss violetta sborregard + settlefish. Anzi no, settlefish + miss violetta sborregard, poiché la topa in generale viene per veder loro. Arriverà il giorno che suoneranno di fronte a una platea di sole lesbiche.
lunedì 28 marzo al csa la candona di valenza po (alessandria) suona agent pazz powered by la sottoscritta con: Long Dong Silver, Nerds e altri gruppi con un immagine forzatamente rude e spaventevole. Quindi decisamente poco rudi e spaventevoli. Si iniza di pomeriggio con una grigliata, essiteci.
In data 22 aprile è pronto il master del 7” che uscirà su chillie pie rec. e del cd che non si sa ancora bene per chi uscirà.
in data 5 aprile è prevista la mia effettiva recessione del contratto con l’Innominabile Sito, me ne vado ufficialmente e gaiamente. Cazzo ve ne frega, le italiane dell’Innominabile Sito sono ormai tredici, e infinitamente meno sacchi di merda e meno cacacazzo della sottoscritta. Cosi la domanda nelle interviste cambierà da: perché sei sull’innominabile sito? A : perché te ne sei andata dall’innominabile sito? Dovrei aprire una sezione di faq su questo blog.
pfffffffff reiterazione.
non ti riattaccare a quelli che t'incularono e ti sbeffeggiarono alle spalle solo perchè ora ti senti solo. essi ti usano. noi no.
s'è deciso di giocare al gioco del chi si sbriciola barra liquefa barra polverizza per primo.
bene! non attendevo altro. ora però non Si lamenti se davanti ha una lastra di travertino. non si liquefa, non si sbriciola, non si spezzetta. tuttalpiù Le rovina addosso integra e Le appiattisce quell'appendice ottusa che ha l'ardir di chiamare encefalo.
Lei non ha ancora ben chiaro con chi si sta rapportando nevvero? a distanza di mesi. agrodolcissimi cazzi Suoi.
lo si capisce da come guarda la gente
La voce materna mi ricorda telefonicamente che il Signor Michele sta morendo. Non deambula più. una cornucopia di artrosi s'è riversata sulla sua colonna vertebrale. Il Signor Michele nel giro di un anno s'è afflosciato, al pari di quando si getta nel fuoco del camino una sorpresina trovata nel kinder. mia disinvoltura esterna nel dichiarare che la Soluzione Finale sia d'uopo, e mio moto rigurgitatorio dell'animo e delle ghiandole lacrimali e pugni sul tavolo e no. no. no. no. no. no. all'interno. Il Signor Michele morirà da stronzo com'è vissuto, aka scrutando le persone di traverso e tenendo un comportamento distaccato, come si conviene ad ogni cane nordico degno di tal denominazione. Il Signor Michele non ha mai fatto le feste a nessuno. semmai qualche svogliato agitare di appendice caudale allorchè qualcuno della Famiglia tornava da una ragionevolmente lunga assenza. Il signor Michele non sapeva abbaiare. gorgogliava e ululava buffamente. Il Signor Michele apprese la nobile arte di sgusciare le castagne bollite. Il Signor Michele in quindici anni non ha mai obbedito ad un ordine. Il Signor Michele era sempre in mezzo ai coglioni. state aspettando la frase ad effetto, la stronzata che vi farà sorridere? invano. il Signor Michele faceva la tana nella neve. l'interesse del Signor Michele era destato da sole quattro parole:
rita
biscotto
mangi
andiamo.
Il Signor Michele era spaventato dai negri scuri scuri, quelli con la pelle lucida e che se sorridono al buio assomigliano a delle dentiere fluttuanti. e dalle interiora di vacca lasciate al sole. il Signor Michele arrivò a casa mia quindici anni fa allo scopo di far compagnia a me che ne avevo 13, appurato il fallimento di tutti i miei tentativi di socializzazione col genere umano. e nel mentre che rimesto nel calderone dei ricordi come se il Signor Michele fosse già morto mi sento l'esofago annodato al duodeno.
vaffanculo.
domani sera violetta + konki duet (duo elettro giapponese) allo spazio 211 a torino, via cigna 211, ingresso tre euro per tessera arci.
lezione #1
orsù ripeti con me.
responsabilità
delle
proprie
azioni
non è difficile.
del come il sig. A abbia un problema personale con il sig. B e il sedicente sig. A incolpi la sottoscritta del suo problema personale con il sig. B, essendo che la sottoscritta rappresenta un validissimo capro espiatorio nelle mani del sig. A
dai ancora una volta, è facile!
responsabilità
delle
proprie
azioni
responsabilità
delle
proprie
azioni
responsabilità
delle
proprie
azioni
ohm
lezione #2
tirare
fuori
i
coglioni
lezione #3
non
incolpare
il
prossimo
ingiustamente.
anche se è taaaanto comodo.
questa imperdonabile e inammissibile mancanza di fiducia nella mia persona costerà cara ad una qual certa dinamica.
in maniera inquantificabile.
sono proprio brava tanto brava faccio quasi tutto con la voce sembro un usignolo siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii (cit)
Venerdi suono di nuovo + faccio dj set di musica di merda che piace a me in quel dello spazio 211, a torino. Suoneranno anche i konky duet, gruppo giappo.
Il concerto di due venerdi fa allo spazio 211 è stato soddisfacente. Ho suonato con tali movie star junkies, che fan quella roba mezza rock’n’roll mezza elettronica che butta adesso. Non a caso erano in due, batteria e organo piu vari ammennicoli elettronici, e avevano i capelli a ciotola. Possedevano anche un theremin che suonavano con veemenza. Cioè si piegavano seriosamente davanti al theremin, prostrati come d'innanzi ad una divinità, protendendo il braccio rigido, la mano tremante e un’espressione di indicibile fatica dipinta sul volto. A un certo punto ho avuto paura che dallo sforzo si stessero per cagare addosso e volevo andar li e spiegargli che il theremin può essere comodamente suonato senza patimenti, agitando una mano nell’aere, non v'è bisogno di applicarvi l’energia potenziale che utilizzereste per spostare una putrella di piombo. Che poi non erano nemmeno buoni a suonare il theremin, producevano dei rumori random, ma quelli li posso fare io che tanto nessuno mi piglierà mai sul serio. da un gruppo serioso come il loro ci si aspetta per lo meno che riescano a suonarci l’eine kleine nacht musik.
la performans mia è andata egregiamente, a giudicare dalla inusitata quantità di raver che muovevano il crapino a tempo e che poi hanno acquistato diligentemente il cd.
Sarebbe il sogno della mia vita piacere solo ai raver. E’ notorio che i raver non capiscano un cazzo ergo qualsiasi cosa che abbia una cassa distorta grossa e veloce li rende lieti. C’andiamo a nozze. E poi non hanno i capelli a ciotola. E non leggono blow up. E non cercano di trovare significati profondi e spiegazioni imbarazzanti anche laddove non ve n’è bisogno.
Quel venerdì è pure venuto rossano lo mele a intervistarmi per una specie di documentario che sta girando. Mi ha fatto delle domande interessanti, sopra la media delle domande solite che mi si rivolgono. Alle quali ho risposto da cazzona incompetente, come mio solito.
Sabato sera ho suonato alla sede di vigevano ed è venuto fuori un po’ troppo il mio lato di animaletto predominante di merda. È stato divertente e gratificante, anche se di cattivo gusto. L’ego che idealmente frantuma i vetri delle finestre è sempre di cattivo gusto. L’ego insicuro al cospetto di chi spacca più di te cerca di ringalluzzirsi e darsi un tono alzando il volume in uscita e picchiando con l’asta del microfono dei coglioni ubriachi che fanno i ganassa. L’ ego ti impone di gridare piu forte. L'ego èpatetico. Però la gente ballava.
E comunque io amo IOIOI, e si è concordato che si suonerà ancora assieme. E anche ?alos, che come concetti espressi ha vinto su tutti. Sabato sera paolina mi ha regalato una balestra. Una vera balestra professionale. possiedo una cazzo di balestra. Un’arma da appostamento tra l’altro, quindi indicata per il cecchinaggio. So bene che se in italia fosse possibile come oltreoceano, paolina mi avrebbe comperato una pistola. Come fai a non amare un amica che ti regala una balestra? Non si fa. Oggi io e napo ci dilettavamo a colpire il bersaglio nel cortile. Il bersaglio è costituito da un grosso cavalletto di legno che io e l’agente abbiamo trafugato dal locale quand’egli suonò a seveso. Lo trafugammo come punizione per non averci dato da mangiare, sti rabbini di merda. Napo mi ha suggerito degli appostamenti estivi alle cinque del mattino, quando albeggia, nascosto in uno scatolone al limitare del campo, attendendo che passino le lepri.
Ma a me non interessa la selvaggina. mi accontenterei di azzoppare un po’ di stronzi.
ahuauhauhauhuahuhauhauhauhauhauhauhauhahuuhauhauha
scusate l' abissale ignoranza in fatto di bands hc testimoni di geova ma ho appena scoperto che esiste (esisteva?) un gruppo di hc italico chiamato truth in my hands
una sottiletta di ridicolo racchiusa da due morbide fette di risate in Verdana grassetto
uahhuauhauhauhauhauhauhauhauhuahuhauhauhauhauhauhau
"le puttane primaverili sono differenti da quelle invernali"
perchè nei fotolog vi fate tutti le foto dall'alto?
barbuta puttana
estirpare. cos'altro si puo' fare? non ce la faccio a scrivere in sti giorni. troppa carne al fuoco incondivisibile. coloro che amo, sanno, gli altri di corsa a fare nel culo. tra qualche giorno le nebbie si dissiperanno e io prenderò a scrivere gaie stronzate anzichè vaneggiamenti criptici che vi fan sbadigliare o al massimo interrogarvi segaioli sui destinatari dei miei scritti. dichiarazioni apocalitticamente clamorose a gente che non le merita. non si può piu.
non si può più non fidarsi. non si può più far stridere i denti e serrare le mascelle simulando sorrisi. simulando disinvoltura. non si può più attendere il degenero con le mani in mano.
lo svago e il degrado e le risa funzionano finchè la mia persona non diventa l'oggetto del degrado. la stigmatizzazione, l'incuneamento, lo sberleffo, la gogna e il vilipendio sempre sul ventre dell'xx.
nel mentre l'xy si gode porcino a pancia all'aria quel che dovrebbe essere il frutto di un innocente inverecondia.
nel mentre l'xy tiene la gola all'xx e glielo spinge sul fondo dello stomaco.
nel mentre l'xy da all'xx giocosamente della puttana perchè fa parte del roleplaying. e la puttana ride perchè in cuor suo spera si tratti realmente di roleplaying. dove inizia il role e dove finisce il playing? la verità è che l'xx figura realmente come puttana.
tutto questo non è mai stato nè semplice nè tenero nè spontaneo. avanti, non ci prendiamo per il culo. muffa e marcescenza fin dall'inizio, insincerità e merda stipata sul fondo dei cassetti, ricoperta da uno strato di deodorante per armadi alla calendula di stocazzo che avrebbe la pretesa di profumare il tutto di spontanea gaiezza. spontanea come una vanga nel posteriore di una vergine.
si è come i miei porcellini d' india chiusi nelle gabbie, a pigolare e squittire molesti se non arriva il nutrimento, e pretenziosi a raschiare il fondo della gabbia quando non ce n'è più. o, come il mio cane che se lo si sgrida abbaia e controbatte. abbaia e controbatte. abbaia e controbatte, tappa falle e spalleggia fortificazioni sbriciolate. non dire nulla. stai in silenzio, o mi tappo le orecchie e urlo babababababababababababa finchè non chiudi quella tua petulante bocca di merda. non mi si costringa a intonare il valzer delle dietrologie, che nessuno mi è pari in quest'arte. conviene che stavolta si chini il capo e si stia contritamente muti.
piuttosto, sto trascurando le mie ragazze.
e la circostanza mi prende per mano conducendomi verso la luminosa scalinata dell'amore tra xx e basta. o quasi.
sabato 12 marzo csa la sede a vigevano (MI) via cattabrega
le femme festival
dalle ventuno e trenta suonano
violetta beauregarde - elettroviulenza pianobar headbanging
?alos - performance noise/culinaria di stefania ovo
ioioi - electro pop lo fi da macerata
madame p - sperimentazioni vocali
tutte rigorosamente femmine, tutte rigorosamente one girl band, tutte rigorosamente fastidiose.
a seguire dj set trash'n'roll piu mostra fotografica di varie tipe che spaccano, di bella di padella.
i hate your whims on saturday night
in realtà avevo scritto un post pregno e concettuoso ed inavvertitamente ho urtato col piede il filo della corrente del pc.
alle mie spalle l'agente ascolta i dischi vecchi degli screeching weasel e intona dei velleitari controcori. il dottor brullonulla è appena tornato a casa sua, ieri sera io ed egli siam stati ad un raduno dell'asphalto in provincia d'alessandria. lui s'è triturato i maroni, io no. sarà perchè delle volte è piacevole conoscere persone del tutto estranee alle dinamiche scenarol-musicali-stocazzo. non solo piacevole. in qualche modo rassicurante e confortevole.
venerdi sera a torino è andata egregiamente. c'era pure il goti il quale sostiene che io sia la vera grande truffa del rock'nroll e ancora si chiede quale efferato metodo coercitivo io abbia usato per estorcere quattro pagine a rumore.
in effetti non me la sento di dargli torto.
essendo che non ho la minima voglia di riscrivere il post perduto ed essendo che domani vo dai miei che non posseggono computer nè connessioni, non aggiornerò fino a martedi sera, ergo onanizzate pure lontano da questa pagina.
al mio ritorno avrò finalmente tempo di fare report sui concerti delle settimane scorse, cioè bologna ravenna firenze e torino, che vi son cose che meritano d'essere messe per iscritto, ed in realtà lo stavo facendo, se il diocane della corrente elettrica non avesse rivolto i suoi strali merdosi sulla mia persona.
olè.
tu che sei a suonare lontano da qui, cerca di dare un po' di bastone italico a quei froci albionici.
ricordo ai torinesi et limitrofi
stasera allo spazio 211 di torino
violetta beauregarde (elettroviulenza pianobar)
movie star junkies (electro rock'n'roll)
ingresso libero
dalle ore 23
via Cigna 211 - Torino
info 349-3172164
www.spazio211.com
comunicato politico #1
il
collezionismo di vinili non è per un cazzo piu punk di un'insipida
collezione di mp3. è solo meno proletario. il vinile non è di per sè
punk. è solo una elongatio penis. qualsiasi formato va bene, basta diffonderlo. supporto le produzioni d.i.y. a prescindere
dal formato in cui escono. se costa meno in cd compro il cd. nel momento in cui acquisti un disco che
arricchisce degli stronzi su ebay ( o lo vendi, e la vendita arricchirà
TE STESSO, aka lo stronzo rabbino di merda che vende i test press o le
tue rarità del cazzo su ebay o su quel sito di froci di www.vivalavinyl.org) e NON un disco
che acquistato sostiene la tua scena, stai facendo una cosa
profondamente antipunk, antiproletaria e da borghesuccio viziato del
cazzo.
a chi mi obbietta che gli mp3 non hanno il libretto dei testi: scaricateveli da internet, o fateveli prestare dall'amico idiota che ha speso 50 euro per un settepollici limitato in 345 copie a forma di supposta con le stelle disegnate sopra.
sono fiera di non avere i soldi per alimentare questo scempio.
se serve a starvi sul cazzo dico viva l'emmepitre.
comunicato politico #2
solo i gruppi di stronzi hanno il profilo su myspace. se volete collezionare delle fotografie di puttane ci sono dei siti appositi, non v'è alcun bisogno di simulare amore per la musica come pretesto per stare li sopra.
proseguono gli aggiornamenti svogliati di questo blog. immagino sia solo una fase.
ieri sera è iniziato sanremo. io e l'agente eravamo davanti alla tele con i pop corn. l'agente impugnandosi il membro. perchè quest'anno il festival di sanremo è presentato anche da antonella clerici. l'agente ama antonella clerici. se non fosse perchè deve lavorare non si perderebbe nemmeno una puntata della prova del cuoco. quando la vede impastare la pasta brisè con il grembiulino muccato gli viene un erezione e prende a mugolare. dice che se la inforcherebbe da dietro, corredata di implacabile grembiule muccato, mentre lei prepara la sfoglia per la torta pasqualina. e poi sborrerebbe in testa a beppe bigazzi, che c'ha davanti quel bendidio tutti i giorni e non ne approfitta. tanto bigazzi è vecchio e rincoglionito, non distingue la sborra secca dal lardo di colonnata.
al festival di sanremo c'è anche la soubrette mora. io credevo fosse una gag.
poichè una, a meno che non sia affetta da trisomia, non puo' parlare cosi. invece non si tratta di gag. la soubrette mora ha si fattezze fisiche splendide, però è mongoloide.
assodato che è mongoloide, perchè la fanno parlare? tanto non deve parlare. non è li per quello. deve solo dare sfoggio di perfezione fisica. se il fantomatico Creatore avesse richiesto un qualsiavoglia tipo di verbalizzazione raziocinante da parte della soubrette mora, non l'avrebbe creata soubrette mora, ma le avrebbe conferito fattezze simili a quelle di margherita hack.
non ci crede nessuno che voi modelle siete anche intelligenti, oltre alle gambe c'è di più, et similia. e nessuno ve ne fa una colpa del resto. servite anche voi in qualche modo oscuro.
prima che mi dimentichi:
.venerdi 4 marzo a Torino violetta beauregarde vi triturerà i maroni in quanto resident performer, mi pare si dica cosi, allo spazio 211, prima e dopo il concerto dei MOVIE STAR JUNKIES (Electrock'n'roll). essiteci.
.sabato 12 marzo violetta suona al festival femminile del csa la sede di vigevano, (MI) con ?alos (performance solista di stefania degli ovo) e IOIOI (tutti ne parlano gran bene)
.pare che l'ottima collega oltreoceanica tina butcher stia riuscendo nell'intento di organizzarmi/ci il tour di fine maggio/inizio giugno in quel della costa ovest degli stati uniti. le date sono quasi tutte fissate, tra cui una particolarmente foriera di fierezza con blevin blectum a san francisco. vedremo nei prossimi mesi il destino che cazzo nel culo mi riserverà aka per quale motivo improvviso sarò costretta a starmene a casa schiumante di rabbia.
.
la rappresentazione e la narrazione di stupri violenze e mutilazioni ed efferatezze mi risulta estrema come una scoreggia di alvaro vitali. non fa piu nemmeno ridere il parlarne ironicamente. figuriamoci l'attitudine seriosa. qualcuno glielo faccia presente.
si vede che in questo periodo ho di meglio da brigare che scrivere qui sopra, nevvero?
dunque frustrato che qualcosa (cosí) complicato potrebbe appendere sopra la mia testa sul mio primo dorso di giorno e già cammino sul suolo vacillante me colpisce cosí o me controlla giù fuori da cosí sollevato che quest'anima cosí minimizzato potrebbe fare gli occhi a me ma dapprima sarò un'altra vittima innocente cerca del senso di comprensione nel mezzo di uno stato la storia spiacente "È qui il mio cuore" è un inizio e se niente, non tutto abbiamo visto nel mezzo di un palcoscenico ci è una ragazza ed una chitarra ma ci è la sua automobile noi ha dimenticato che siamo? non abbiamo visto niente cosí sono detto a quel freddo di chicago non può essere fresco come california per la prima volta mai sento staccato ancora liscio ha tolto se lei approva poi lo controlla fuori a ciò che fa devo quest'attenzione che sono soltanto la metà della riflessione e la conversazione va oh, il nevermind (oh, il nevermind) a ciò che fa devo questa tensione se questa multa dell'inganno poi questo è sul mio primo dorso di giorno e già ho deciso per il mio davanti debole