avevi detto che non avresti piu scritto e invece non hai ipocritamente mantenuto il tuo voto di silenzio
infatti si, non ho suggellato nessun contratto notarile. La mia coscienza è intonsa giacchè in situazioni simili a questa non la uso, è ancora impacchettata nella sua inespugnabile confezione a bolle di plastica scoppiabili. Ergo il problema non si pone, o meglio al massimo possono porselo i lettori piu dotati del senso dell’onanismo, o il mio personale occhialuto grillo parlante emovaiolens (vaiolens nel senso che andrebbe riempito di sprangate), che ora mi bacchetterà severo, ma non me ne fotte un cazzo, come diceva mio nonno, buonanima.
Il quesito era: do piu fastidio se chiudo o se apro? Individuare il comportamento più fastidioso e perseguirlo. Irrisolto, il poll non è una soluzione e poi chi mi garantisce la bontà dei dati raccolti? Siete tutti dei minchia, non mi fido di voialtri.
A me piaceva scrivere qui sopra. Mettetevi nei panni dell’infante che defeca in una vasino da notte e la fa vedere a una platea di seicento persone al giorno, e di queste persone vi è una fazione che loda la consistenza e la forma e l’odore della merda e l’altra che ferocemente la deplora. Due fazioni diametralmente opposte ma cosi simili, e in merito a questa constatazione citerò l’aforisma di un mio coinquilino, “quelli che apprezzano e non capiscono, quelli che disprezzano e non capiscono” l’infante sulle prime è spronato a produrre un continuum di deiezioni. Ma l’infante non è una fabbrica della merda, anche se ha dimostrato di saperne produrre quantità pantagrueliche. Le platea del resto si aspetta solo una cosa, cioè la quotidiana cacata nel vasino della Artsana. E se la cacata latita? Si arriva a un meccanismo per cui l’infante si sente in dovere di produrre qualche cosa anche se quel giorno ha mangiato solo riso e limone.
Questo a discapito della genuinità e della freschezza delle deiezioni stesse.
Capite bene che non puo’ funzionare cosi. Non per molto.
Lasciamo da parte i rumori. Lasciamo da parte i giudici. Lasciamo da parte le fazioni pro e contro. lasciamo da parte che il chiudere un blog implica un gesto di teatralità melodrammatica che sfiora indicibili punte di patetismo e io non ne sono stata immune. Quelli son cazzi vostri.
Nel riaprire comunque chiudo varie finestre.
Se mi scrivete per chiedermi delucidazioni su fatti qui riportati, onde alimentare fatti di gossip e collegamenti fra vari blog, non vi verrà risposto. Se mi scrivete per criticare/lodare le mie posizioni, non vi verrà risposto. Tali email sono al 99% sterili e a senso unico. A meno chè voi non siate miei cari amici.
Ma i miei cari amici non mi tediano per farmi sapere tali idiozie. E non usano l’email, essi usano alzare la cornetta del telefono.
L’indulgenza dei mesi scorsi ha portato allo sfacelo organizzativo in questo mio spazio. L’imperativo è categorico, pulizia etnica e selezione naturale.
E ne apro altre, compresa una sezione per le lettere di insulti che mi arrivano, già inaugurata da marcomarini83 (vedasi qualche post addietro). Il vostro indirizzo verrà spammato qua sopra e i vostri scritti esposti al pubblico.
Chissà, con la mandria di segaioli che mi segue, è probabile che qualcuno/a vi contatti e che troviate (incredibile dictu!) un compagno di svaghi sessuali.
Nei prossimi giorni vi offrirò un ghiotto cadeau natalizio come vi promisi mesi addietro.
CVIII
Quamvis tam longo possis satur esse libello,
lector, adhuc a me disticha pauca petis.
Sed Lupus usuram puerique diaria poscunt.
Lector, solve. Taces dissimulasque? Vale.
quando non si detiene piu il controllo dell'aereoplano, è d'uopo schiacciare l'apposito tasto che ti catapulta fuori dall'apparecchio, e mentre ti culli dolcemente nell'aere supportato dal tuo paracadute, osservarlo mentre si schianta con fragore contro il fianco della montagna.
sono protesa nel fare le valige, anche se qualche mano mi tira e mi trattiene, e stavolta prendo il treno.
whatever you do dont tell anyone stupefacente come quattro pagine di un mediogrosso mensile possano fungere da discriminante sociomusicale. grottesco come solo dopo quattro pagine del succitato mediogrosso mensile musicale alcune entità recensorie/organizzatorie abbiano clamorosamente cambiato idea sul mio conto, e grottesco come, solamente in virtù di questo, una povera stronza incapace che giocava con sequencer e campionatori e sparava cazzate da mane a sera diventi improvvisamente degna di tutta una serie di attenzioni e sottolineature, e venga posta sotto le zuccherosissime luci dell'assenso e del supporto. che sono invero molto confortevoli e appaganti, ma la sottoscritta non tiene gli occhi e l'encefalo foderati di prosciutto di parma. attendo ora, come dopo qualsiasi mio post recriminatorio, la fila di code di paglia che mi chiederanno spiegazioni riguardo a questo. non ho intenzione di rispondere, perchè spiegazioni non ve ne sono. sussiste solo quello che ho scritto, e la vostra coscienza.
poichè il mondo si divide in due categorie, per quanto mi riguarda, coloro che sono dei rottinculo e coloro che no. e se state accingendovi a scrivermi a proposito di questo aggiornamento, sapete già in quale parte della suddivisione vi ho collocato.
onan il barbaro
tanto tra un annetto tutto questo verrà stipato nella ragnatelosa cassapanca delle tendenze obsolete, assieme ai vostri orpelli del cazzo.
nel frattempo fortifico le mura.
non ho attualmente voglia di stilare un report sulle giornate di venerdi e sabato e oggi, farò nei prosismi giorni perchè merita, voglio solo dire che stamattina mi sono alzata e c'era
brullonulla che diceva "ti voglio bene" all'agente.
essi si sono trovati e si amano, ascoltarli per due giorni consecutivi discorrere di formule grezze e di struttura di componenti chimici mortiferi fissandosi languidi negli occhi è stata una gran soddisfazione. fatto sta che l'agente ieri sera ha proclamato "finalmente un degno compagno", ergo per l'agente brullonulla è la tessera mancante, la controparte che l'agente ha sempre sognato, l'anello di shezzan, la parte di omino di merda che completa l'agente, o magari l'agente è la parte dell'omino di merda che completa brullonulla.
la psicologia pane e mortadella è psicologia pane e mortadella in quanto è psicologia pane e mortadella
innanzitutto vi ricordo che domani venerdi 17 dicembre violetta sborregard e agent pazz and the workhaolics suonano al cpa di firenze. accorri numeroso.
temo che l'autocoscienza di essere sprofondata nel qualunquismo in sede di azzardate e non richieste analisi dell'altrui comportamento non mi renda meno qualunquista. ieri notte io e paolina abbiamo guardato una selezione di video musicali. a paolina piacciono i ragazzi magri ed emaciati, a me,i ragazzi panciuti e tarchiati con due dita di adipe per lato. per l'appunto si disquisiva beceramente sulla mercanzia esposta nei video. nei blue per esempio, scartando quello che cerca di assomigliare a brad pitt, il negro che essendo negro è a priori depennato, e quella specie di elfo finlandese che quando fa gli acuti s'addolora come un malato di calcoli uretrali mentre piscia, rimane l'albanese, cioè il tipo moro e tarchiato. è il mio eroe personale, egli non è di alcuna utilità all'interno del gruppo, il suo cantato è ininfluente, (piu ininfluente financo del negro che di default in quanto negro televisivo dovrebbe avere degli skills che nella realtà invece non possiede, tipo cantare, o rappare, o fare dei mugugni intercalatori hip hop tra una parte cantata e un'altra. nulla, nulla di questo), dicevamo il cantato dell'albanese è ininfluente, è stato messo li, con il suo rustico ghigno da scafista, solo per fare da contrappeso alla scialba bellezza commerciale degli altri tre. o gli altri due, se escludiamo il negro. poi abbiamo visionato il video di jay z che featuringheggia con i linkin park. jay z è invece l'icona negra dell'agente, perchè è convinto che abbia un pene di proporzioni bibliche. a me dei linkin park piace il tipo che suona il piano e fa le parti parlate, perchè è abbAastanza spesso di ventre e torace e ha un bel viso paffuto e sorridente. scommetto che è possessore dell'estimatissimo cazzo a valdostana, cioè non lunghisismo ma largo e dalla sezione non circolare ma ovale lievemente schiacciata, ed è superpregio. a paolina piace il tipo con la barba. e i capelli per aria.
se non fosse un coglione anche fred durst sarebbe stato un iqpc nel suo periodo di rotondità, ora che s'è palestrato fa definitivamente schifo al cazzo. la televisione è una merda (acqua calda), mostra solo uomini gommati e lucidi oppure emaciati come dei finocchi, oppure, all'opposto, giuliano ferrara e giancarlo magalli, e io che parteggio per una giusta confortevole via di mezzo, vago errante di canale in canale senza trovare nulla.
incredibile come nel mezzo di un pomeriggio milanese pregno di amorosa complicità con la mia fidanzata sia piombata una sassata tirata dal cavalcavia del caso e in seconda analisi della fisica quantistica. frase troppo lunga. fase troppo lunga, con l'alleato si era preventivato che tutto questo si sarebbe dissolto allo scadere del 31 ottobre e invece io seguito a ridere con una mano davanti alla bocca quando incontro qualcheduno di dolorosamente inaspettato. dio merda, che desiderio di sopprimere me, il mio orgoglio del cazzo e il mio disagevole e delatorio imbarazzo. nel mentre rosanna lambertucci si reca al supermercato e avvistato il banco delle pere, sentenzia che quest'anno il verde non va di moda.
"questo lo dici tu, lurida bagascia"
sentenzia una pera dal banco.
tanto per fissare considerazioni fatte, che non vadano perdute * * * Il tuo timbro vocale è inannoverabile sotto la dicitura “difetti” ma tu seguiti a vergognartene. il tuo timbro vocale è semplicemente presagevole. Parlarne ancora è effettivamente rischioso, gli asterischi che lancio a mò di stellette ninja si piantano malamente nel muro e cadono esanimi sul pavimento, e tu hai pure avuto l’ardire di coglierle come allusioni a.k.a. punti interrogativi, ma io non supporto le allusioni in quanto io non sono una femmina. Non supporlo mai piu. Ribadisco che io non ti sto portando un sacchetto di plastica con dentro una gallina esagitata chiedendoti “indovina che cosa ho qui per te?” . il mio dono è una scatola piombata contenente nonsisacosa e non è detto che tu debba tentare di aprirla per forza, basta sbatacchiarla e sentire che rumore produce, e se non te ne fai un cazzo rimane sempre l’opzione microfonala e processala attraverso un flanger e provoca del fastidio a delle persone, che è divertente.
Bello però che anche tu provi della vergogna. L’ammissione del proprio sentirsi inadeguati è merce rara soprattutto fra voi. o meglio. L’ammissione del proprio sentirsi inadeguati è merce rara nel caso che essa sia scevra dall’intenzione di usare tale ammissione senza fini venatori.
a.k.a., si han le tasche potenzialmente piene di punti interrogativi ma non li si lancia. Ora io non ho idea se non lo fai perchè non sai di averne, o perché non rientra nei tuoi dettami etici. Del resto pare che i dettami etici di entramb* comprendano lo stare su una garitta con un mitra puntato sul prossimo. Questi sono i punti in comune che anelo d’avere con il prossimo, usualmente. non pongo mai domande di cui so già la risposta. il fascino è per i perdenti.
ti impongo di non rispondere, stare zitt* e non fare domande su questo scritto.
MRR is gay and i quit" mille punti a chi indovina la citazione, no, non la troverete su internet, mezze seghe. attendo che O e Marshmello espletino le loro funzioni fisiologiche, in caso che no, il loro destino è segnato, non puoi mangiare un sacchetto dell'eurospin senza aspettarti un blocco intestinale come contrappasso. come se io ingurgitassi un sacco nero dell'immondizia a morsettini.
l'imperativo di questi giorni è categorico. guttalax, per l'animo, nella fattispecie.
venerdi sera a seveso suonava l'agente, posto di merda, gruppi di spalla non graditi ed è un eufemismo perchè ogni volta mi tedia scrivere "m'han fatto cacare", performance dell'agente scoreggiosa ma ai limiti dell'eroismo, con gli skitt situazionistsessisti di napo tra una canzone e l'altra. ho amato l'agente nel suo camice bianco da laboratorio dell'ausimont, sudato come una merda e coi denti storti, suonante tra due gruppi di ragazzini col ciuffo e i culi stretti. menzione per il pubblico che contava costituito dal barcella, gigi, polli e il batteria, dario, e l'alleato con la sua magnifica fiancè.
sabato gli uochi toki a milano. il contemporaneo concerto dei faint è stato provvidenziale, ha provveduto a scremare larga parte della feccia di modaioli e rottinculi dal potenziale pubblico del torchiera. non ho piu voglia di scrivere in questo momento. sto conversando con una persona che merita.
la non conoscenza del significato delle parole e la loro errata utilizzazione nell'autocaratterizzarti dimostrano luminosamente il tuo deficit di autocoscienza. ovvero il 3453639° capitolo sulla scoperta dell'acqua riscaldata
qualcuno mi ha riferito che son stata nominata in due categorie dei cosiddetti indie blog awards.
ignoro chi sia il promotore di tale iniziativa, e ignoro il motico epr il quale la mia persona virtuale sia stata annoverata nella categoria degli indie bloggers. per me la parola "indie" ha senso solo se applicata a un certo tipo di musica suonata nella prima metà degli anni 90, dalla seconda metà dei 90 in poi tutto quello che viene denominato indie è annoverabile nella categoria "piscio e merda", e li deve restare. non ho nulla a che fare con l'indie e la vostra merda di concezione di indie e i vostri merda di gruppi indie, non voglio avere nulla a che vedere con gli indiebloggers tantomeno con la ridicola blogcomunità di splinder. non leggo i vostri indieblog nei quali fatte astiose o spompinanti recensioni da segaioli sul tal disco che è uscito, non me ne frega un cazzo di leggere opinioni musicali di gente che al 99% non è mai stata su un palco e/o ha imbracciato un qualsivoglia strumento in vita sua, e che è stata a una trentina di concerti di gruppi mainstream spacciantisi per "indipendenti", ha un centinaio di dischi di merda a casa e quindi si professa "esperto musicale" e sbrodola stronzate facendosi riverire da duecento segaioli al giorno. non me ne frega un cazzo di leggere le vostre poesie scadenti. non me ne frega un cazzo di leggere le fregnacce di simildonne che fanno le fighe ironico intellettuali graffianti e sbarazzine al solo scopo di adescare nerchie in rete. il fatto che abbia un blog su splinder e che conosca gente che scrive blog su splinder non fa di me un membro di questa community di merda, come tutte le community, mi rifiuto di entrare nei patetici meccanismi di linkaggio/leccaculaggio/troieggiamento cosi ricalcanti gli schemi reali ma pregni di quell'artificiosità internettiana che li fa futili e idioti. a dimostrazione di questo basta lanciare un sassetto provocatorio in uno stagno e subito vi è un putiferio di disclaimer, controsassolini, code di paglia adirate e mani protese in avanti. per salvare cosa? la reputazione? il buon nome? per far si che il counter continui a sborarre numerini? la faccia la perdiamo automaticamente buttando i cazzi nostri su internet. inutile metterci pezze. patetico metterci pezze. ipocrita metterci pezze.
abbiamo tutti, piu o meno, passato l'età dell'adolescenza. scusate se lo rimarco di tanto in tanto, ma il melodramma interblog è per i segaioli, chi si immedesima negli scritti e ricerca una socialità in questo è un perdente del cazzo. puoi scrivere quello che vuoi, insultare chi vuoi, rispondere a chi vuoi, ma cristo, mantieniti cosciente del fatto che stai davanti a uno schermo.
apriamo poi il capitolo delle blogstar. chi cazzo è una blogstar? cosa definisce una blogstar tale? il numero di coloro che gli suggono i testicoli? l'effettiva bontà delle sue affermazioni? e se si, chi lo stabilisce? la massa ignorante, adorante e subliminalmente rosicante? sembriamo tornati ai tempi dei feudatari, dio cane. i blog raduni. dico solo che io non vorrei mai vedervi in faccia. tanto so che siete tutti degli sfigati.
insomma. formalmente chiedo al promotore di questa farsetta del cazzo chiamata indie blog awards. levatemi dalle nomination, perchè tutto questo è un abominio.
stasera per chi abita in brianza, ricordo che l'agente suona a seveso, al movida, statale dei giovi 89.
quindi decidiamo se sia meglio un bambino triste, isolato, schernito dai compagni ma tremendamente conscio o un mollusco arrogante, rincoglionito e viziato, ma taaanto normale e felice.
con gaudio constato che sabato a milano suonano i faint, per lo meno tutti voi froci del cazzo, avendo qualcosa da fare, non ammorberete il torchiera con la vostra merdosa presenza.
caro signor fontaneto. lei ha travisato e ha preso tutto troppo sul personale. sapevo che ci sarebbe stato il rischio. ho preso solo il suo caso ad esempio, ad emblema di un modello di comportamento che mi sono prefissata di seguire d'ora in poi. il remix è sì stato fatto, ma non credo uscirà mai dal mio hard disk. ho preso coscienza che questo remix non era affatto sentito, per le motivazioni addotte precedentemente. l'impulso non era partito dalla sottoscritta ergo il tutto è risultato alquanto artificioso ed impostato, il contrario di quello che dovrebbe essere, secondo la mia opinabilissima visione, una produzione musicale di qualsivoglia tipo. è vero, lei mi ha contattato, e io ho accettato. infatti l'errore è stato mio, nell'accettare. non avrei dovuto farlo, invece, pervasa da furore remixatorio ho voluto cimentarmi anche in questo. per poi rendermi conto che il remix era di ben mediocre fattura, per i motivi di cui sopra. quindi ancora colpa mia.
è innegabile che tra noi due ci sia un rapporto di reciproca tolleranza e superficiale benevolenza (o almeno presumo, giacchè non leggo nel pensiero della gente e non posso quindi carpirne l'effettivo pensiero). del resto se nessuno dei due ha mai approfondito la conoscenza dell'altro, nonostante le conoscenze in comune, se nessuno dei due ha mai provato lo stimolo di andare oltre al saluto e al commento superficialsimpatico sui rispettivi blog, significa che, molto pacificamente, a nessuno dei due frega un cazzo dell'altro. ora. io non posso fare un remix di un gruppo rappresentato da una persona della quale (sempre pacificamente, e senza accezione negativa) non mi frega un cazzo, e composto da altre persone che non conosco. e la musica del quale mi lascia del tutto indifferente, come del resto la mia lascia indifferente, anzi, schifato, lei, sig. fontaneto. non sarebbe onesto. ne verso di me ne verso di voi.
e ragionandoci un minimo. non è onesto neanche da parte sua, sig. fontaneto, affidare un remix a una persona la cui musica egli schifa e disprezza. da ciò ne deduco che mi ha affidato il remix solo per il clamore perpetuo intorno alla mia persona. che non mi pare una motivazione sufficiente per commissionarmi una produzione. o meglio. sufficiente si, ma non onesta.
la cito:
"speravo si leggesso più tra le righe quello che scrivo.continuerempo a salutarci ai concerti."
e io lo dico senza rammarico. perchè avremmo COMUNQUE continuato a farlo senza spostarci di un millimetro dalle nostre posizioni. siamo realisti, sig. fontaneto. ("siamo" al congiuntivo)
con immutata superficiale stima, e assolutamente senza rancore e malizia.
in fede
sig. gauri.
kevin costner
nel caso invece mi chiediate, come avvenuto negli ultimi mesi, featuring e collaborazioni. o mi date carta bianca o ve ne andate a fare in culo.
la selezione all'ingresso tutela il tuo divertimento
un piccolo appunto. se voglio fare dei remix a una canzone del vostro gruppo sono IO a dovervelo chiedere e non VOI a propormelo. IO decido quale gruppo e con quale canzone è adatto a un mio remix. alla luce di quanto detto, per esempio, mi vedo costretta a restituire il cd dei fog in the shell che il sig. fontaneto mi spedì mesi or sono, nonostante il remix sia finito. poichè non c'è particolare empatia tra me e le canzoni in esso contenuto, nè particolare antipatia. del resto il sig. fontaneto ha dichiarato di non apprezzare granchè la mia musica e di non avere pressochè nulla contro di me come persona. ora, in una situazione di tale sterile e stagnante reciproca indifferenza artistico/umana mi vedo costretta a cestinare il remix già pronto e resituire il cd speditomi, poichè non ho trovato terreno fertile nè per tributargli il giusto rispetto, o in alternativa, il giusto disprezzo. salutarsi ai concerti tre volte all'anno e scambiarsi qualche battuta non è sufficiente per stabilire questo genere di empatie, quando sul piano musicale coesiste questo tipo di indifferenza. se fontaneto cominciasse a infamarmi pesantemente (ma in modo fantasioso e originale) oppure facesse qualcosa degno di rispetto o di attenzione, oppure si rendesse particolarmente ridicolo, allora potrei considerare l'idea di remixare un pezzo del suo gruppo in maniera fantasiosamente trofica. ma essendo che ciò non è, ed essendo che tra me e fontaneto sussiste solo un rapporto di benevola tolleranza/conoscenza/linkaggio di blog, il remix non s'ha da fare, nè domani nè mai.
esisteva tempo fa, non so se esiste ancora, tale gruppo intergerrimo hardcore, definiamolo cosi anche se per me la definizione di hardcore mal si concilia con il gruppo suddetto, ma è ampiamente opinabile, il di cui cantante (credo per lo meno fosse il cantante, so solo si chiamava riccardo o qualcosa di simile) piu di un anno e mezzo fa trovò molto intelligente apostrofarmi come troia e succhiacazzi sul canale di mirc meglio noto come sxe.it (quando ancora non avevo disinstallato mirc dal mio pc). il particolare divertente fu che io ero presente sul canale, con nickname fittizio, e lui non ne era al corrente. quando poi ebbimo uno scambio di email per altri motivi, lui affermò di "non condividere la mia visione del mondo e le mie scelte ma di rispettarle comunque". ah però. è infatti uso dare della meretrice a una persona, in segno di rispetto. attenzione! non che mi turbi l'essere apostrofata come meretrice, sennò cosa ci sto a fare sul web con le tette di fuori, in italia per giunta. che attitudinalmente per una donna è come abitare a marrakesh e andare in giro a viso scoperto. però fa immensamente sorridere che una persona professantesi moralmente integerrima come egli cada in queste abissali contraddizioni e si impantani in queste gustose figure di merda. oh, dimenticavo, del resto la meretrice va lapidata. paradossale nevvero? insomma. un individuo di cotanta correttezza e spessore attitudinale mi ispira senza dubbio alcuno un remix del suo gruppo. e non è detto che non andrò a scaricarmi un pezzo del suddetto gruppo e lo remixi a mio gusto e piacimento.
nel caso opposto, invece, cioè nel caso in cui VOI vogliate farmi un remix. se siete dei fighi potete fare un remix soddisfacente senza le tracce separate, tracce che io, del resto, non ho intenzione di fornirvi in nessun caso e per nessun motivo. i pezzi sono in rete, da qualche parte su slsk e affini. amenochè voi non siate i miei migliori amici non mandatemi i risultati dei vostri smanettamenti, poichè non li voglio sentire. ma se mi chiedete di darvi un pezzo per farne un remix non siete sicuramente miei amici, i miei amici non mi fanno delle richieste cosi cretine. non mi fotte un cazzo di sentire le vostre mediocri sborricchiate sui miei pezzi.
uomo avvisato.
fernandel
le tette sovradimensionate sono orrende. le tette sovradimensionate sono sgraziate. le tette sovradimensionate sono volgari. aveva assolutamente ragione colui che sentenziava,la giusta misura del seno è dalla coppa di champagne in giu. invece c'è qualche invereconda bestia, come l'agente, che (casualmente) propende per la misura scolapasta. tutti i giorni scruto l'obbrobrioso fardello che madre natura mi ha, per nulla metaforicamente, appeso al collo, lo scruto e lo maledico. mi sveglio ogni mane anelando un miracolo ridimensionatorio. una volta ho persino tentato di comprimere i tessuti con una decina di giri di nastro adesivo da pacco per vedere come stavo senza. m'è venuto da piangere. era troppo una figata. correre, saltare, ballare. nulla di tutto questo ti è consentito se hai le tette grosse. l'unico vantaggio è stato quello che ho ricavato dal mostrale per danaro. bel vantaggio del cazzo, c'è gente che le mostra pur avendole normodimensionate. se avessi coraggio me le cauterizzerei con un colpo di spada arroventata, come facevano le amazzoni, ma le amazzoni ne lasciavano una intera, io voglio far piazza pulita di questo inutile e disgustoso coacervo di tessuto ghiandolare, adipe ed epidermide. io davvero non comprendo come fior di donne possano devastare il loro corpo inserendovi delle protesi di silicone. troie, avete la fortuna di essere sottodimensionate e vele fate addurre, perdipiu si vede che sono finte e fanno cagare.
le tette grosse sono superflue, ormai non costituiscono nemmeno piu un modello evoluzionisticamente vincente (se escludiamo le primitive popolazioni negroidi) nel ricco e pallido occidente la donna fortunatamente figlia con frequenza pressochè nulla ergo non ha alcun bisogno di tette, e quand'anche dovesse figliare, l'allattamento al seno, pratica barbara e insensata che ha come unico scopo la deturpazione della figura femminile e la corretta nutrizione del figlio, è stato in parte sostituito dal latte in polvere e altri prodotti. io spero, nel caso in cui la razza umana sopravviva ancora per svariati millenni, (ma è un ipotesi che mi fa rabbrividire), che il fenotipo femminile standard arrivi ad essere : alta uno e sessantacinque, pesante non piu di 48 chili, fianchi stretti e senza tette. spero che nessuna donna arrivi piu a rassomigliare a una vacca come la sottoscritta, per di piu con un culo abnorme. e se proprio non si puo' fare nulla per il posteriore, almeno le tette, porca puttana.
tette a parte.
vi ricordo due appuntamenti settimanali.
.venerdi 10 dicembre agent pazz suona a Seveso (mi) al Movida
.sabato 11 dicembre uochi toki a Milano al Torchiera
essiteci.
vorrei specificare che il disegno a pagina 22/23 non è opera mia, e ignoro chi l'abbia fatto, e me ne dissocio in toto. ergo piantatela di scrivermi cagando la minchia sull'impaginazione di quell'articolo, lamentatevi col grafico preposto.
porca troia
i referrers shinystat di onq sono molto piu fighi dei miei. rosico.
forse essi meritano quello che ottennero? i Palatka eran bravi, cazzo. il concerto a bologna è andato un po' di merda, poichè non avevo voce e tenevo la febbre a 38,5 e mi sono vista costretta a raschiare il fondo del barile canoro (parolona!). e l'impianto faceva un poco cacare. però c'era pieno di figa, e lo posto qui a mò di incentivo psicosessuale. violetta è una merda, ma per lo meno i suoi concerti sono popolati da una moltitudine di vagine. accorrete!
in compenso con mio grande gaudio ho conosciuto onq, brullonulla e anal cunt. brullonulla è si bellissimo, ma troppo deferente. e anche quando tentava di darsi un tono mandandomi a cagare risultava lo stesso deferenziale, in quanto obbediva alla mia richiesta di comportarsi in modo meno deferente. in ogni caso lo supporto. la tipa di onq è una figa. onq è rimasto nell'ombra sogghignante. onq era sogghignante, non l'ombra.
siamo poi andati all'atlantide dove suonavano i j church, poichè volevo salutare ben e chris, che conobbi tre anni fa ad austin. gli voglio un mondo di bene. ammetto di avere avuto un cedimento emo quando li ho riabbracciati. specialmente ben che mi ha regalato la raccolta stampata di snake pit, la sua fanzine di fumetti. ordinatela, finocchi. la trovate su www.youngamericancomics.com/snakepit . i j church sono eroici, sono ancora immersi negli anni novanta fino alle orecchie, se ne sbattono i coglioni di quello che butta, suonano da dodici anni e riescono ancora ad essere fighi, avere un loro particolare suono e non ripetersi mai.
comunicazione di servizio. i ragazzini che hanno in gestione il csa crocevia di alessandria sono dei rottinculo. mi chiedo che bisogno ci sia di attaccare i flyers dei loro concerti reggae e ska di merda sopra quelli dei concerti del csa subbuglio. già il vostro operato è ampiamente discutibile, avete aperto il centro sociale da un anno e passa e tutto ciò che avete portato a compimento è stato chiamare due negri del cazzo che suonavano i bonghi e quattro sfigati coi dread che scimmiottavano bob marley, nonchè, perdonatemi l'omissione, un numero x di dj sets scadenti, poi, vi è stato proposto di far suonare qualche altro gruppo tipo i sainte catherines in tour e dopo avere accettato, sfigati, avete tirato il bidone. piu altri pacchi random. quando hanno tentato di bruciarvi il posto mi rideva troppo il culo.
fui la prima ad arrivare e sarò la prima ad andarmene. mancano pochi giorni, e un capitolo del mio vissuto sta per venire archiviato. situazioni inconciliabili, mio rompimento di cazzo, delusione e disappunto per certi cambiamenti operati all'interno della struttura m'han fatto propendere per l'abbandono. necesse erat. mi sento leggera leggera.
il caso volle che gli finisse un canarino nell'uretra la francia m'ha dato soddisfazioni. alla terza data fuori italia comincio a constatare la bontà delle affermazioni di coloro che, esperienziati da tour all'estero, mi raccontavano meraviglie sul pubblico d'oltralpe. la questione è sindacabile fino a un certo punto, si tratta solo di stabilire quale delle due parti, tenute separate da una catena montuosa, è formata da ottusi provinciali rincoglioniti, e quale no. e, per quanto questo sforzo possa costarvi lo scioglimento del lobo frontale, cercate di capire che il discorso è generale, non imperniato solo sulla mia esperienza musicale. comunque. Lione è una città deliziosa, l'organizzazione del concerto è stata ineccepibile, il pubblico caloroso e munifico. il gruppo al quale facevo da spalla, i motormark, se la menicchiavano alquanto perchè sono su digital hardcore recording, e il fato, sottoforma di simpatico mixerista impacciato che versa la birra sul mixer e gli sputtana metà concerto, li ha implacabilmente puniti,cazzi loro. tra l'altro la tipa dei motormark in pieno trip elettroclash barra meschina rivisitazione anni 80 barra cioècazzo quantosòstilosa si presenta con una gonna di tulle gialla e verde fluo che la fa vagamente rassomigliare a una bomboniera nuziale, con gran tripudio delle fighe di marmo locali, alchè ella si mette a smanettare spocchiosa sulla tre zero tre, notevole elongatio penis femminile. per non dare adito a fraintendimenti o errate assimilazioni a stili non consoni mi presento a piedi nudi suonando un triangolo microfonato e annesso alla solita variegata pedalanza. invece l'agente per tre giorni non ha fatto altro che mangiare fagioli, bere a scrocco e pronunciare imbarazzanti espressioni idiomatiche francesi random di uso comune anche in italia e mostrare la dentatura da luccio alle fighe di marmo onde suscitarne il disgusto. del resto la sua funzione di sherpa/addetto alla distro poco dispendiosa dal punto di vista neuronale, il canale encefalico principale può essere agevolmente occupato dalle altre attività.
il giorno dopo essere tornati Napo si è installato qui da noi. da Casa Vianello ci siamo upgradati a un'ibridazione tra Tre Cuori in Affitto e l'A-team. egli ha portato con sè tutta una serie di skills impagabili, tra cui una batteria, un furgone, e notevole genio illustratorio che parassiteremo senza indugio. a proposito di ciò vi ricordo che il 23 dicembre al baraonda di massa carrara e il 31 dicembre al milk violetta e gli uochi toki vi sbricioleranno gioiosamente i coglioni. il 17 dicembre invece al cpa di firenze è violetta + laquiete. stasera bologna club74 via della grada 10, come già sotto ricordato. olè.