prima del polposo aggiornamento vi ricordo che miss violetta sborregarde suona domani a bologna, al club 74 (ex circolo della grada) via della grada 10, ore 22.30
tra le sedici e le diciassette performans live piu intervista a radio città del capo, dovrebbe essere pure in streaming, se non vado errando.
l'arward va a marcomarini83@libero.it che mi scrive
SINCERAMENTE CREDI DI FARE MUSICA?SINCERAMENTE FATTI UN'ESAME DI COSCIENZA.. LA TUA MUSICA è UN'INSULTO A TUTTI QUELLI CHE SUONANO VERAMENTE CHE SUONANO ORE E ORE STRUMENTI VENENDO A CONOSCENZA DELL'ESSENZA DELLA MUSICA VISSUTA.. SCOMMETIAMO CHE NN SAI SUONARE NESSUN STRUMENTO?AL MASSIMO STRIMPELLI LA CHITARRA. TI VOGLIO SFIDARE A DUELLO E SOLO SE NE HAI LE PALLE ACCETTERAI.DIMMI QUANDO E DOVE. UN DUELLO ALL'ULTIMA NOTA..SEI UN'INSULTO ALLA MUSICA!!
PS:SCOMMETTIAMO CHE NN ACCETTERAI LA SFIDA?
caro marco, accetto la sfida. tu porta il clavicembalo, io la pasta e fagioli. vediamo chi muore per primo.
che insostenibile goduria fare lo zaino di tanto in tanto e uscire da questa odorosa cloaca chiamata scena musicale italiana. se di musicale v'è rimasto ancora qualcosa.
comunicazione di servizio, essendo che mi tedia scrivere un'email collettiva per tutti coloro i quali possiedono il mio numero di telefonia mobile. vi informo che il mio cellulare in seguito a infausto soggiorno in lavatrice defunse ieri sera. non so se e quando ne comprerò uno nuovo. in quanto non ne sto sentendo la mancanza. se volete comunicare mandate delle emails.
a mario c. piace tenerlo pulito dopodomani parto per Lione con l'agente. sarà la prima volta che tocco suolo francese. suonando, per di piu. insomma metto piede in francia e subito mi faccio voler bene. ieri una ragazza idiota che ho aggiunto per sbaglio ai miei contatti di msn, ma che tempestivamente ho rimosso in maniera irreversibile, mi parlava di quanto fosse figa l'attrice che impersona amelie e bla bla bla. ogni tanto penso che audrey tatou (o come cazzo si scrive) è, negli anni 2000, il corrispettivo di quello che fu winona ryder (o come cazzo si scrive) negli anni 90. cioè l'attrice monoespressiva di aspetto indubbiamente gradevole ma non eccessivamente gommata e patinata che piace a
. individui emo con cromosomi sessuali xx poichè è un modello di bellezza raggiungibile, acqua e sapone, poco pericoloso e che incarna mitezza e positività
. individui emo con cromosomi sessuali xy perchè è un modello di bellezza raggiungibile dal loro pene senza dover per forza ricalcare stereotipi maschili difficilmente ricalcabili, poco pericoloso, acqua e sapone e che incarna mitezza e positività.
wynona ryder aveva due espressioni facciali, una seriosa circostanziale e una con gli occhi sgranati e la bocca spalancata. non l'ho mai vista esprimersi in altro modo. audrey tatou invece ha tre espressioni facciali, una detta "il sorriso del cucchiaino", la seconda detta "il sorriso misurato" , la terza detta "ammiccamento serioso da troia francese". entrambe alla fin fine ricalcano un po' quell'immaginario da ragazza sensibile ed intelligente ma non particolarmente profonda, giusto un po' per circostanza e sempre finalizzato allo scaldare il cazzo ai delicati onanisti intellettualoidi preda dei loro occhioni, quelle ragazze tormentate e poste davanti a un bivio, ma con una loro morale, generose e in perenne amletico dubbio, un po' come quelle fanciulle che per arrivare vergini al matrimonio ti danno solo il culo. una bella favola colma di sorrisi col cucchiaino e ammiccamenti e piccoli particolari di marmo atti a popolare le polluzioni di sfigati che eiaculano sulla versione emofighetta di un generatore di frasi dei baci perugina.
io supporto bette midler.
non dovevo rileggere certe emails.
oggi ero a bologna. il quattrocchi con la barba sembra un incrocio tra ringo starr fine anni 60 e sergio muniz. orgoglioso mi mostrava il neouscito diecipollici del suo urlante gruppo. il disco è gran bello nonostante non conosca molto della roba che fanno. l'artwork è notevole, all'esterno sembra la brochure dell'erbolario disegnata da un parkinsoniano in cartone, all'interno un test di rorschach fatto con la diarrea. gli è servito molto farselo fare da un famoso grafico yankee che ha fatto lecopertinedeibloodbrothersedirockyvotolato.
bei dischi di merda, tra l'altro.
l'altro ieri kubrik mi ha chiesto di cercargli su slsk un disco di greatest hits di matt bianco, del 1990. ho obbedito. disclaimer, kubrik non è uno di quelli che ha riscoperto ultimamente il sound anni 80, con il suo pregevole carico di samples agghiaccianti. mio padre è rimasto negli anni 80. lui non sa un cazzo di musica contemporanea e manco gliene fotte di saperlo. lui vive nel suo mondo di Police, Tina Turner, Gazebo, Wham!, Spandau Ballet, Stevie Wonder, Huey Lewis, A-ha, Bananarama e per l'appunto Matt Bianco.
d'altro ascolta roba motown e d'italiani fabio concato, sempre degli anni 80, quello di che domenica bestiale la domanica con te. ascolta la radio e guarda mtv aggrottando le sopracciglia e poi sentenzia (da leggere con accento bergamasco baritonale) "a me ste stronzate di oggi mi fan cagare, preferisco i toto, ti ricordi, cristi,(kubrik mi chiama cristi. a mio padre è concesso farlo),che li ascoltavamo in macchina durante i viaggi". e infatti dopo avere scaricato il suddetto album ho ascoltato "whose side are you on" e "sneaking out the back door" e mi è sovvenuto di quando la famiglia si recava in sudtirolo per le vacanze estive, nell'83/84, sulla renault 5 blu coi sedili di spugna, e kubrik, allora con accenno manubrioide del baffo retaggio fashion del decennio precedente e cranio già marzialmente rasato, infilava le cassette nell'autoradio e via di i like chopin et similia e muoveva a tempo il dito indice sotto il naso di mia madre (che indossava una tshirt con le spalline imbottite e a sovvenirlo mi viene la pelle d'oca, e penso anche, perchè al plastic che è tanto 80s non ci andate permanentati come rod stewart e con i jeans el charro a vita alta e stretti in fondo, puttane), mia madre maldisposta verso queste manifestazioni di giubilo musicale, irritata e indisponente, e mi pareva quasi di odiarla quando si comportava in quel modo ostentatamente insofferente, e solo adesso mi accorgo che sono diventata uguale a lei, e alla luce di ciò ora mi pare un po' meno cagacazzo. sento wap wam boogie che mi fa venire in mente dei negri coi capelli quadrati e i vestiti fluorescenti, e penso a kubrik, quando riceverà nella posta il cd e lo ascolterà la domenica mattina chiuso nel cesso sotto la doccia facendo fingerpointing e muovendo la testa a tempo.
tanto che, quando l'agente gli fece sentire l'ep di agent pazz, kubrik lo prese da parte e sentenziò serioso, mi piacciono questi pezzi, hanno le tastiere come i Toto. l'agente ebbe un mancamento.
padre quanto ti voglio bene.
se abitassi nei pressi di los angeles credo che dedicherei parte del mio tempo all'ideazione di un piano che mi consentisse di penetrare nell'abitazione degli osbournes e distribuire polpettine avvelenate a quel gregge di cagnolini di merda. e succulenti snack yankee intinti nel bentazone, per quei due sacchi del rudo ambulanti che il sig. ozzy chiama "figli". i coniugi osbourne invece li lascerei in vita, che, se la prole è una merda, la colpa ha da ricadere unicamente sui genitori, e il loro castigo è dato dal rimanere in vita e singhiozzare sulle di loro lapidi, subissati dai sensi di colpa.
qualcuno assegni il nobel all'ideatore dell' mda RezFilter.
oppure lo cerchi per terminarlo, poichè ho appena deciso che sull'utilizzo di essa si baserà il disco nuovo di violetta in attuale fase di registrazione.
olè.
ultimamente ho visto troppa televisione.
recensione del video dei killers: versione funk spaventevole dei tears for fears. recensione del video degli o-zone: i discodrive che fanno dragosteia con l'autotune. a proposito di ciò io e l'agente abbiamo convenuto che è ora di fare dei soldi seri. ergo si è deciso di tirare su un paio di battone ucraine, rivestirle glamour occidentale e farle cantare con l'autotune su basi dance nella loro lingua del cazzo. poi andiamo da Dave C., il figlio del nostro padrone di casa, che è immanicato negli ambienti fininvest, e gira pure voce che si scopasse la figlia di gheddafi in quella che ora è diventata camera mia, e ci immanichiamo pure noi. recensione di paolo kessisoglu: coricabile iqpc* recensione dell'agente del video delle destiny's child: oooooooohhhhhhhhhh, porco dio, tutto quel budrillo che ancheggia tum tum tum (mima amplesso). recensione dell'ultimo disco di parassit: troppo commerciale, preferisco il penultimo.
*iqpc: in qualsivoglia posizione coitale.
v addict says:
sabato sera p******** è arrivato con tre amiche dai nomi impronuunciabili
tv addict says:
e avevano i cappotti della nonna
tv addict says:
le spilline
tv addict says:
e quelle cazzo di scarpe da emo
tv addict says:
stile anni cinquanta
tv addict says:
tutte e tre uguali
tv addict says:
si sono presentate in serie
tv addict says:
io avevo la barba lunga
tv addict says:
le ciabatte
tv addict says:
e la maglietta dei venom
tv addict says:
non devo averle impressionate un granché
tv addict says:
poi quando ho messo "C'è da spostare una macchina" di Salvi a tutto volume sul mio computer
tv addict says:
se ne sono andate da P******* ad ascoltare Bright Eyes
fèllea says:
onore al merito
tv addict says:
e poi mi chiedo perché non scopo.
che cavolo stai dicendo willis
i referrers della prima metà del mese:
.gianni morandi coprofagia (un evergreen)
.albanese ciabatte
.dj francesco è un mongoloide
.gabbie per criceti a forma di castello
.kabir bedi figlio morto
.parco giochi per criceti creato a mano
.ricetta di mengacci del 14 novembre 2004 alla domenica del villaggio
.scopare fighe svizzere
.tagliata capelli corti nel novembre 2004 (no, adesso. seriamente. abbiate una vita al di fuori di questo)
.pazz si è cagato addosso
potete fare di meglio.
gli axolotl hanno sempre un'espressione sorridente.
orsù spaventami se provi a stringere un criceto tra le mani e ci metti un po' più della forza necessaria per tenerlo in mano, e un po' meno di quella sufficiente a stritolarlo, noterai che i suoi occhi liquidi e neri tenderanno a schizzargli fuori dalle orbite. agnosco le condizioni in cui versi. stai strabuzzando i bulbi e con le unghie raspi sull'epidermide della mia mano per liberarti dalla presa, oppure già sei esanime e giaci riverso sul mio palmo con le interiora ridotte a un purè. ei fu siccome stette immobile dato il mortal sospiro. so assai bene che questa non è una puntata delle wacky races e il tuo corpo da criceto non è l'auto di peter perfect che alla fine della gara è sufficiente sbatacchiarla come un tappeto per farla funzionare nuovamente. ergo proprio per questo mi chiedo che stadio hai raggiunto.
non posso incolpare la mia persona se soffri d'ottundimento mentale. non puoi incolpare la tua se soffro di manie di persecuzione. ma già dimenticavo, tu non sei uso ad incolpare la tua immacolata persona. diversamente sei molto abile nel comportarti circostanzialmente e apparire nebuloso e sfuggente. sarai mai te stesso o abbisognerai sempre di farti assorbire dalla circostanza per essere? piccolo, incancrenito e raggrinzito sulle tue abitudini del cazzo. che dici? tutti abbiamo abitudini del cazzo? eh? ti da fastidio se una volta tanto mi comporto come l'agente che tanto ti sta in culo e sbatacchio i palmi delle mani sui padiglioni auricolari e comincio a gridare
ababababababababababababababababa
?
con la tua presunta superiorità da integerrimo chierichietto col culo rotto sei quasi riuscito a farmi sentire indegna. indegna di te!
capisci bene che non potevo lasciarti intero.
la lancia che strazia
aggiornamento svogliato e di nessun intrattenimento.
cristiano malgioglio riempie l'aere casalingo delle sue note. l'agente particolarmente ispirato fa una mimica dei testi strofinando il pube sulla mobilia. a noi ci piace cristiano malgioglio. venerdi sera all'ekidna è stata una piacevole serata. nessuno di noi aveva la minima voglia di suonare tranne il fele, e fatto piu evidente, tra il pubblico nessuno aveva la minima voglia di ascoltare**, cosicchè la situazione risultava del tutto bilanciata. la sottoscritta affetta dalla solita allergia al pubblico emilianoromagnolo e quindi ermeticamente sulle sue, napo scazzato e poco enfatico, rico per i cazzi suoi. giravano strane dicerie sull'ekidna, tipo che in un certo qual modo il luogo, condotto ottimamente peraltro, portasse sfiga. a riprova delle dicerie il fele a cena porta la nostra attenzione sul dorso della sua mano, dal quale, inspiegabilmente nel giro di dieci minuti, spunta una sorta di rigonfiamento, o cisti, delle dimensioni di una castagna, dolorabile alla palpazione. ancora piu singolare il fatto che dopo la performans la cisti si sia sgonfiata. il fele attribuirà la guarigione alle benefiche proprietà terapeutico-lenitive della scatola del noise, strumento di sua creazione usato nella performans.
pare quindi che napo verrà ad abitare da noi. ieri sera meticoloso prendeva le misure della camera. alessandria si popola quindi di un secondo fastidioso e creativo cagacazzo, ergo mi sentirò meno sola. esultanza.
prossime date violetta sborregard
.26/11 a Lione, Caffè Mug + Motormark
.1/12 al club 74, bologna
.23/12 al Baraonda, Massa Carrara, + Uochi Toki
**(intendesi con il lemma "ascoltare" il porre attenzione alla performans e il successivo decontestualizzarla dalla sede di concerto per poi ricontestualizzarla in ambiente di vita quotidiana, ambiente, nel quale, peraltro, essa è stata concepita, e dal quale non vi si distacca per nulla. stare d'innanzi al performatore con sorriso ammiccante come a dire "ehy ho capito tutto e sono d'accordo", non è ascoltare. soprattutto per quanto concerne persone che, se conoscessero realmente il performatore, gli darebbero una carrettata di botte, e questo, preciso, è tutto a favore del performatore. ma qualcuno seguita a pensare che si.)
mi si fornisca una lastra di marmo, e uno scalpello per incidervi l'apposita iscrizione, grazie.
one of us one of us one of us
Ieri sera io e l’agente abbiamo visto freaks, paolina ci ha regalato la videocassetta. Era da millenni che non lo visionavo.
E subito, ho potuto notare l‘agghiacciante somiglianza tra il nano di freaks e l’agente. Nella gestualità e nelle espressioni facciali. L’agente per farmi spavento imitava il nano, anche con la voce. Orrorifico.
Ieri notte per punizione ho sognato che axl rose veniva a trovami a casa dei miei, e io gli sparavo. Però non moriva, e si incazzava con me, e mi inseguiva per tutta bergamo, claudicante e grondante materia ematica,e poi saliva su una macchina guidata da Nelson Mandela, e io gli urlavo axl ti credevo diverso e invece scopro che il tuo autista è un negro, e axl se la prendeva a male, finchè non riuscivo ad abbatterlo del tutto. mia madre mi raggiungeva e mi regalava un tostapane. In effetti ci occorre un tostapane.
L’agente nostalgico ha messo su i face to face. Gli ricordano la sua adolescenza. Il cantante dei face to face canta come max pezzali.
e vi ricordo che
venerdi 12 novembre in quel di migliarina di carpi (mo) all'ekidna,
uochi toki + violetta beauregarde.
"non riesco a mangiare il riso" "e allora mangia la merda"
in effetti paolo hai ragione, è da parecchi giorni che non aggiorno, ma non sarà uno scritto molle e suasivo come auspichi.
da febbraio ho la residenza nella città di alessandria, ma ci vivo da un anno e mezzo. alessandria è una città di merda, gravida di squallore e rassegnazione, lo trasuda dai muri delle case, scorre a rigagnoli lungo i bordi dei marciapiedi, nutre l'erba delle aiuole. io amo questa città. amo il suo essere minuscolo e micragnosamente mediocre, amo la sua gioventu provinciale disperatamente protesa verso una dimensione metropolitana che non gli appartiene e che la rende dolcemente grottesca. amo tutto questo perchè la muta disperazione camuffata da aperitivi cittadini e gente che ride nei pub e concerti fallimentari e mediocri di gruppi cittadini fallimentari e mediocri (motu proprio, badate bene sempre motu proprio!), le paresi facciali mimanti benessere e disinvoltura risultano propedeutiche alla mia presa di coscienza sulla dimensione che non voglio raggiungere. eccovi spiegato, in semplici parole, perchè nessuno di voi mi vede mai, di sera. di sera dormo, o guardo un film, o leggo un libro, o compongo stronzate irritanti. la sera è bella. la sera è inebriante. la sera è principio ispiratore. vi pare il caso che la spreco standomene in qualche pub di merda circondato da donne nasute e marroni e genuflesse e omini microcazzuti che parlano di accordature di strumenti che non imbracceranno mai se non per dimostrare a dieci persone in un pub di casalcermelli o novi ligure (al) che nella loro città di merda e mi si scusi la ridondanza, essi sono delle autorità? autorità nello spaccare il cazzo citando stralci di recensioni di blow up ben attenti a seguire i dettami di quattro mummie del cazzo che esclamano: quest’anno va il porco dio! E allora tutti a cercarlo negli scaffali dei negozi. Come quel tipo del quale agnosco il nome, ma tutti lo chiamavano minghi come amedeo minghi perché era biondo e con la coda, dio cane c’hai ventanni e nel 2004 vai ancora in giro con la coda come, avete presente il compagno sfigato del liceo che ascolta i pink floid bob dylan e fai la cover di knockin on heaven’s door e tutto il “rock”, dai, tutti ce l’avevamo in classe negli anni 90, ecco una cosa del genere. Sto qui compra blow up all’inizio del mese e si siede col cazzo in mano sulla tazza del water, vediamo cosa butta sto mese, oh, bene, son tornati di moda gli wire! Pink flag! Disco fondamentale! Vediamo sto disco qui. Chi sono questi? Q and not u? sono su Dischord? Questa nuova etichetta emergente che nessuno ha mai menzionato, vediamo se, riempiendomi la bocca di nomi random, riesco ad alzare della figa. Insomma questo tipo, minghi, io all’inizio pensavo si chiamasse veramente minghi, e una volta l'ho apostrofato, ad alta voce, ehy ciao minghi, come stanno gli wire, con grande ilarità di tutti i bigots e grande disappunto di minghi medesimo, e poi mi venne spiegato che non era il suo vero nome, e nessuno di loro sa come si chiami. e da allora non mi ha mai piu salutata, quel cafone, però lo vedo sempre che impettito con la sua obsoleta ed eroica capigliatura del cazzo compare silenzioso ed etereo in svariate situazioni sociali.
Ah, poi, prima che mi dimentichi, un messaggio per mengacci o per qualche suo amico che di fisso legge questi scritti scadenti, qui a casa nostra ci sono ancora i tuoi cazzo di manga che hai prestato all’agente per dimostrargli che oltre ad ascoltare quelle merde dei rammstein hai anche altri interessi nella vita, cioè leggere fumetti di cacariso per minorati mentali, vieniteli a riprendere, che mi sono rotta il cazzo di spostarli dal comò quando devo levare la polvere dai mobili, visto che non li sta leggendo nessuno, e la carta non è nemmeno buona per pulirsi il culo.
Poi c’è sto altro tipo, alex t. , detto anche il braciola o il bistecca per la sua colorazione u.v.a., ne aveva già parlato l’agente mesi fa, io rilancio l’argomento. Lui è il tipico personaggio provinciale del cazzo che vedrei bene in un contesto tipo trasmissione della filippi, o il grande fratello, sa cantare, sa ballare, sa suonare mille strumenti, scommetto che riesce anche a infilarsi un barattolo di nutella nel culo, (con il coperchio), talmente è virtuoso e poliedrico, ha una collanina mezza wanna be industrial fatta di bulloni che avrà pagato tipo venti euro da qualche stronzo raver con la bancarella in fiera di senigallia, una volta gliel’ho fatto notare, che bastava andare da una ferramenta e infilare dei bulloni nel fil di ferro, ma i suoi skills evidentemente si limitano al saper cantare, ballare, suonare qualsiasi strumento e, last but not least, infilarsi il fatidico barattolo di nutella nel culo, (con il coperchio). Lui è talentuoso cantante di una rock cover band, tentativo lodevolissimo di apportare nuova linfa vitale alla musica, propedeutico al far soldi e infilzare vagine da disco pub, ammesso che gli riesca. Una volta ha incontrato l’agente per strada e gli ha riferito che ha scoperto questi gruppi emergenti americani che si chiamano black eyes e hot hot heat che secondo lui faranno strada se ammorbidiscono il sound. Non so se restare maggiormente in disappunto per i succitati gruppi di merda o per le dichiarazioni del sedicente braciola.
Le uniche persone simpatiche nell’alessandrino sono davo, bisa e la sua fidanzata che non parla mai ma mi sta simpatica perché guarda tutti come se l’apocalisse stesse appropinquandosi alla velocità del fulmine e lei fosse stata incaricata di incenerire i rimasugli di umanità con un semplice inarcamento del sopracciglio, e poi suonano negli eyeless che meritano scaffali di rispetto. Poi mi stanno simpatici distillers e i suoi amici, perché nonostante siano tutti giovani punks alle prime armi non mostrano di essere degli arroganti gagnetti del cazzo, tant’è che l’agente si è preso a cuore le loro sorti e ora registrerò i demo dei loro gruppi. Un po’ anche perché distillers e i suoi giovani amici supportano l’agente, e lui si sente un po’ investito in questo ruolo di quasi trentenne che ha iniziato a essere punk negli anni novanta come quasi tutti noi e deve narrare,alle generazioni immemori e ignare, dell’esistenza di parole e oscure locuzioni tipo “duplicare la cassetta”, “scrivere una lettera”, “fotocopiare una fanzine” ,“comprare un vinile”, “demo su audiocassetta”, “etichette”. Poi diciamocelo, l’agente attraversa la fase in cui comincia a sentirsi un po’ un vecchio rispetto alle giovani generazioni, ergo, va bene essere un vecchio di merda, ma almeno un vecchio di merda abile a trasmettere qualche cosa. Io, che sono piu vecchia di merda di lui, me ne fotto di essere cattedratica e campiono i versi dei porcellini d’india coi microfoni delle bancarelle cinesi, e lo cazzio se è troppo accondiscendente con essi, che sta gente è ben predisposta ma a quindici anni ha già il pc, l’emmepitre, la macchina digitale, il pirsing a lato bocca, i vestiti giusti per limonare con le compagne di classe e farsi fare i seghini, strumentistica hi tech e mille altre fregnacce, ci vuole morigeratezza, porco dio.
Cosi si esaurisce la lista delle persone simpatiche, ritorniamo agli stronzi, che da piu piacere parlarne e il counter si impenna di refresh di segaioli con la coda di paglia.
Ad alessandria le ragazze sono, al 90%, provviste di naso adunco e sporgente in modo imbarazzante. È una caratteristica del pool genetico autoctono, non ci si scappa. Oramai io e l’agente stiamo conducendo uno studio scientifico con raffronti percentuali, statistiche ragionate e colacolo dell ipf*.
Implacabilmente la percentuale si adagia sul sovracitato 90%. Ma non è tanto quello l’elemento di disturbo. Poichè nessuno nasce fisicamente ineccepibile e la mia persona lo sa bene. Ma se alla ridondanza della caratteristica sommiamo altre peculiarità il quadro generale risulta difficilmente tollerabile.
L’alessandrina media oltre ad essere proboscidata, e, rimarchiamo, non ha da essere per forza una caratteristica negativa, vorrebbe essere milanese. E questo va letto con l’accezione piu negativa del termine. Essa anela alla milanesità da aperitivo, da vestiti finto anni 80 comprati da h&m, da scarpe fluorescenti con la punta a punta, alla milanesità del taglio asimmetrico, della serata al plastic (Ridondanza! Ridondanza!). ora ditemi, se già le milanesi di cotale caratura son degne solo di fare la fine dei giovincelli delle 120 giornate di sodoma, a una provinciale inconsapevole, insoddisfatta, ottenebrata, di nullo spessore, che anela, che tende a questo modello del cazzo, un modello abbrutente, offensivo e lesivo della loro dignità di donne in primis e di esseri umani in secundis, che lo brama e lo persegue, standosene però inglobata nella sua provincialità squallida e opaca, che cosa merita una donna del genere?
Per quello che quando vedo nutrie lunghe un metro che sciacquettano sulla melma del tanaro mi si illuminano gli occhi. Non v’è animale piu dignitosamente adattato alla merda, in alessandria, della nutria o castorino che dir si voglia, col suo musetto simpaticamente levato a filo della superficie acquosa, sguazza consapevole e fiera, e ivi vi ricerca il nutrimento. Ecco perché io amo le nutrie, ecco perché le rispetto.
Ma non ho ancora finito.
Continueremo domani, plurale majestatis, e nei giornis seguenti, che ve n’è per tutti.
Olè.
*ipf: indice proboscidale femminile
in fonderia
http://www.londonloves.net/forum/topic.asp?TOPIC_ID=270
com'è che si dice in questi casi?
froci.
qualunquism vol.8 e così si apprese che il texano di merda ha vinto. sono in gran disappunto con egli e con metà del popolo americano. ok, diamo per scontato che di fisso vi sono stati brogli elettorali. ma i brogli elettorali solitamente vengono effettuati sui piccoli scarti percentuali, per non risultare troppo clamorosi. qui insindacabilmente e incontrovertibilmente si tratta di milioni di teste di minchia che hanno deliberatamente votato per un idiota che una sera di qualche anno fa è quasi riuscito a strozzarsi con dei salatini. ergo, sinceramente mi sbatte il cazzo che non sia cosa buona augurare l'accadimento di eventi funesti ai danni di persone innocenti. auspico lo sbarco di talebani ninja che piazzino cariche di tritolo nei vostri centri commerciali di merda. e i famigliari delle vittime che hanno votato kerry se la prendano con chi ha votato bush, si dia inizio alle rappresaglie e alla guerra civile, cecchini, fucilazioni, colpi di mortaio sul tetto di macy's, roghi di cheeseburger, stupri etnici e negri in rivolta.
olè.
qualsiasi cosa dirai verrà usata contro di te
e sia.
you robbed a sperm bank cos you're a cum guzzling faggot
ah, mo' si spiega, il mio detrattore/intervistatore di domani pomeriggio ha scritto sulla sua rivista l'url di questa pagina. ecco spiegato l'afflusso copioso di onanisti.
ma parliamo di cose serie, e non di sporco in mezzo alle dita nei piedi. il pubblico germanico mi ha regalato delle soddisfazioni. vorrei scrivere un report ma non sono capace di scrivere reports, mi perdo in particolari superflui e trascuro quello che conta. ho appuntato alcune note su un diarietto ma esse costituivano, per l'appunto, una serie di particolari superflui. per esempio, che i negri che parlano l'idioma germanico sono ridicoli. o che aspettare gli organizzatori del ladyfest alle undici di sera nella periferia di mannheim, sola, ha costituito spunto di riflessione su quanto telefilm come il commissario rex (che ok, è austriaco), l'ispettore derrick e ein blei fur zwei abbiano contribuito a formare nella mia mente lo stereotipo del
tarda serata nella periferia di una città tedesca random uguale rapinatore, maniaco, assassinio, stupro, borseggio.
o che forlì, la città da cui è partito l'aereo che mi portava a francoforte ha un centro cittadino dall'inusitato aspetto militarescamente ariano. che i gestori del club shoken non mi dovevano far girare i coglioni.
che il pubblico tedesco ballava quando suonavo. che mi sono tagliata i capelli assai corti e in seguito ho scoperto che in germania solo le lesbiche hanno quel taglio di capelli.
tra l'altro qui vorrei fare una digressione, c'è un tipo di tortona di cui ometterò il nome per evitare che qualcuno dei suoi amici cattivi (e di fisso ha degli amici cattivi, con quella faccia da crimine e sottosviluppo che si ritrova) che si vede sempre in giro ai concerti crust al guercio e alla candona ad alessandria. esso è alto, ha i capelli lunghi ma li sta perdendo. e non ha l'aspetto di un integralista dell'igiene personale. egli, (anzi userò "esso", per dargli un connotato piu animalesco), dicevo esso, in mia assenza (ovvio: come diceva il mio nonno, buonanima "grande, grosso e si caga addosso") riferì all'agente la sua perplessità nei confronti della mia inclinazione sessuale, propendendo per il lesbismo, essendo che nell'ultimo anno ho definitivamente appeso al chiodo gli orpelli femminili quali gonne et similia in favore di una piu sobria e comoda tenuta da boscaiolo. questo per delineare la caratura mentale/culturale/intellettuale del tipo in questione.
il quale tra le altre cose asseriva che anni fa, quando suonavo il basso nel B**** L*, ero estremamente affascinante. v'è da dire che in quegli anni pesavo la bellezza di 78 chili. non che ora sia un fuscello, ma venti chili di meno costituiscono una consistente differenza. questo per sottolineare l'animalità e l'aspetto grottesco del personaggio. e di quanto dovrebbe stare religiosamente muto. me lo vedo troppo a masturbarsi su hardcorefatties.com.
si, che a voi non dirà nulla tutto questo, ma agli alessandrini avveduti forse si. oh oh.
marmo, non legno. marmo.
state per caso aspettando che scriva qualche cosa? poichè noto con gaudio che a seguito di thread postato sulla message board degli eunuchi, stamattina il mio counter è in deliquio.
c'è tempo, c'è tempo! che domani accadrà un evento correlato a tutto questo, e allora potrò ampiamente disquisirne.
nel frattempo continuate a massaggiarvi i membri e a tenervi pronti per l'eiaculatio.