ho scoperto che l'agente imita benissimo kabir bedi.
mi impaurisco.
gli istrici hanno l'osso nel cazzo
da chi l'ho sentita questa? non ricordo. ho voglia di comicità e avanspettacolo rai anni 60. battute leggere che al giorno d'oggi non suscitano ilarità,
raimondo vianello
ugo tognazzi
nino manfredi
cochi e renato
renato rascel
il quartetto cetra
ingessati nei loro doppiopetti circostanziali. eloquio gustosamente misurato. ammiccare gentile. oh si, lo dico proprio io che sono la regina dello spandimento di merda. si. l'imperativo è categorico, prendere tutti gli wannabe comici di comic lab e colorado caffè (tranne il panettiere) metterli spalle al muro in posizione crocifissoria e inchiodarveli con dei cunei di ferro, praticare piccole incisioni sulla superficie corporea in numero di cinquanta per wanna be comico e versarvi sopra dell'acido muriatico. sfondargli le rotule a bastonate e infilargli vetrini nelle pupille. mentre vengono proiettate repliche educative degli sketch di tognazzi e manfredi.
domani parto per quel del ladyfest di stoccarda causa sessioni concertistiche di miss violetta beauregarde in terra crucca. prima esperienza germanica. torno sabato, se il porco dio vuole.
ho trovato un grafico della madonna per le mie prossime uscite. ma qualcuno è troppo ottenebrato da sovrastrutture indicantigli cosa è lecito e cosa meno, come è lecito interfacciarsi o meno, per apprezzare certi slanci creativi. a favore di un ben piu misero, patetico e inutile sfarzo creativo.
la storia insegna che non ci è dato di eludere e svicolare all'infinito. prima o poi finiscono scorciatoie, passaggi segreti e stradine buie con cui seminare l'inseguitore. soprattutto finiscono le forze. obelix caduto nel pentolone è una favoletta per infanti.
olè.
ieri sera io e l'agente abbiamo visto il remake di lolita alla televisione. l'agente non l'aveva mai visionato. l'agente è sensibile alla tematica exploited teens. lo vedevo alquanto scosso. egli ha dovuto recarsi in bagno e onanizzare.
ho paura di dare un dispiacere a mia madre. tipo morire, per esempio.
nascondi le tue figlie

miss, il suo eloquio è pencolante.come darvi torto. ecco perchè preferisco industriarmi con il paint supplendo graficamente il deficit verbale. canzonatoria, la traccia numero cinque del Disco di Merda fa capolino dalla mia lista degli emmepitre. l'andamento spiraloide non s'arresta. mancano pochi giri al raggiungimento del punto, al raggiungimento della consacrazione sull'altare della donna di merda. processo inarrestabile. ancora una volta sono costretta a dare ragione a chi disquisiva sulle matrici di cui è composto l'animo umano, che prescindono i qualsiasi sforzo di cambiamento. la matrice è la matrice, e è la matrice è la matrice. una volta raggiunto il punto è naturalmente stabilito che tramite le consuete traiettorie io me ne allontani. descrivendo volute sempre piu ampie! facciamo che stasera per uscire a desinare indosso un vestito di gusci di vongole come le ballerine di charleston. facciamo che stasera incontriamo quei tuoi amici del cazzo che non ti cagano mai e ti considerano uno stronzo nella stessa misura in cui noi li consideriamo degli opachi miserevoli ridicoli provbinciali falliti. ti considerano uno stronzo e nonostante ciò ti cercano per parassitarti favori in virtù di una pseudoamicizia defunta e sepolta. perchè non lasci che io smaterializzi i loro intenti e le loro ridicole parvenze con un cenno del capo. dio cane, lo sai che posso prenderli a secchiate di acido solforico e non me lo lasci fare, e a me tocca stare in piedi e fremere di disgusto. ti porgo paletti, utensili preposti all scrematura e al filtraggio. e tu li rifiuti. che puzza di vongola donde starà scaturendo siffatto fetore? dal mio vestito di tintinnanti gusci di molluschi, rilancio, che puzza di stallatico potreste chiudere la totalità dei vostri orifizi e inumarvi in una vasca di idrossido di sodio in saecula seculorum, e poi mi chiedi perchè ti chiedo :perchè ti fa cosi paura stare senza di essi? non ti apportano alcun beneficio. preferisco appollaiarmi in mezzo al campo dietro casa e abbaiare nella nebbia delle tre antimeridiane sola piuttosto che, sempre sola, trovarmi in mezzo a degli insulsi pezzi di merda e sognare di abbatterli uno ad uno come si fa con le lodole nella stagione di caccia. e poi si stupiscono perchè ogni tanto qualcheduno si arrampica sul tetto di un supermercato e fa tiro a segno con i crani degli acquirenti. mi ci pulisco le terga col tuo umanesimo, e qui mi rivolgo ad altro occhialuto e correttissimo interlocutore, oh certo potrei esservi io tra i crani prescelti. il guaio è che io non sto per nulla cercando riparo dalla mira del cecchino, mi accollo le mie responsabilità di facente parte della massa dal punto di vista del cecchino. la teoria della relatività non l'ha mica inventata mia nonna. però mettiamo caso che l'idea l'ho avuta prima io e oggi il potenziale cecchino sta recandosi all'eurospin a far incetta di wurstel di pollo e ragu in scatola, e sul tetto ci è appostata la mia persona. sono voluminosi cazzi suoi come lo sarebbero i miei all'inverso. mors tua vita mea è qualunquista? il calderone del qualunquismo è odoroso e invitante e alzi la mano chi non v'attinge. tagliando corto, non me ne frega un cazzo, e non ho voglia di starvi a discutere. perchè chi dovrebbe non si accorge del mio tiepidume? perchè a un certo punto della spirale, punto in cui ho incontrato una porta dimensionale, ho avuto paura nel varcarla e l'andamento spiraloide cullandomi mi impedì di soffermarmi, pensare e tentare. a cosa poi portasse quella porta dimensionale. se una via d'uscita o una nuova spirale. non ci è dato di sapere. ma sarebbe stato sempre meno peggio di ORA.
realizzo che questo discorso stesso è spiraloide. ricalca qualche cosa che già ho vissuto mesi orsono.
e mi vedo costretta a sorridere a bocca serrata. una nota per il mio amato alleato e fido consigliere. ottobre sta per volgere al termine. le nostre (rosee) previsioni si sono rivelate fallaci. niente oblio alla fine di questo mese. e non è solo orgoglio.
stasera ore 21,00 violè a radio città del capo, in quel di bologna, ascoltabile pure in streaming, l'indirizzo ve lo cercate da soli.
apologia del pippotto
come previsto il pippotto di ieri sera ha letto il mio post, si è alterato e ha scritto all'agente.
è talmente pippotto che non ha nemmeno le palle di scrivere a me. deve recarsi a singhiozzare acidulo e pittimino dall'agente, che pure lo considera un pippotto, e che gli ha risposto, obbligatoriamente, come si risponderebbe a un pippotto.
è talmente un pippotto (e so che in questo frangente siete una ben nutrita moltitudine) da leggere il mio blog, nonostante io gli stia manifestatamente sui coglioni. e sono sicura che i suoi accessi alla mia pagina incrementeranno nel corso di questi giorni, poichè egli, da bravo pippotto, sentendosi punto nella sua intima debolezza e
[sta per partire un cartone nella direzione della mandibola dell'agente se non smette di parlarmi logorroico, distraendomi mentre scrivo, di quanto erano molli le tette di una sua ex di qualche anno fa]
sentendosi pubblicamente umiliato nonostante i miei lettori non lo conoscano, (è piu un'umiliazione subita di fronte al tribunale della propria coscienza di esistere in quanto pippotto), pigerà istericamente il tasto di refresh innumerevoli volte nei prossimi giorni, sballandomi il counter che il sig. shinystat magnanimamente mi offre. ma non vorrei ch'egli, da bravo pippotto qualunquista, si sentisse in un qualche modo protagonista dei miei scritti e dei miei pensieri, indi per cui, con dolore immenso opto per l'oblio. riservandomi il diritto di copincollare le email che io o l'agente riceveremo dal suddetto, (e ne riceveremo, il pippotto in questione ha già dato ampia dimostrazione di prevedibilità e lunghissima coda di paglia) con tanto di indirizzo email in caso vorreste farne mira di gustosi divertissements.
ieri sera io e l'agente ci siamo recati in stazione. un tizio di Casale voleva due cd di agent pazz e gli ha scritto chiedendogli se ci si poteva incontrare.quando si parla di alessandrini sono permeata di pregiudizi razziali. compiendo una comparazione, neanche verso gli albanesi ho cosi tanti pregiudizi. del resto erica e omar erano di novi ligure (provincia di alessandria) quelli che gettavano i sassi dal cavalcavia erano di tortona (provincia di alessandria), donato bilancia era di novi ligure (provincia di alessandria). la mostruosa incidenza di crimini efferati e senza senso in questa ristretta area non può e non deve essere considerata aleatoria. ergo mi impongo e decido di accompagnare l'agente all'appuntamento. il tipo che voleva il cd è uno che ha scritto una serie di email gratuitamente polemiche all'agente riguardo a non ricordo piu che cosa. se non lo rammento è segno che evidentemente erano pippe inutili. pippe inutili e qualunquiste. l'agente me le fece visionare. subitaneo fu il mio pensiero: ecco un'altro web segaiolo che rompe i coglioni da dietro il pc. quando lo incontreremo dal vivo abbasserà lo sguardo e non dirà beh.
puntualissimi ieri sera arriviamo alla stazione, il luogo designato dal pippotto per l'incontro. che poi dico, di tutti i posti designabili come scenario di una transazione economica, proprio davanti alla stazione di alessandria dovete scambiarvi buste di carta e denaro? (il cd dell'agente è contenuto in una busta di carta) perchè già le locali annoiate forze dell'ordine non ci rompono abbastanza i coglioni, per il solo fatto che non abbiamo la macchina e
andiamo in giro vestiti come boscaioli.
questo tassello avvalora ulteriormente la tesi di trovarmi di fronte a un pippotto.
il pippotto arriva con altri due amici. che dire?
sono tutti e tre dei pippotti.
inutile dirlo, il capo pippotto tiene la testa bassa. ha il piumino, i capelli da emo, il piercing centrolabiale da ribelle integrato, le vans di pelle nuove e gli occhiali bianchi tipo lina wertmuller.
non vorrei apparire razzista e ripetermi, ma a me pare un po' un pippotto.del resto è perfettamente normale. quindi avevo ragione quando asserivo che, a parte le poche persone menzionate tempo addietro in un mio post, gli alessandrini sono tutti pippotti.
comunque, il pippotto sgancia la grana e a testa bassa saluta e se ne va. io e l'agente ci guardiamo e a stento tratteniamo le risa.
trattavasi senza errore di un pippotto.
concerti svoltisi in modo dignitoso. piuttosto. lo scarico della doccia era otturato. allora io e l'agente siamo andati all'ipersoap cercando uno sturatore di tubature da versare nello scarico. le multinazionali degli sturacessi ti fottono. i rapporti qualità quantità, quantità prezzo e qualità prezzo sono svantaggiosi. l'idraulico liquido mi fa tre pippe. ergo io e l'agente abbiamo avvedutamente scelto di portarci a casa un barattolone da un chilogrammo di soda caustica pura, a due euro e mezzo, contro i 450 ml a quattro euro di mister muscolo idraulico gel. basta versare i grani di soda in un secchio e apporvi un piccolo quantitativo di acqua ed ecco pronto il piu efficiente degli sturacessi. l'unico
neo è il fumo tossico che si sprigiona durante la reazione endoergonica. e poi mi ero dimenticata che la soda caustica è ustionante, e che se, inavvertitamente, fai scendere i grani di soda non ancora sciolti lungo lo scarico con una forchetta e la forchetta rimanendo impigliata nella grata fa saltare per aria i grani e i medesimi grani ti piovono addosso, rimarrai coperto di simpatiche microbruciature su mani e volto.
quante pregevolmente utili nozioni si apprendono ogni di che passiamo su questa terra.
poco tempo per aggiornare. poca voglia, pure.
stasera all'Acquaragia di Mirandola (Mo)
Guitarre und Schrank + G.I.Joe + Miss Violetta Beauregarde.
stasera ascoltiamo fistful of metal degli anthrax.
METAL, non metal core.
cosi
non cosi
sti cazzo di finocchi di merda e le groupie di merda con le vans rosa.
le groupie genuine sono queste
invece oggi i gruppi hanno a disposizione queste
vilipendio.
porco dio
mi ha appena scritto ollie.
voi non potete capire chi è ollie.
ollie hunt.
ollie hunt era un tizio di austin texas. io uscivo con lui, nel mio soggiorno del settembre 2001. quando tornai in italia non ne seppi piu nulla. egli aveva gli occhi azzurri, i capelli castano-rossicci e assomigliava un pò a ben stiller però piu alto e piu figo. aveva anche un pene di dimensioni spropositate, cosa che, non so a voi, a me non ha mai fatto particolarmente schifo. dopo che lasciai il texas non lo sentii piu. perchè egli non possedeva un email.
stasera a distanza di tre anni, inaspettato, d'amblè e disinvolto ollie hunt mi scrive che è a chicago e che per caso ha scoperto il sito di violè. il mondo grazie a internet s'è ridotto alle dimensioni di un orifizio.
a voi non significa un cazzo.
a me, porco l'iddio, ha scoperchiato un sarcofago chiuso da tre anni. porco dio se l'agente non finisce di parlarmi mentre scrivo gli scardino la mandibola con una manata. ollie era uno studente di cinema. il secondo giorno che ci conoscevamo un autobus l'ha preso in pieno mentre attraversava la strada con la bicicletta. ma si ristabili in fretta. io gli portavo le bustine di aulin per il mal di schiena post incidente, che gli antidolorifici costavano come l'imene di una bambina svedese. viveva con ben di snakepit zine, trovatela e compratene tonnellate che merita assai. le pareti della sua stanza erano cosparsi di foglietti inquietanti, appuntati tramite puntine. era un intellettualoide del cazzo. e mi parlava del plot del film che aveva in mente di girare nonchè di merdate da cineasta indipendente. sbadigliavo assonnata. solo il dieci per cento del suo eloquio era intellegibile. però era l'unico abitante di austin con un'etica sentimentalsessuale. ergo individuo prezioso in quella fogna misogina.
in camera sua c'era la moquette alta, e un sacco di dischi dei kinks.
devo farmi mandare una foto. non ne possiedo.
l'angolo dei referrers. i migliori di ottobre, per ora, sono
dj francesco chitarra impossibil
felpa con scritta respect
foto genetiche due cazzi nel culo
fotografie di animali ridicole
aiki porno bergamo (per quel famoso mpeg fate prima scrivermi, ndviolè)
allungano il pene fino a mezzo metro
come si valuta un trofeo di cinghiale
diarrea mpeg
e un sempiterno abbasso i negri
so che potete fare di meglio.
per settembre invece vi segnalo i seguenti:
cosa significa collezionare gufi
cristina gauri troia
dio-porco porco-dio dio-cane splinde
eros ramazzotti chiede il divorzio
inculava la ragazzina
magrebini gay a milano
mastelloni porco dio
negri che urlano
prezzo nastro audio infinito per canto uccelli
significato della parola micragnoso (ma quanto cazzo siete ignoranti)
postribolare vocabolario (ma quanto cazzo siete ignoranti #2)
violetta beauregarde video porno (a ridaje...vi ho già spiegato come fare)
mentre ad agosto il popolo si è cosi espresso:
aiki scena bergamo ( e poi non ho ragione quando dico che siete una massa di segaioli)
ciabatte gomma dio porco
foto di tette di donne di cinquantanni
io fidanzata di un albanese
suono scoreggia midi
tendenza abbigliamento elettroclash (tu hai vinto un buono per lavorare in fonderia. da ora.)
acquisto rene umano.
olè.
e vi ricordo che domani miss violetta beauregarde vi straccerà le palle in quel di genova al banano tsunami al porto antico, dietro al "bigo". ore 19,00 puntuali, a seguire vari dj set fra cui mio e agente.
per infos www.disorderdrama.org
locandina http://www.disorderdrama.org/images/041014.jpg
(inutile cliccarci sopra, splinder non supporta il mio browser di merda e io non ho voglia di scrivere in html il coso ipertestuale.)
stasera al cretino gli tagliano i coglioni, vol. 2 oppure li tagliano a me. del quanto il mio sistema cardiocircolatorio ha risentito della mia stupidità nei trascorsi mesi estivi e del come, passata questa ridicola ed edulcorata parentesi sentimentale, il mio sistema cardiocircolatorio è destinato a patire ulteriormente. ogni qual volta enola mi appare so che è giunta l'ora di indossare le protezioni in armaflex e lanciarsi dal dirupo sperando di non rincagnarsi la faccia a mò di pechinese nell'impatto. indosso protezioni in armaflex e non paracadute, che guarda caso non ci è concesso di surfare mollemente dondolandoci in mezzo ai travagli. non so a voi, ma a me risulta periglioso prendere per il culo il sig. newton. l'accelerazione di gravità ce lo mette nel culo a tutti, e l'armaflex risulta inutile e patetico quanto una battuta di gerry calà o dei trettre. è inutile magniloquire autoindorandosi la pillola e la cassa da morto, l'impatto al suolo è questione di assai breve lasso temporaneo. ma se l'ultima volta ho impattato dignitosa, in contrito silenzio e senza sparpagliare me stessa sul terreno, prendendomi a forchettate nel fegato e tergendomi le lacrime con fazzoletti imbevuti di acido fluoridrico, stavolta cerco una pozza di sterco e mi ci butto a capofitto in modo da spander merda nell'arco di chilometri una volta toccato il suolo. ed è una minaccia con specifico destinatario. il grado di nitore dell'anima del destinatario è direttamente proporzionale a quanto e come essa verrà ingrommata di merda nell'attimo in cui mi sfracellerò ai suoi piedi. alla vigilia di ogni lancio enola mi appare. oppure è l'apparizione di enola a innescare la reazione. agnosco. stavolta sotto forma di tappetino sporco stirato sul cavalcavia, credo, quindi, nella sua ultima e definitiva apparizione barra forma terrena. ella aveva ben poco da dirmi in tale occasione. un tappeto ha ben poco da elucubrare. un tappeto è ben misera apparizione. forse che enola apparendomi in questo ridicolo formato vuol ricordarmi che l'altezza della rupe è ancora sostanzilamente irrisoria?
col cazzo.
mi inerpico e cerco l'altitudine per produrre un merdaio piu soddisfacente, quest'anno avete cardiocircolatoriamente rotto il cazzo, tutti, dal primo all'ultimo, e chi vince il contest degli stracciacoglioni, dopo mia perniciosa e minuziosissima valutazione colpe/meriti,
se la piglia gloriosamnete in culo con gli interessi.
dovessi mettermi a fare l'aruspice con le budella dei miei porcellini d'india.
uomo avvisato.
look at me i'm sandra dee il cane marino si chiama gregor. l'ho sognato di nuovo stanotte. mi portava delle mani di antico romano trovate sul fondo dell'oceano. vi sono delle incongruenze storico/logistiche. sto ascoltando la soundtrack di grease. prima con l'agente discutevamo del fatto che anastacia lui se la tromberebbe perchè è stagionata e stagionamento uguale, come nel caso di mengacci, gran divertimento oro genitale bla bla bla. il ragionamento successivo è che una tardona ha disperato bisogno di stabilità emotiva ergo farà di tutto in suo potere per stupire il giovane adepto e assoggettarlo sessualmente. quindi gran divertimento oro genitale bla bla bla. si, è psicologia pane e mortazza, ma tutta la psicologia in fin dei conti è pane e mortazza. qualunquismo.a me anastacia sta simpatica, con quella sua aria da puttanone positivo, mezzo yankee mezzo ispanico integrato non troppo porcone ma neanche suora orsolina. invece mi sta davvero in culo joss stone nonostante abbia un vocione della madonna, ha quell'intollerabile aria da ragazzina minorenne scapestrata che per dimostrare ai suoi amici hippi che anche lei è adulta e cool si mangia un cartone e travolta dagli eventi la ritrovi in una stanza con quaranta negri nudi che le eiaculano sulle gote. your story sad to tell a teenage ne'er do well cantava frankie avalon. invece britney spears è alle cozze. ha la strada spianata per la dipendenza dalle droghe pesanti e la pornografia, come dana plato, e farà troppo la stessa fine.
il cane marino si chiama gregor.
fiche di marmo a parte. ieri notte ho sognato che ero a los angels. non so per quale motivo. però in quel mentre l'iraq o chi epr esso invadeva la california e la radeva al suolo. io sopravvivevo e mi stabilivo in riva all'oceano e diventavo amica di un cane pastore tedesco che in modo assai bizzarro si adattava a vivere sott'acqua. esso era vagamente verdino per via dello straterello di alghe nostoc proliferatesi sul pelame. per un inspiegabile motivo aveva assunto vaghe fattezze ornitorinco/castoroidi, cioè muso lievemente schiacciato, coda a spatola, zampe palmate, corpo a botticella. egli mi seguiva ovunque trascinandosi goffamente sul bagnasciuga e in mezzo alle rovine californiane, emettendo il suo gorgogliante e singolare latrato
brlrlruf
brlrlrlrluf
brlrlrlruf
che, ho fatto mente locale dopo, ricordava vagamente l'intercalare del Genio della Sborra. il Genio della Sborra è un'entità tratteggiata dalla fervida fantasia dell'Albanese durante il nostro soggiorno in quel di grottaglie. una mattina Mr Camorani, mi pare, se ne esce con questa affermazione sulla difficoltà e sul dolore nell'eiaculare dopo diversi giorni che non si esercita la pratica masturbatoria, nonchè della quantità inusitata di liquido seminale emesso, nonchè della sua consistenza. A questo punto subentra l'Albanese paventando l'esistenza di tale Genio della Sborra, ovverosia la stessa sofferta sborrata prendente forma di genio della lampada, però fatto di sperma. con una voce molle e gorgogliante
"blrbrlbrlsono ilbrlrrlrblrbr genbrrlrlrrlriolrlr drellblrla sblrorlrlrla, esbrimlrlrrli blurrnl deslrlrliderlrlririolblrlr prlestlro!plrplrimlra chlre sclororomplaia nrlel wrlaterllrlr"
traduzione "sono il genio della sborra esprimi un desiderio, presto!prima che scompaia nella tazza del cesso"
è un gran pregio che l'albanese non faccia uso di droghe. respect per l'albanese.
potrei sprecare fiumi di parole. invece la mia risposta rimane, semplicemente: spero che venga la guerra. ma anche questo è fiato vanamente sperperato, del resto i wretched non fanno fico come i blood brothers.
neidermayer, morto!
la morale è che se sei del club delta non puoi diventare omega, e viceversa. io non sono capace di fare i temini pedissequi stile elementari ergo stasera aspettatevi post esaustivo dell'agente sul suo blog, riguardo la serata di venerdi. l'importante è avere venduto quasi duecento euro di cd di violè e suonato di fronte a una voluminosa platea di sdegnate fighe di marmo, e di quella decina di Persone Rilevanti. c'era una tale carrettata di figa che, ci scommetto le rotule, i pochi maschi presenti hanno pagato dieci euro con lo stesso spirito con cui si acquista un biglietto per gardaland. c'era una tipa con un annaffiatoio a tracolla. era la stessa tipa con la maglia rosa che compare in una foto del blog di onq. (suvvia recatevi giudiziosi e onanizzanti a cercare la foto sul blog di onq). respect per la tipa dell'annaffiatoio. le tigre sono amabili, umanamente parlando. il soundcheck di due ore mezzo non l'ho granchè inquadrato. soprattutto perchè da regolare c'erano tre voci, una chitarra, un paio di synthini con i tasti segnati con pallini di colore diverso a seconda della canzone (è infatti periglioso ricordarsi tutte le partiture, lo fanno sono i concertisti e invece le tigre sono pench) e un minidisk che mandava le basi.
noblesse oblige.
Larry's evil conscience: Fuck her. Fuck her brains out. Suck her tits, squeeze her buns. You know she wants it.
Larry's good conscience: For shame! Lawrence, I'm surprised at you!
Larry's evil conscience: Aw, don't listen to that jack-off. Look at those gazongas. You'll never get a better chance.
Larry's good conscience: If you lay one finger on that poor sweet helpless girl, you'll despise yourself forever... I'm proud of you, Lawrence.
Larry's evil conscience: You homo.
oggi abbiamo scoperto che il figlio del nostro padrone di casa è l'agente del Divino Otelma. il figlio del nostro vicino di casa stava pure nella nazionale di Calcio dei "piu belli d'italia" e faceva l'attore nei filmati di scherzi a parte. l'agente sostiene che anni fa sia venuto nella casa dove noi ora abitiamo con la figlia di gheddafi e se la sia scopata. non so che peso dare a questa notizia, del resto l'agente, esattamente un quarto d'ora fa, con la bocca piena di pasta e fagioli, si domandava che effetto potesse fare un canadair pieno di sborra che scarica il suo contenuto su un paese di modeste dimensioni.
homo homini lupus
ah. In The Red è un'etichetta di merda.
non riesco ancora a realizzare di avere patito, ormai mesi fa, tanto intensamente per degli avvenimenti che non lo meritavano affatto. a parte questo. quando ero un infante mia zia marialuisa portava me e il mio cugino carlo al parco della fauna orobica sulla rocca di bergamo alta. era sostanzialmente un mini zoo in cui erano rinchiusi esemplari di animali tipici delle valli bergamasche. volpi, tassi, caprioli. gabbioni contenenti gufi, barbagianni, gazze e falchetti. povere bestie rincoglionite. il cugino amava particolarmente il recinto degli ungulati. si sporgeva sullo steccato con la mano piena di steli d'erba e ripeteva "mugno, mugno....". mio cugino mi terrorizzava quando diceva "mugno, mugno". alchè anche mia zia sorridendo prendeva a riepetere "mugno, mugno" e io scappavo spaventata a far visita alla volpe. i caprioli sbavavano. mugno, mugno. ripetetelo per dieci minuti senza sostare. non fa paura? mugno, mugno. mugno, mugno. mugno, mugno. mugno, mugno. la volpe descriveva attonita infinite circonferenze nei trenta metri quadri ad essa riservati. appariva diisperata. anche mia zia ora è disperata. lo zio è morto l'anno scorso. lei lo amava. si amavano. la loro casa è ora diventata un mausoleo dedicato al defunto. tutto lo ricorda. i pavimenti e le rifiniture di marmo di carrara, il tanfo di fiori che incombe e assale le nari. badate bene, tanfo! non olezzo. lo stesso che ammorba i vialetti del cimitero in estate. le fotografie dello zio sorridente nelle cornici seriose disseminate per casa. le tapparelle sempre abbassate. ogni volta che entro in quella casa mi aspetto di trovare lo zio vestito da cerimonia giacere rigido e grigio sul letto matrimoniale. e la zia sorridente che gli accarezza il capo e gli parla. ogni volta che entro in quella casa trattengo il fiato certa che sia la volta buona. ogni volta trattengo i conati di vomito. ogni volta trattengo l'urlo. la bibbia come libro di fantascienza è da rivalutare.
parliamone
come annunciato precedentemente l'otto ottobre, dopodomani, suonerò in quel di milano, al rainbow, aprendo per le tigre. innanzitutto, il concerto (mio) inizia alle nove e mezza. quindi fate un favore a me e a voi stessi. il mio live dura una ventina di minuti. (perchè, aperta parentesi, un qualsiasi live della durata di piu di venti minuti è una mattonata nei coglioni, il mio nella fattispecie già dopo il minuto tredicesimo è francamente insostenibile) calcolando il cambio palco, entrate alle dieci e sarete cosi sicuri di esservi persi il mio live di cui francamente non vi importa una sega, poichè vi rammento, avete pagato dieci euro per le tigre, non per me, esse sono l'Evento.non io. e se siete li per le tigre significa che voi non vorreste mai avere a che fare con la sottoscritta e viceversa. ve lo assicuro.io non sopporto voi, e voi non sopportate me. io vi ritengo una massa di finocchi e fighe di marmo ottenebrati e manovrabili quanto una mandria di bufale, voi mi ritenete un'orrenda zoccola petulante. io mi trovo li solo per rimarcare la mia posizione anti letigre cercando di creare il vuoto concettuale tra me e loro. cosa che, dopo avere ascoltato il loro ultimo disco, mi riuscirà con una facilità imbarazzante.
(e ovviamente, perchè sono una puttana mediatica, e la sovresposizione è il mio pane bla bla bla chiosate qui con la vostra conclusione da psicologo pane e mortazza ________________________________________
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________________________________________)
(suppongo che tre righe bastino, data la pochezza e l'inconcludenza delle vostre analisi)
io sto per divertirmi assai, voi un po' meno, credo.
aggiungo.
il quattordici ottobre violetta sborregarde suona anche a genova, in un locale detto Banano Tsunami (date una coccarda a chi ha scelto il nome) al porto antico, dietro al "bigo". ora dell'aperitivo,19.00, a seguire l'agente mette i dischi. olè.
portami al minigolf. l'angolo del gerontocomio #564856
ultimamente mi soffermo, durante lo zapping notturno, sull'isola dei famosi.il motivo è che all'isola dei famosi partecipa tale francesco facchinetti aka dj francesco. normalmente sarei portata a perseguire odio e disprezzo nei confronti di un individuo di siffatta caratura mentale. eppure in quest'unico caso non vi riesco affatto. per molteplici motivi. il primo, piu comprensibile. dj francesco è un pirla. nel senso piu brianzolo del termine. infatti, egli è nato e ha vissuto in brianza per gran parte delle sua vita. non sto asserendo che i brianzoli sono tutti dei pirla, a parte i ciellini di cui la brianza pinguamente abbonda. tra le schiere dei brianzoli ho avuto modo di conoscere ottime persone, tra cui il mio alleato sig. Jamesgionson, e il suo fulgido esempio da solo basterebbe a esplicarvi di quale magnitudine morale e intellettuale può essere dotato un brianzolo.
no, ho appena cagato fuori dal vaso.
or ora mi sovviene che il sig. jamesgionson è di origine savonese. vabè, fate come se non avessi scritto nulla fino ad ora, non vi sarà difficile. insomma dicevo, nella fattispecie dj francesco ha quel tipico modo di fare che ti fa pensare: questo è un pirla brianzolo. il chè, se nella vita reale l'essere un pirla brianzolo costituisce tedio e peso per l'altrui esistenza, sull'isola dei famosi ci sta dentro tantissimo. mentre tutti si infervorano a trovare del cibo e passare le prove e lottano contro le zanzare egli, strenuo, seguita degnamente a esercitare la sua professione: il Pirla Brianzolo,senza posa e con sprezzo della situazione di indigenza isolana. e ciò gli fa onore, risultandomi il resto dei famosi sull'isola una raccapricciante massa di imbelli e inutili e petulanti troie ( e la yespica sarà anche gnocca, non lo discuto, ma quelle tette finte se le poteva risparmiare, oppure le servono come galleggianti per la pesca agli squali?). dj francesco è eroico nel suo non far ridere cercando di far ridere. e ame questo fa ridere tantissimo. non si trova cibo? lui fa il pirla. non si riesce ad accendere la legna? lui fa il pirla. la gente muore intossicata dalle bacche? lui mangia le bacche, non rimane intossicato e fa il pirla. è pirla in modo cosi sistematico e metodico da rasentare il situazionismo, se solo non ci si rendesse conto che egli è pirla non per partito preso ma per sua propria inclinazione naturale. il secondo motivo
per il quale io seguo le sue gesta è presto detto. correva l'anno 1996. tutto questo teatrino di stronzi fatto di 0 e di 1 ancora non era stato messo in piedi. io allora diciannovenne frequentavo i territori della brianza
per motivi musical sentimentali. la brianza allora era terra ricca di gruppi punkrock fallimentari tranne un paio, di fanzine (cartacee) fallimentari tranne un paio e di mille pippotti che seguivano la scena musicale italiana perchè null'altro avevano da fare, in attesa che il papi li parcheggiasse a dirigere l'azienda di famiglia apostrofandoli con uno zampettiano "uè hai fatto il pirla in giro per ventanni adesso è ora di lavorare e produrre, tààààc!". come tutti anche io avevo la mia fanzettina e il mio gruppettino fallimentare del cazzo. la fanzine si chiamava Lo Scolo, uscita in tre gloriosi numeri, e si, già allora mi dilettavo nello scassare la minchia a tutti, se questo era il quesito che vi stavate ponendo. lasciatemi sospirare geriatricamente. lasciatemi rabbrividire pensando a come è cambiato l'assetto geoscenico della penisola. mi sono testè alzata a scorrere i settepollici dell'epoca. gente che faceva split coi manges e demo con calimero in copertina cantando i'm retard just for you i'm not sniffing glue ora me li ritrovo con sommo stupore a cantare uuuuuh nice price nenennenen nice price rock'n roll. del resto io che suonavo il basso nei bella li, ora faccio delle puttanate con barattoli di vetro microfonati. in questo coacervo di fermenti diy anche tale Francesco Facchinetti prese posto. egli aveva un fanzine che si chiamava Nasca di Pitorro. e aveva un gruppo, i digestionecho, di cui, non appena ritrovo il demo su cassetta e ho tempo di convertire le canzoni, renderò disponibile l'emmepitre.
non è necessario rimarcarlo. già allora, era un pirla. a me provoca degli attachci di riso convulso pensare che uno che è stato a sanremo e che adesso pirleggia in mezzo ai galleggianti della yespica, nel 97 era alla festa della birra di mariano comense e implorava gli impossibili di potere suonare la chitarra in un loro pezzo. dopo un annetto sparì, asserendo che la scena italiana era morta e suo padre gli avrebbe fatto far strada nello showbiz. io tra l'altro conoscevo il commesso di un sexyshop di mariano comense che faceva il pendolare con me sul treno e mi diceva che riceveva spesso la visita di tale figlio di facchinetti dei pooh e che gli comprava le peggio maialate in ambito di oggettistica sessuale.
capite bene che non posso fare a meno di seguire le sue gesta.
io non so cosa vi stiate aspettando dalla sottoscritta. ma vi garantisco che le vostre aspettative rimarranno deluse. totalmente.
ricapitolando
. venerdi 9 ottobre al rainbow, milano, le tigre + miss violetta beauregarde. ingresso un fottio di soldi.
. sabato 16 ottobre all'acquaragia, mirandola (mo) guitarre und shranck (cermania) + g.i.joe + miss violetta beauregarde. ingresso tesserati arci (presumo)
. domenica 23 ottobre da qualche parte al confine marche emiliaromagna gara di batterie elettroniche, ma non ho capito ancora bene dove. preparate i relè, finocchi.
e tutti sanno che ho tanto di quel fiato che neppure una balena può resistere sott'acqua stando senza respirare tutto il tempo che io tengo questo miiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii"
sabato sera c'era il contest di breakdance nella città di alessandria. i breakers sono persone prendentisi tremendamente sul serio. evidentemente pensano di abitare nel ghetto di los angeles. la grigia realtà gli comunica che tutt'alpiù hanno imparato a brekkare a rivarone (al) paese conosciuto al mondo per l'omonima sagra delle ciliege e del coticchione di cinghiale. ma essi si industriano ad atteggiarsi da negri disadattati, mimando il possesso di pistole come gli infanti che fanno finta di spararsi con l'indice e il medio e il pollice protesi. pam!pam!
ma quanto cazzo mi fate paura.
girano intorno al dance floor cercando il consenso del pubblico con mimica facciale e corporea arrogante. storpiano i lineamenti cercando la negritudine delle espressioni facciali. credo si farebbero iniettare del silicone nelle labbra se ciò servisse a farli assomigliare a jay Z. incedono istrionici intorno al dancefloor un po' questuando il consenso un po' cercando di intimorire la platea tutta. al mio fianco c'è il quattrocchi che l'istrionismo dei finti negri gli fa tredici seghe, lui che in sede concertistica si pianta dei chiodi arrugginiti nei palmi per esprimere dolore e sofferenza e piu disinvolto e piu arrogante dei negri stessi li fissa beffardo nelle palle degli occhi si passa la lingua sulle labbra e gli manda i bacini provocatoriamente. gli omofobici negrosimulatori colpiti nell'orgoglio e nella loro latente omosessualità si rabbuiano e seguitano nelle loro strabilianti evoluzioni. viva il quattrocchi, abbasso i negri.
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perdonerete la citazione infelice e poco stilosa. ma ci sta a pennello.
"Anima che indossa gli individui come guanti in lattice, aderendo come mastice, aspirando ad esser vertice di un vortice che a sua volta aspira ad esser perno di una forbice letale quando gira.
Anima che ha mira per gli altri e ammirazione per sé, anima senza un perché da cui dipendere, con cui combattere per cui soccombere: la cui sola scusa possibile è che nero su nero non sia leggibile.
Incorreggibile. Detta regole ai discepoli a si elegge giudice storpiando ii codice: tutto troppo semplice da essere banale ma l'anima continua a prosperare, continua a lievitare, aumentando nel suo crescendo nero, pur di restare "uno" imposta tutti gli altri a zero.Anima bruta, non mastica quando inghiotte, ma solo quando sputa, fiuta a scruta, ti valuta ed annota biforcuta, aureola cornuta, t'invita a una bevuta di cicuta.lucida ed astuta ci sa fare, capito cosa prendere decide cosa dare: sa aspettare - E' del mestiere - se incomincia poi finisce quando è tardi per scappare.
Anima senza rimorsi, sa prendere e lasciare perdere facendo credere di rinunciare anche per te poi mette un fiocco sugli scarti che intende rifilarti e magnanima regala vuoti a rendere.
Nata per dividere, pratica dl recite - a diriger le tragedie degli equivoci è imbattibile - quando lei ti lascia ti riprende, ti sfrutta e ti confonde, lei che prima butta il sasso e poi te to nasconde.
Anima a serramanico che agisce in automatico e quando scatta è il panico: taglia tutto ciò che capita, affondando dritta al cuore, senza dar dolore, senza far morire, senza anestesia e senza alcun presidio sterile ti esegue un'autopsia senza manco farti accorgere, senza emorragia fino a quando non si sfila via e come una marea lascia a riva il tuo cadavere."