sabato scorso suonarono i disquieted by in quel di alessandria.suonarono con i bigots e i killer klown e il gruppo di distillers. distillers è un ragazzo di san salvatore provincia di alessandria. non ho idea di quale sia il suo vero nome, io lo chiamo distillers. distillers e i suoi amici sono dei giovani punks alessandrini molto propositivi. quel tipo di giovani virgulti pieni di entusiasmo e di voglia di apprendere. ciò è positivo. distillers mi sta simpatico, perchè fa saltare in aria le case diroccate per divertimento, con l'ausilio di bombole di gas propano, o almeno cosi lui afferma. anche se millantasse mi starebbe simpatico in egual misura perchè sono storie gustose da ascoltare, nei rari sabati sera concertistici alessandrini. distillers è il capo di tutti gli altri virgulti che suonano con lui. abbiamo fatto amicizia con essi, perchè ci piacciono sti nemmeno ventenni sbattentisi per la Causa.
sabato è venuta a trovarmi la mia amica paolina. grande festa. io adoro la mia amica paolina. senti amica paolina, ti ho mandato due email ma evidentemente non ti sono arrivate. il tuo account è fottuto. oppure lo è il mio. non ho soldi sul cellulare, a parte per squillarti, in guisa adolescenziale, quando ricevo i tuoi messaggi. anche l'agente adora paolina. anche gli altri bigots adorano paolina. sabato i bigots erano in gran forma. hanno riacquisito quel bel piglio fiero da conducente di spargiletame. vedremo quanto dura. nonostante il rancore che provo verso non tanto le persone, ma lo spirito che le animava, ho concluso che non ce n'è come stare coi bigots turpiloquiando tutta la sera su argomenti bassi e turpi e vili e poco acconci. ogni tanto necesse est. i disquieted by mi perplimono. sembravano i jr ewing che rifanno le cover dei cramps. mi si perdoni. ma questo crossing over di stili non mi riesce di metabolizzarlo.ok, tecnicamente ineccepibli e trascinanti. ma il riprendere il rock'n'roll da parte di gente di tutt'altro giro mi puzza perchè palesemente il revival del genere imperversa e ciò mi fa gridare allo scandalo, porco dio. poi tutto quello che volete, le canzoni sono molto godibili, il cantante è istrionico a manetta (chiaramente meno istrionico del quattrocchi) e dulcis in fundo uno dei chitarristi è la controfigura di massimo ciavarro. i killer klown suonando mi confermano che i diquieted by hanno concettualmente cagato fuori dal vaso, pur nella loro bravura. i killer klown hanno suonato troppo. li adoro, ma un'ora di concerto non la si regge.
tommaso schneider è un porco schifoso.
per la fine della prossima settimana pronto il nuovo ep di violetta beauregarde. cinque canzoni, si chiamerà "the mengacci experience". non ce la farete ad ascoltarlo fino in fondo.
finocchi.

iqpc*. e non fiatate. costume mozartiano incluso.
*iqpc: in qualsivoglia posizione coitale.
le budella nel cestino la sborra sul cuscino il sangue nel lavandino la gola sul tappetino mia madre in questi giorni è scossa. l'altro giorno è scesa in strada per gettare via il sacco del rudo e si è ritrovata davanti a casa una strisciata di quindici metri di intestini umani e pezzi di numero due arti inferiori (umani) e un corpo intatto dall'ombelico in su, dotato di regolamentare casco protettivo. mia madre asserisce che col cazzo che l'uomo è morto sul colpo come asserito dalla stampa locale, ma potrebbe anche sbagliarsi, però lei l'ha visto muovere le mani per un buon dieci minuti.
ieri ero a bergamo. i filaccioni di sangue impastato di segatura permanevano sull'asfalto. li osservavo morbosa.
dagli ostaggi liberati mi attendo grandi cose. un film porno, ad esempio. quelle facce contrite da maria goretti del cazzo aspettano solo un buon produttore, un consulente d'immagine ed ettolitri di spermatica bontà. il ricavato andrà devoluto ai bambini iracheni.
lo so che hai paura di me. ma se dici la verità ci fai una figura migliore. sicuro.
mad max is da fiucia non sarà sufficiente un camion di stallatico a seppellire il cadavere. giacchè cadavere non è, vive e agilmente deambula. e mi dispiace che tu assurga allo status di "conducente di camion di stallatico" perchè chiaramente non te lo meriti. dovrei avere il coraggio di congedare il conducente del camion e piantare nel cranio del non morto il bordo della vanga e mai lo avrò. magari aspetto che requiesca motu proprio o semplicemente lasci questo luogo. ma non se ne andrà. e perchè dovrebbe. le gesta di uno scaltro monzese mi suggeriscono l'opzione numero tre, ergo mi armo di martello chiodi e numero sei assi di legno. nessuno si stupisca se stasera sono a casa. è il modo per fare meno danni possibili. nessuno arrivi con un cazzo di piede di porco a scardinare le assi, anche se il piede di porco la roncola e la mazza ferrata sono auspicabilmente preferibili a ridicole riviste di mobili finto anni 60 in polistronzilene colorati, infatti quando tutto questo incantevole splendore contemporaneo naufragherà in una pozza di merda e voi stronzi siederete esterrefatti di fronte allo schermo cercando di trovare forme energetiche alternative alla corrente elettrica per far partire il vostro computer di merda io l'agente napo rico e il fele saremo già sulle montagne ad industrarci con la balestra e a cogliere funghi. molto in alto, e molto nascosti et ritirati. finchè ce n'è viva il re, diceva mia madre, e tutti ne usufruiamo, quando non ce n'è piu si vedrà chi è il frocio e chi invece possiede gli skills che veramente contano. ma non divaghiamo. in alessandria c'è un negozio che vende tutto a un euro compresi dei cunei di ferro lunghi due spanne utili per rifare fiancate alle macchine degli stronzi, o da piantare a martellate in mezzo agli occhi degli stronzi, o utili e costituenti rappresentazione della tua persona. cioè un cuneo di ferro piantato nel culo, il mio nella fattispecie. difenditi dai miei attacchi. reagisci. alza la testa. lo capisci che piu eludi lo scontro piu io mi incancrenisco e divento grama e persecutoria. tu non vuoi che la tua esistenza diventi un inferno. vero?
recensione dell'ultimo disco dei q and not u: ma chi cazzo sono, i cugini di campagna? provo della vergogna per essi. mi era cosi piaciuto il loro primo.
mi riservo l'opzione di sputare nel piatto in cui mangio, ed eventualmente raccoglierne il contenuto con apposito cucchiaio e rimangiarmelo. se mi garba. mi riservo l'opzione di cambiare idea all'ultimo momento, di creare vuoto tra me e una concezione differente del medesimo modo di operare. come? avvicinandomi ad essa e poi muovendomi in senso contrario, all'atto dell'avvicinamento.
sono totalmente estranea a quella concezione di fare musica. la schifo abbondantemente. ed ecco perchè voglio esserci, che diamine. creare distanza inebria. vogliamo poi aggiungere il resto riguardante la mia personalità?accomodatevi.
recensione di un live dei servant testè visionato in tv: io lui lo stimo tantissimo perchè ha fondato la sua fortuna prendendo per il culo le ragazzine con le sue movenze epilettiche e il suo fascino efebico, non è capace di fare un cazzo a parte muoversi come un tacchino col parkinson, eppure fa soldi a palate e le femmine sbrodano come lumache al suo incedere sul palco. recensione di un qualche cosa che mi tocca estrernare per il fastidio provocatomi: è da parte tua fuori luogo fare il cattedratico con me soprattutto in materie nelle quali io sono incommensurabilmente piu ferrata della tua persona. l'essere uso a parlare con persone che non ne sanno generalmente un cazzo di certi argomenti non è condizione necessaria e sufficiente affinchè tu salga sullo scranno a declamarmi le tue (frammentarie) conoscenze in una materia che mi vede eccellere. il sapere biochimicofisiologico lo detengo io. io. io. io. recensione della Cosa: le ho fatto le valigie e gliele ho messe davanti alla porta di casa. ella permane silenziosamente incredula.
ultimamente ho compiuto un paio di mosse azzardatissime. tornando indietro ed esaminandone il vettore ne cambierei la direzione e il verso, ma non il modulo. ne constaterei indi l'inesattezza e la fallibilità. e mi ritroverei un'altra volta ad auspicare cambiamenti non piu attuabili. questo ampio giro di parole scomodando financo la matematica vettoriale per constatare che sono nella merda.
recensione di una chiacchierata molto coinvolgente e costruttiva la sera della domenica settembrina all'xm24: è vero, pavlov dogs #2 non l'ho messa causalmente come primo pezzo. ma il discriminante non è la musica. bensì le parole. manifesto programmatico. sai una cosa. si impara dai propri errori. necesse est riscoprire l'arte perduta di prendere a sprangate le rotule di chi usa l'adulazione come tecnica di avvicinamento. sul nascere, quando il virgulto è ancora tenero. ribadisco che irrobustendoti hai guadagnato fascino.
le ragazze cercano: i ragazzi. ora prendi katia darlàvia e dotala di un piercing labiale, scarpe da ragazzina, con la punta arrotondata, la borsa di stoffa dei locust, una spillina con logo barra statement figo barra nome di gruppo in auge e acconcio alla situazione concertistica. il risultato è pur sempre katia darlavia che slalomizza fra in cani dei punkabbestia nel cortile dell'xm24 di bologna in una settembrina domenica. nell'affannosa ricerca di loghi barra statement fighi barra nome di grupi in auge e acconci alla situazione concertistica. nell'affannoso snobbare la base sulla quale tutta questa sovrastruttura effeimera e perfettamente inutile e fuori luogo si alimenta e cresce ogni giorno. bla bla bla bla, il solito pippone sul comprare i dischi. il risultato sono mille katie darlavie colpite dalle palline di carta masticata che napo gli tira con la sua fionda. i risultati sono i sassi che raccolgo e che porgo a napo e alla sua fida fionda.il risultato sono mille ascanii con magliette a la page che si frugano nella zona pubica davanti e dietro i banchetti. la triste metafora della minigonna e della donna stuprata calza a pennello, poi chè tutti siamo a conoscenza che ciò ricalca la reale situazione. non mi dilungo in spiegazioni poichè amo vedervi accapigliare inutilmente sulla vacuità dell'argomento. recensione dei violent breakfast: qualcuno dica al tastierista di abbassare quel coso. il batterista mi aggrada in quanto brioso. gli altri non mi aggradano in quanto a disagio. recensione degli inferno: hanno dato il bastone, ma mi aspettavo piu bordello elettronico. recensione dell'albero degli zoccoli: scena prima, sgozzano un'oca (viva) senza staccare la telecamera. due, sgozzano un maiale (vivo) senza staccare la telecamera e poi lo macellano. tre, un contadino da un colpo di forcone (vero) sulla schiena di un tipo, dicendo "porco dio". unico film italiano premiato con la palma d'oro a cannes, parlato interamente in bergamasco, girato a mezzo chilometro dalla casa natale di mia madre. non c'è bisogno di dire altro. allarghiamo il buco del culo a tutti. recensione degli sprinzi. non ce la fanno piu. recensione dei prima della pioggia: ce la fanno ancora meno degli sprinzi. i manowar emo. recensione del charlie con i capelli lunghi: enrique inglesias. recensione degli erpice: hanno dato un po' meno il bastone degli inferno ma fossero pure una cover band dei Krokus li supporterei se non altro per il nome che si sono scelti. recensione dei laquiete: uno urla ad occhi aperti, l'altro urla ad occhi chiusi. un po' meno dello sciabolation, molto piu che a lecce, e non ci voleva molto. recensione di 28 giorni dopo: quelli dell'alf sono degli imbecilli. recensione dell'incontro: orgoglio e coglioneria di cristina gauri vs buonsenso di cristina gauri: 0 a 45, ma solo per una questione di tornaconti futuri. stato dell'esofago di cristina gauri dopo l'ingestione totale e priva di masticazione del bolo di orgoglio: spaventevole. consapevolezza di cristina gauri dell'aver cagato fuori dalla tazza solo per puntiglio e amore della polemica e della vendetta: hfjihdbihufihsuihdsufhsauhf duoigsjd dfipodk. testate sullo spigolo del tavolo: in generale si. recensione degli uochi toki: mi duole ripetermi ma il vero protagonista del concerto non è stato il gruppo ma il pubblico nella sua idolatrante cecità. "siete una massa di coglioni ottenebrati" "si! si!!!! ancora!!!!!!! clap clap clap clap".chirurgia. recensione del ritorno a casa: napo: "dobbiamo iniziare a suonare piu spesso in questi contesti, è inebriante guadagnare denaro alle spalle degli imbecilli". recensione del generale anus: "me ne vado in america per quattro anni fuggendo dai sti froci di merda e quando ritrono scopro che si sono moltiplicati come la lebbra"
olè.
quando si hanno bisogno di conferme che nel mondo alberga ancora qualche cosa di inalterato, mondo, cristallino e trasparente. i nuovi 7" di Grabbies e Mr california and the state police. ordinatene qui copie a profusione, finocchi.
per esempio ora come ora ti trovo insopportabile, e medito di confezionare la torta del tuo compleanno addizionandovi veleno per topi. so tra due ore non sarà piu cosi. meglio rimandare la preparazione del dolce? la tua vita è ora nelle mie mani. medito.
bella li.
l'agente: vorrei che mi uscissero i soldi dal buco del culo.
io: e invece ti escono solo il sangue e la merda.
dura realitas sed realitas.
evvia il trick della smerigliatrice il mio freezer puzza d'ascella. ciò è singolare, poichè da quel che ne so l'agente non ci ha mai dormito dentro. dopo le minacce da me paventate una schiera di code di paglia s'è levata e zumpappà zumpappà iniziarono il valzer del giustificazionismo. ma chi v'ha chiesto qualche cosa? non temete rappresaglie sotto forma di esposizione al pubblico ludibrio. non è cosi che vado a colpire.
recensione del trailer di Dolls di Takeshi Kitano, a cura dell'agente: "però ste cacariso con la fica stretta che quando le scopi urlano come scimmie". recensione di un qualsiasi film di Takeshi Kitano, a cura della sottoscritta: lo so che a voi finocchi piacciono sti filmetti sospirosi pieni di simbolismi sentimentali e altre stronzate.il cielo, le nuvole, gli alberi, la vita e l'amore e la morte e il sottile filo rosso del porco dio, ma provate a dire al signor Kitano di andare a lavorare in cantiere con Luca Ballestrero per una settimana, torna a casa in ginocchio col buco del culo sanguinante e allora si che piange per qualche cosa. che poi io sono stra convinta, il governo giappo passa sottobanco a Kitano dei finanziamenti per fare di straforo quei filmini perversi che ai cacariso piacciono tanto tipo storie di medici sieropositivi negli ospedali da campo in angola, che camminano tra le corsie dei bambini negri con gli arti devastati dalle mine antiuomo ed i dottori stessi, eccitati alla vista dello strazio dei poveri angeli mutilati si masturbano su di essi spruzzandogli ettolitri di sperma nelle ferite, umiliandoli e contagiandoli, cosi sti bambini assurgono allo status di negri, mutilati e pure con l'aids. Kitano vergognati, sei foderato di merda, ecco cosa fai coi soldi dei contribuenti giapponesi. recensione di il grande lebowsky: john turturro e steve buscemi nella loro insignificante prestanza fisica sono incommensurabilmente coricabili iqpc* . recensione dei Tennebaum: l'ebreo e il biondo che fanno sempre i film assieme hanno francamente rotto il cazzo, paiono incapaci di recitare in film separati.
ieri sera La Cosa è entrata nella doccia con me. mi teneva la testa in avanti con le mani. La Cosa ha la pelle delle mani dalla consistenza spessa e un po' grassa, come quella dei gomiti, e anche un po' quella dello scroto se vogliamo. cosi facendo la Cosa mi impediva di guardarmi mentre mi lavavo. in situazioni come queste ringrazio et benedico l'esistenza della Cosa e la sua perseveraza e la sua decisione di restarmi accanto. mi teneva la testa in avanti in modo che potessi focalizzare l'attenzione sulle righe tra le piastrelle e vedere le unghie rotte di un altra mano appartenente a un altro braccio che entrava nella cabina doccia e grattava il gesso tra una piastrella e l'altra. non credo volesse levare il gesso credo bensi che l'intento fosse di provocare un rumore fastidioso dovuto all'attrito unghia rotta/gesso. non so di chi fosse quel braccio ma mi ha aiutato a non pensare che mi stavo lavando e che ero nuda nella cabina della doccia.
La Cosa domani mi lascerà uscire di casa, starò via due giorni. tanto so che se ne starà seduta accanto a me per due giorni. so bene che aspetta solo il momento in cui sbroccherò e mediterò di prendere tutti a roncolate domenica perchè ci sarà il porco dio di gente laggiù e io non tollererò nessuno e mi sentirò totalmente fuori posto perchè in quel buco di culo di manifestazione SARO' fuori posto e ancora adesso mi chiedo cosa cazzo suonano rico napo e il fele dopodomani in quella situazione di merda, che è un po' la domanda che mi pongo anche io quando, (e ormai capita sempre piu spesso mannaggia al cazzo) mi capita di suonare in certi contesti e con certi gruppi e davanti a quella massa spaventosa di finocchi allora Lei mi seguirà in un bagno random nel quale mi rifugerò per ripigliarmi e Lei mi ammonirà materna
io te l'avevo detto che era meglio stare a casa.
e io Le vorrò un po' piu di bene perchè cazzo se ha ragione.
*iqpc: in qualsivoglia posizione coitale
Kartoffel Clothing Inc., prossimamente per voi finocchi. si solo per voi.
il 29 ottobre corrente anno Violetta Beauregarde suona qui.
perchè io valgo.
heulen wie ein. nutro una singolare idiosincrasia verso i torti da me subiti. stupefacente nevvero? per una strana inclinazione attitudinale tendo a rendere un inferno la vita di chi si cimenta nell'arrecarmi danni. non vi dovete lamentare. L'Omino coi Baffetti era stato molto chiaro a riguardo e sebbene io, a causa delle mie radici, non nutra affatto della stima consistente nei suoi operati, mi vedo sempre piu costretta ad appoggiare la sua asserzione "male non fare, paura non avere".
perchè è fottutamente cosi.
del resto se io consegno a una persona la coccarda della fiducia e della stima e la medesima persona, subitaneamente, con esse ci si deterge il posteriore, io mi vedrò con la medesima subitaneità costretta a cercare di annientarla con ogni mezzo e artificio disponibile. e ci posso impiegare tre giorni o quattro lustri, con un colpo di mortaio o con stillicidio di gocce di acido cloridrico, ma invariabilmente la suddetta persona deve capitolare genuflettente al mio cospetto e implorare pietà. e non mi venga a chiedere scusa: non me ne faccio un cazzo, le scuse sono buone solo per impietosire la gente.
e io non mi impietosisco [più].
voglio solo che mi si chieda di smetterla.
bramo solo l'umiliazione (vostra)
anelo solo alla vista dell'impronta del corpo che striscia.
con te, ad esempio, ho appena iniziato. e ancora non te ne rendi conto. tenerezza infinita. hai voluto fare il furbo, adesso verrai schiacciato come una merda di opossum. quando avrò finito con te ti staccherò i coglioni e li inchioderò sopra il caminetto di una ideale dimora montana, tra un gallo cedrone imbalsamato e il trofeo di un camoscio. "i coglioni di un coglione"reciterà pomposa la scritta sulla targhetta di ottone e con la medesima perizia con cui ti cimentavi a raggirarmi io leggiadramente pianterò i chiodi nella muratura della canna fumaria. è tempo che la pianti di fare il cazzo che vuoi. è tempo che la pianti di cercare di inculare tutti, cosi, per sport. è tempo che la tua boria del cazzo, (boria che tradisce la tua condizione di caccola di sborra rappresa tremante e dall'autostima talmente rasoterra che si deve industriare continuamente nel trovare modi fantasiosi con cui fottere il prossimo per stare a galla nel mare di stronzi in cui è naufragato) svanisca polverizzandosi sotto i colpi di mortaio che io personalmente mi incarico di far partire. se ne hai la braveria, prova a spogliarti delle due o tre fregnacce inconsistenti con le quali ti fai scudo. cosa resta di te? un anellide bavoso e sgusciante. a questo punto se ti divido in due probabile che l'insieme dei tuoi metameri suddiviso in due parti riesca lo stesso a conservarsi vitale, ma vogliamo scommettere che se ti salgo sopra con un piede diventi un merdoso purè di verme e da sotto la suola delle scarpe farfugli "tihhdsahghjwihkshjjjjjjjjjjjk adshgagd hGDHJ AGDAHGD Hhadhsahde" che tradotto significa "levati da qui sopra puttana" e allora vediamo un po' se continui a ridere con il peso di un'orrida e ridente maiala sovrappeso che ti grava sulla schiena.
e non hai ancora visto nulla.
muori.
dimmi di smettere. appena tornata da due giorni a bergamo. La Cosa già mi attendeva sulla soglia di casa. La Cosa mi prende la testa fra le mani e me la appoggia sul grembo ghiacciato. le dita della Cosa sulla mia testa producono il medesimo rumore degli Omini della Febbre. digressione sugli omini della febbre. quando ho la febbre alta e chiudo gli occhi per trovare pace e sonno ristoratore, arrivano, nella fase transizionale veglia/sonno, gli omini della febbre. che sono comuni omini disegnati con cerchio ad indicare la testa e stanghette ad indicare busto, cinto pelvico, cinto scapolare ed arti. ma essi giocano a palla, e respingendo la palla con le lineette artiformi, o arti lineiformi, producono un rumore dalle fastidiose e inusitate frequenze come un gessetto nuovo trascinato sulla lavagna pulita, ma con il pitch abbassato. La Cosa mi sorride amabile. La Cosa non apre mai bocca perchè i suoi denti versano in pessime condizioni. La Cosa ha la piorrea. La Cosa mi impedisce di rispondere alle email ecco perchè da quindici giorni non vi scrivo. La Cosa mi avverte del fatto che l'umanità tutta tende a gioire dei miei punti deboli lasciati inavvedutamente allo scoperto. per questo motivo La Cosa tiene sequestrate le mie chiavi di casa, custodite nella tasca del grembiule da vecchia. La Cosa sta ciabattando da un piano all'altro del Nucleo Abitativo e controlla che non vi siano vie di fuga. La cosa sorride anche all'Agente. ma l'Agente pur essendo tormentato dalla Cosa, che di tanto in tanto lo punzecchia con pezzi di vecchi dischi andati in pezzi, ha libero accesso verso l'esterno. non capisco di cosa ti preoccupi tu. Lui sta bene. Lui si. non in termini assoluti. ma facciamo un raffronto con la mia situazione. La Cosa non si cura di lui. di cosa ti preoccupi, tu. che evinci situazioni ambigue e e trai false conclusione da ciò che leggi qui e altrove. non è sano, non è normale. allatti al seno una creatura per poi rapportarti con essa tramite un modem? questo è il male. ho le lacrime agli occhi nello scrivertelo, ma io lo ritengo
mostruoso
se non ti volessi bene come ad una sorella non me ne curerei. ma questo ci fa stare male. a me, a lui e a te. è stata una pessima idea iniziare. realizza.
La Cosa fa cadere distrattamente i pezzi di stoffa che pongo sugli gli specchi. guardandomi riflessa, l'impulso ad evadere scema di colpo. La Cosa vilmente sorride e mi porge materiale emetico.
è bello farsi di carbonio. il quattrocchi ha appena lasciato la nostra abitazione per tornare in quel di bologna. l'agente si sta sbronzando ad asti. l'agente si sbronza un po' troppo ultimamente. non dico nulla ma aggrotto la fronte. potrei disquisire a lungo sull'interazione agente/quattrocchi di sti due giorni. ma perchè farlo. in conseguenza di ciò entrambi mi farebbero un culo tanto perchè non si portano cose private in pasto a una media di cinquecento lettori giornalieri bla bla bla bla bla. e che due coglioni. il quattrocchi però ha giurato che all'antimtvdei canterà con indosso la maglietta dei pro-stat , e se lo fa davvero tipo che guadagna ottomila punti di colpo. in quanto la maglietta dei prostat reca l'infografica di una carabiniere. e non con intento spregiativo. stamattina io e lui abbiamo rubato delle pannocchie per le cavie. poi il quattrocchi ha due skills preziosi, a) cucina b) detiene il Sapere Informatico.
ne ha anche altri ma non si possono dire.
l'agente si sta sbronzando ad asti. io invece vorrei stare in sudtirolo con delle torce e vedere, a quest'ora della notte, il burrone vicino alla chiesa di santa magdalena. knappenkirche. farà freddo. avrei dovuto suonare a milano stasera. non ce l'ho fatta. La Cosa mi ha tenuto inchiodata qui e non mi ha lasciato uscire dalla città. non ho voglia di spiegare. per voi sarà, semplicemente e assiomaticamente, d'ora in poi, La Cosa.
tanto non capite un cazzo.
io: agente, mia madre vuole che le diamo un nipotino
agente: dille di comprarsi un tamagotchi.
poi qualcuno si chiede perchè vivo con quest'uomo.
comunicato politico #1 da oggi la schiera dei miei lettori si infoltisce di un'altra manciata di poveri/e sfigati/e onanisti/e che spulceranno minuziosamente tra le righe dei miei scritti per cogliervi un qualche riferimento alla loro persona. diamogli quindi caloroso benvenuto. che belli piccoli e indignati di fronte allo schermo a pigiare refresh refresh refresh refresh f5 f5 f5 f5 f5. alessandria, quanto ti amo come città? a parte i genitori dell'agente le uniche persone che salvo dalla schiera di ottenebrati provinciali ottusi e con gusti musicali di merda sono il canadese, la moglie del canadese e davo. e bisa per meriti artistici. per il resto non ho mai avuto occasione di notare un'altrettanto informe e degradata massa di parassiti sociali. i bigots stessi non li annovero (piu) tra le persone degne di rispetto. quando spalleggi troppe volte una persona (leggi l'agente) che si comporta in modo riprovevole e lo giustifichi di default, a priori, perchè tuo amico, senza vagliarne comportamento e spessore morale dei suoi atti, sei una persona di merda. molto piu di merda di chi stai cercando di coprire. cosi la vittima della persona in questione rimane vittima due volte, del suo carnefice e di chi lo difende. poi vogliamo parlare dell'universo femminile alessandrino. aveva ragione il mio amico Maso nell'asserire, "le alessandrine e le tortonesi sono le peggio troie d'italia", e se lo dice Maso che di femmine ne sa a scaffali sottoscrivo e ci metto la mano sul fuoco. del resto dopo tre anni di frequentazione di questa città non abbisogno delle disquisizioni dell'ottimo Maso per sincerarmene. una che fosse una non se ne salva. giusto la moglie del canadese escludo, ma se ben guardiamo non è alessandrina ma novarese, e infatti guarda caso la moglie del canadese non è per nulla una puttana. sto facendo di tutt'erba un fascio? a questo punto si. che mi frega, l'odio è reciproco, appena ho messo piede in questa fogna, e preciso l'ho fatto solo per amore di una persona, ho cominciato da subito a insultarvi e odiarvi tutti e guardarvi in cagnesco perchè a pelle tutti mi fate indistintamente cagare, a pelle, come moto rigurgitante dell'anima. non sapete di un cazzo, non siete un cazzo, non arriverete da nessuna parte, e badate non parlo di arrivare in termini di altitudine o lunga distanza. poichè aspettate semplicemente che le cose vi arrivino dall'alto per voi lamentarvi di come arrivano, se arrivano. fate merda, io e l'agente abbiamo mandato i demo nostri ad alessandria wave sicuri che ci avrebbero scelti e già sapendo che avremmo paccato clamorosamente il giorno stesso della manifestazione senza avvertire nessuno. abbiamo messo tutti in imbarazzo in segno di odio, schifo e protesta verso questa città di merda e la sua coscienza musicale che rasenta desolatamente il meno infinito, quando il vostro merda di presentatore annunciava imbarazzato che non ci eravamo presentati io e l'agente eravamo alla poschaus a 2600 metri di altitudine in mezzo ad arianissimi prati pasteggiando con schlutzkrapfen e cetrioli e pane di segale e ridendocela di gusto.
sto godendo al pensiero che mi state odiando tanto quanto io odio voi. a dimostrazione del fatto che io e voi siamo diversi e che le nostre orbite mai si incroceranno. vivo con l'agente in questa cascina a due chilometri dal centro e tanto mi basta per sentirmi isolata e non contaminata dalla liquaminosa cappa di sborra avariata che vi permea l'encefalo, vengo in alessandria solo per comprare il mangime ai porcellini d'india che costa meno che al bennet qui di fianco. siete talmente ottusi e stronzi che vi stupite se suoniamo in giro per l'italia e oltre, non concepite l'idea di muoversi e organizzare cose, perchè voi al massimo suonerete con la vostra cover band del cazzo o gruppo clone dei sistem of a down o reggae band di fintonegro_wannbemanuchao alla festa del coticchione di cinghiale di casalcermelli, senza la minima volontà di sbattimento et similia. ma guardatevi quanto cazzo siete opachi, suonate per dimenticare di avere trentanni. tra un lustro, moglie figli e spesa al supermercato il sabato pomeriggio.
in effetti non ho motivo per restare qui, da quando non mangio piu animali e derivati non posso piu nemmeno gustarmi gli agnolotti che erano l'unica consolazione di sto posto. invece ci resto. perchè mi sto divertendo troppo, e sono fermamente convinta che d'ora in poi ci si divertirà di piu. oh si.
aloha, mezze seghe.
male non fare, paura non avere #1 io non ce la sto facendo, e voi non mi state sopportando. biunivoco.ci sono schegge di vinile azzurro di dear you persino nella gabbia dei porcellini d'india. spero non ne abbiano ingerito dei pezzi, ciò causerebbe problemi. mi spiace per il vinile azzurro di dear you. mi spiace anche per quello dei lifetime. mi spiace anche per il cd dei cap'n'jazz. lo so che erano i tuoi preferiti. ovviamente lo erano.se non lo fossero stato non avrei avvertito l'impellente stimolo di sbriciolarteli a martellate. no in realtà non mi dispiace un cazzo, la prossima volta impari. vogliamo giocare al cane di pavlov? vogliamo giocare al riflesso condizionato? vogliamo giocare al piccolo konrad lorenz? io sono qui tu dove sei e so che uno dei miei lettori carpirà la citazione. giochiamo ordunque. non si scherza con le esofagiti. non si scherza con le mura di questa casa. perdete ogni speranza o voi che entrate e mettete in conto di rimanervi [accidentalemnte!] schiacciati come delle merde, per un curioso motivo esse tendono a incombere grandangolarmente, e rovinare sugli Inopportuni. vogliamo giocare al piccolo Muzio Scevola. vogliamo misurarci all'elastico con Lapalisse. modo per farti vergognare della tua compulsione: annullare la mia.
e comunque:
TONIGHT RED CARS GO FASTER @ BLOOM > una festa senza palco
THE INFARTO, SCHEISSE! [hype as a way of life]
LAGHETTO [fumetto-core]
CANDIES [tennis-rock]
VIOLETTA BEAUREGARDE [elettroviulenzapianobar]
presentazione 12" di the infarto, scheisse! su erode records
sabato undici settembre, ore ventidue. 0 euro.
bloom, mezzago (milano) www.bloomnet.org
charlie@redcarsgofaster.it
mengacci rest in peace. da che mondo e mondo il debole e lo stupido soccombono. ah, hai dimenticato i tuoi fumetti giapponesi del cazzo a casa nostra., vieniteli a riprendere.
recensione di elephant: l'agente: "ma quando cazzo cominciano ad ammazzare qualcuno?" recensione di starsky e hutch: zoolander dei poveri con la permanente. recensione dei !!!: il punk funk è lo ska degli emo. e, aggiungiamo a scanso di equivoci e a costo di ripeterci, ha rotto il cazzo. recensione di mary j blige: il soul è l'emo dei negri. recensione di majirelle attitudinalemnte: violetta beauregarde dopo una pera di valium. recensione di majirelle come persona: la amo. recensione del disco di beyoncè operata dall'agente: darei via tutta la mia liquidazione per dare una pucciata in mezzo a quei chiapponi immensi (segue ravanata nelle mutande con grugnito) recensione di farenheit 9/11: il film che tutti i segaioli intellettual politicamente impegnati aspettavano a scopo onanizzazione, mi è piaciuto un cifro ma per sfregio nei loro confronti dico che è stato una chiavica e a natale mi vado a vedere il film di vanzina.