dammi cervelli per colazione dammi cervelli a pranzo buttami un osso per cena ye ye
mi sono interrogata a lungo sul prezzo da pagare. ho chiesto consiglio alle persone amate. oggi mi sono recata nel Luogo per farmi stilare un sommario preventivo. il prezzo da pagare è già troppo alto. non capisco se costoro pretendono la naturalità nella menzogna o la bugiardaggine nella naturalità. non ma'adopro a far lo scimpanzè, non ancora, non adesso. sto bene. voglio del bene.i miei baci san di muffa. "lancia le uova! uccidi la pecora! saltella! fai delle cazzate! dì delle cose scandalose! obbedisci a degli ordini inespressi! sii quello che noi ci aspettiamo! è palese che non abbiamo la minima idea di come vorremmo che tu fossi! tu SII e noi acquistiamo. tu esplica e noi fagocitiamo. bau! tanto abbiamo palate di euro di merda e con queste ci compriamo ogni tua fottuta trovata divertente! inventati ancora qualcos'altro. "
ora di togliere le armi improprie dalla formalina. tipo occhi, incurvazioni delle labbra. parlare di cazzate ornandole di altre cazzate in modo che acquistino valore. già l'arte di adornare cazzate inconsistenti con altre cazzate perchè le prime scintillino e acquistino peso e rilevanza merita supporto e rispetto, e ancor piu l'arte di saper celare il di cui sopra. ora di usarle a scopo ludico. ora di serrar le palpebre e ridere. ridere! rubare.del resto gli anelli sono i termini duali dei nodi. gli agnelli sono i termini duali degli squali.
"dimagrisci! tagliati i capelli! vestirti come una lesbica assottiglierebbe l'audience. il nostro consulente d'immagine è qui per avvilire e defoliare il tuo slancio. servitene come noi ci serviremo di te. ci interessano le tue teste d'agnello. vendici il corrispondente format".
ma io non ho inventato nulla
"no, ma hai battuto tutti sul tempo"
zi badrone. zi badrone. zi badrone. mis rosella lei asbedda mister wilkes che dorna ber ligenza nadalizia e attende gome ragno fa gon sua preda. miss susan e miss elena avere avudo tifo, moldo malade ma ora stare bene però essere deboli gome gaddini. farò dei biscotti catartici. vado fino in fondo ma nel senso opposto. supporto il tuo supporto. ukabu ukabu evribody ukabuuuuuuuuuuu
just shut up you're only 16
leggo: data di nascita 1988.
o.mio.dio.
[ATTENZIONE! SCOPERTA DELL'ACQUA CALDA][perchè bisogna dar giustificazioni del proprio operato anche in casa propria, nevvero]
e io che c'ho pure perso del tempo. a fornire spiegazioni e punti di vista. rigettati con cecità e altezzosità. stupidamente mi illudo che siano tutti bimbi prodigio come claretta. invece no. in gran parte sono solo ottusi, semplicisti, qualunquisti, ottenebrati, squallidi, irrispettosi, irriconoscenti, strafottenti diciassettenni schiavi della Rete e della tivvì. è vertiginoso pensare che quando abbiamo iniziato, essi stavano imparando a scrivere il proprio nome e avevano appena smesso di pisciare nel letto, alla notte, sognando il babau.ed è spaventoso pensare come ora spadroneggiano senza cognizione di causa, senza cultura. senza avere mai riciclato dei francobolli per le lettere. senza avere mai farcito una busta di flyers. senza avere mai maneggiato demo su k7. senza mai essersi fatti viaggi in treno per acquistare dei vinili che gli mp3 chissà che cosa erano. senza avere mai sfogliato una copia di MRR. senza mai farsi il culo. senza chinare minimamente il capo. come un tempo si aveva il buon gusto di fare rapportandosi con gli esperienziati. non volete sentire. già onniscete.a me si stringe il cuore.oh si. senza dubbio, dodici anni fa, i vecchiacci dicevano lo stesso di noi.
ma
a) eravamo di meno. il sapere e la cultura punk erano accessibili a pochi. internet purtroppo ha democratizzato questo sistema di cose e ora qualsiasi idiota può avere accesso a dati che prima erano riservati ad una casta autoselezionatasi. b) avevamo scarse possibilità di opinionare aka renderci fastidiosi e sproloquiare su stronzate di cui non avevamo la benchè minima competenza, perchè l'unico metodo per sproloquiare era costituito dal redarre una fanzine cartacea, ma capite bene che non è cosi immediato come aprire un blog del cazzo e metterci tre link di gruppi e sentenziare "sono punk" c)se andate a recuperare tutte le fanzine del tempo, anche quelle fatte da ragazzini alle prime armi come potevo essere io allora, ci trovavi sicuramente abissale incompetenza ma sempre rispetto e voglia di imparare e migliorarsi. d) lo scene gossip era il 15% dell'attuale, sempre per il motivo di cui sopra, al massimo se ne parlava al telefono, sulel fanzine nessuno scriveva che questa si è scopata quello etc, quindi tempo ed energie non venivano disperse in modo cosi tristemente basso.
ripeto, ora e sempre, gerontocomio rules.
domani, armageddon parte prima. chi sa, mi faccia gli auguri. ci sono buone probabilità che sia l'inizio della fine. e io sorrido.
dopodomani, casa nostra accoglierà una persona speciale. ho persino pulito il cesso e cambiato la saponetta, e rassettato le camere. se non è accoglienza di riguardo questa. eheh. 13.05.
farò un eccezione.
Walking around with your head in the clouds
Makes no sense at all
Sell yourself short, but you're walking so tall
Makes no sense at all
Is it important? You're yelling so loud
Makes no sense at all
Walking around with your head in the clouds
Makes no sense at all
Makes no difference at all
I don't know why you want to tell me
When I'm right or when you're wrong
It's the same thing, in your mind, the only time
I'm right is when I play along
You concern yourself with evidence
It's evident to me
Well you say you've got the tiger by the tail
But I don't see these things that way
husker du, dio cane. estate del 96. gerontocomio rules, con fierezza.
japanese movies suck they fuckin do
dopo "the day after tomorrow", il film di cristo picchiato e "l'alba dei morti viventi" è giunto stasera il turno di "50 volte il primo bacio", o come cazzo si chiama. è ignoto il motivo per cui io e l'agente ci torturiamo l'encefalo con il cinema spazzatura. che per di piu costa soldi.
soldi che del resto non spendiamo il sabato sera chiusi in un pub.
evitando di consumare delle bevande insensatamente costose che posso invece assumere nella tranquillità e negli agi delle mura domestiche, dopo averli acquistati nell'adiacente supermercato ad un prezzo che si aggira attorno al decimo punto percentuale rispetto alla consumazione nel pub. nella tranquillità e negli agi dicevo, e con una compagnia selezionata.
senza correre il rischio di circondarsi di esseri immemori e patetici.
quindi rientriamo nelle spese e possiamo permetterci di buttare all'aria soldi per il cinema spazzatura. che poi. ragionando rapidamente su quanto ho appena asserito. sono talmente sicura di scorgere sui vostri volti da indiecineasti impegnati degli sguardi disapprovanti da spocchiosi finocchi del cazzo, che mi beo e mi fregio del marchio di consumatrice di film spazzatura. il film di stasera, nella fattispecie, mi ha divertito, e l'attore principale apparteneva alla categoria maschile che da semrpe costituisce attrattiva per la sottoscritta e, elemento imprescindibile perchè la pellicola fosse di mio gradimento, il regista non era nè un giapponese con il film del quale si potessero identificare le proprie seghe esistenziali nè un oscuro regista indipendente americano che portava profondi significati di denuncia sociale bla bla bla bla bla. chi se ne fotte del significato di denuncia, alla fine non ve ne frega un cazzo neppure a voi, lo fate solo per menarvela sui blog, con gli amici ai concerti per guadagnare dei punti-scena, poi tutti a vedere i film con steven seagal di nascosto.
del resto ventanni fa bruno corbucci faceva dei film di merda per i cineasti intellettualoidi di allora, ora sorprendo gli odierni cineasti intellettualoidi comprarsi i film di bruno corbucci e le saghe di bombolo e lino banfi a tredici euro l'una da feltrinelli, dove sono addirittura esposte in vetrina.
tre o quattro anni fa vedevi i suddetti films in svendita a tre euro nei cestoni dei supermercati, perchè tre o quattro anni fa non buttava il film trash italiano anno settanta ottanta. ora si. la coglioneria ha il proprio scotto da pagare, e a quanto vedo non ammette deroghe di sorta.
mi raccomando ora tutti a prendere sul serio quanto sopra, lettera per lettera, a indignarvi e lanciare strali infuocati contro il famoso vuoto pneumatico.
cheeeeeeeeese
Tornai.
Il sudtirolo è una nazione superiore. Da piu di quattro lustri lo vo ripetendo, da tanto dura la mia frequentazione delle altoatesine lande.
E ha ferrato la mia convinzione secondo la quale tutto quel che sta sotto bolzano è annoverato nella nazione del burundi.
Degrado e sottosviluppo.
Con gioia ho varcato le soglie dell’anticamera alla mitteleuropea.
L’agente, che non l’aveva mai visitata, se ne è innamorato. Ed è tornato a casa piangente, come la sottoscritta del resto. Sfortunatamente l’agente si è comportato in maniera esemplarmente umana, e non è né cascato in orridi sassosi né si è cagato addosso.
Ergo, nessun aneddoto buffo da potervi narrare, però è stata emblematica la telefonata di kubrik. Kubrik è mio padre. Il soprannome glielo diede un mio ex. Perché alla fine degli anni 80 il genitore acquistò una handycam della panasonic. Ma la usava come una macchina fotografica. Cioè ci faceva rimanere immobili, in svariate pose, tutte egualmente forzate e innaturali, e ci filmava, per una durata di cinque minuti a posa.
Poi orgoglioso ci propinava le videocassette. Questa era la concezione di videoripresa di mio padre. Quando, svariati anni dopo, io mostrai divertita a un mio ex le videocassette, che mi ritraevano dodicenne, con capello a caschetto tipo il fratellino ariano di arnold (il figlio legittimo del sig drummond, che fine avrà fatto? Film porno e bamba come dana plato?) e una stupefacente taglia zero di reggiseno della quale rimpiango senza posa gli agi e le comodità, l’ex commentò l’imbarazzante staticità delle riprese con un “kubrik gli fa una sega a tuo padre” e da li il soprannome.
Insomma, domenica sera kubrik telefona, e chiede “ ma quel sacco di merda del Talpa cammina o devi tirarlo in giro con il muletto?” frase pronunziata con pesantissima cadenza bergamasca e tono baritonale. A proposito di baritonale, mio padre quarant’anni fa cantava in un gruppo roccherroll.
E andava in giro vestito come il tipo dei mando diao. Quando vedo sti gruppi in televisione che fanno il verso ai vari movimenti musicali/giovali del passato, musicalmente e in termini di immagine, mi viene la piorrea.
L’imperativo è categorico.
Prendere i succitati mandio diao, gli zutons, i jet, i kings of leon, quei coglioni dei Jessica fletcher, e altri che non mi sovvengono e mandarli nella miniera di st martin am schneeberg riaperta per l’occasione e fargli scalpellare la roccia dolomitica a lume di candela alla ricerca del filone minerario di pechblenda per poi coniarci delle targhe con scritto “FINOCCHI”, loro e tutti quelli che si pigliano i loro dischi.
Poi se gli consigli di andarsi a comprare dischi dell’epoca, o dischi di gruppi attuali che suonano sta roba ma in un contesto attitudinalmente piu “elevato”, che fino a prova contraria sono meglio di ste fotocopie al sapor di teflon, ti osservano schifati e commiseranti.
E comunque. Avrete sicuramente intuito, miei acuti lettori, che “quel sacco di merda del Talpa” era riferito all’Agente. Kubrik chiama l’Agente “il talpa” perché l’agente è mezzo cieco e ha le braccia corte e le spallucce strette.
E poi lo chiama “sacco di merda” perché qualsiasi individuo che ha ed ebbe a che fare sentimentalmente con Sua Figlia è annoverabile fra i Sacchi di Merda.
Kubrik è figlio di alpinisti. Quindi è pervaso dall’Orgoglio dello Scalatore. Mi ha imposto fin dall’età piu tenera escursioni in alta montagna, sempre e in ogni dove. Meta prediletta, l’alto adige.
Si cammina a testa bassa, sputando sangue, ci si inerpica coi piedi sanguinanti e si tace. Ci si ferma solo per osservare le bellezze dalla montagna. Un’ inosservanza delle norme di comportamento dell’alpinista è passibile di evirazione, la virtus si misura con la resistenza e i chilometri percorsi. Mio padre è fatto cosi e ha trovato nella mia persona e nelle mie inclinazioni terreno fertile per la propagazione delle sue hitleriane teorie.
Quando gli presentai l’agente, la prima preoccupata osservazione che mio padre fece, in privato, fu “ma questo qui è capace di andare in montagna? No perché se no ci penso io, un paio di uscite come si deve e gli faccio sputare i coglioni e lo faccio diventare un uomo “ sempre baritonalmente e con inflessione bergamasca. In effetti l’agente col suo scarso metro e settanta e con il pingue e rubicondo aspetto faceva presagire una (mia) esistenza pantofolaia al suo fianco.
Presagio che kubrik rifiutava di accettare. Kubril non dormiva la notte pensando che un potenziale frocio smidollato in lieve soprappeso avrebbe castrato il mio desiderio di coltivare la virtus montana.
Ha dovuto ricredersi.
L’agente, pardon il talpa, non solo mostra ottima resistenza alla montagna, ma ne è rimasto parecchio affascinato e scrupolosamente si è attenuto alle vigenti norme di comportamento montano. io stessa sono rimasta colpita da questa scoperta.
Kubrik è orgogliosamente contento. Ma lo conosco. Lui in realtà bramava la conferma che l’agente fosse un sacco di merda come, a parere suo, tutti i miei precedenti compagni.
E su un paio di essi, a posteriori, devo dargli ragione.
confine italo austriaco, fino a giovedi. civiltà mitteleuropea. mucche. pini. speck e cetrioli. apfel essig. esplorazioni boschive notturne. avifauna della madonna, tipo galli cedroni. località italiane con acrtelli in lingua germanica. nativi di lingua germanica che non conoscono (fieramente) l'idioma italico. scritte in gotico sui muri bianchi. bergblick. il museo delle miniere. il proprietario dell'albergo sonklarhof detto "il signor gestapo". magari albergassimo all'albergo sonklarof. noi si dorme in azienda agricola. a tre metri dalla stalla.
mu.
ah.
ieri sera, a riprova del fatto che l'agente è un uomo dalle notevoli capacità atletiche, l'agente medesimo è caduto dalla bicicletta, riportando lievi abrasioni al ginocchio destro.
è inciampato in un gradino.
p: "eh, perchè, tu non sei mai caduta dalla bicicletta?"
a: "si, ma almeno non mi cago addosso."
provate ad immaginare i risvolti di una caduta dell'agente, nelle condizioni intestinali di un paio di settimane fa. cadendo, egli avrebbe allentato la tensione muscolare intenstinale. e si sarebbe ritrovato riverso sul marciapiede, con la rotula lacero contusa e le brache rigonfie di diarrea.
e poi t'adiri, se ti do del sacco di merda.
torno giovedi sera. in quel posto non esistono computers.
prima ero su soulseek e mi sono scaricata un frigorifero nuovo. si trova proprio tutto su soulseek. le cavie crescono esponenzialmente. enola incremente di volume gestazionale. geostazionario. i charles bronson regnano. il trenta ottobre sarà la resa dei conti. oppure la catastrofe suprema. e io presenzierò attiva.
finocchi.
la regia mi comunica che le email indirizzate all'indirizzo di hotmail non fungono. ergo, continuate pure a mandarle a quello su libero. chesty_aiki@libero.it.
grazie.
p: pazz. a: aiki.
p: il mio amico ernie mi vuole bene. lui mi sta sempre vicino.
a: il tuo amico ernie è un pelouche. sii realista.
p: se uccidi il mio amico ernie, io ti ammazzo con le mie mani.
a: con mani altrui, la vedo difficile. sennò non saresti tu, materialmente, ad ammazzarmi. ora inoculerò un virus potentisismo nel corpo del tuo amico ernie, affinchè egli muoia e tu pianga amaramente.
p: (singhiozzando) no!!!!!!!!! il mio amico ernie! no! e io invento il vaccino per il potentissimo virus. cosi ernie vive e io sono felice.
a: non puoi. perchè all'inizio di questa meta-farsetta ho stabilito che per il potentissimo virus non potevano essere sintetizzati vaccini. quindi ernie è destinato a perire.
p: no! non puoi!
a: odi come agonizza?
p: non me ne frega un cazzo! tanto il mio ernie non muore mai.
a: ordunque, se sei cosi sicuro c'egli non morirà, perchè hai paura che io lo termini?
p: (balbetta)
a: stolto è colui che si impantana nella semantica.
il mattino ti alzi e scopri che la grandine cade verso l'alto. quello che tu teorizzi essere un triangolo è in verità un esagono informe. ci vedi saltare fuori come funghi dopo la tempesta, il micelio è radicato nel sottosuolo e non è detto che siamo gli unici vertici di siffatto polimorfico poligono. ne nascono ovunque. ettagono dodecagono e via discorrendo. il papa in televisione è come jabba the hut. sezioniamo e ispezioniamo e sindachiamo ed emettiamo verdetti, giudizi e sentenze. singolare guisa di processare l'umano assumendo le vesti di avvocato, giudice e giuria. ubiquitario e simultaneo. stupefacente come O si rpenda cura di marshmello e ed epidurale. io teorizzavo i loro subitanei decessi. e non abbiamo il minimo diritto, se l'autopsia venisse operata sul nostro operato ci ribelleremmo. tu non ti puoi ribellare per il semplice motivo che non conosci le macchinazioni. ma porco dio non avverti che la tua persona ora alberga su un tavolo operatorio? spiegami come non ne sei cosciente. come non sei cosciente del non essere cosciente. se non agnisci, allora cessa la dissimulazione. so che ti costa fatica. so che ti costa dolore. so che ti costa le occhiaie. amo avere i piedi sporchi, e tutto il resto mondo e impeccabile. quel che accade alla superficie epidermica a contatto col suolo non mi riguarda.
ovviamente in sinergia con la Tastiera dei Cinesi e le Maracs della Morte.