venerdì, aprile 30, 2004

lei è un lestofante!...

lei è un lestofante!

oggi modalità firestorm. uno tsunami di acqua e ammoniaca si abbatte sulla casa. enola latita da ormai due giorni. ho come il vago sospetto che tornerà, se tornerà, farcita di gattini.

olè.

in verità vi dico alle ore 16:44 | Permalink
martedì, aprile 27, 2004

oggi nel negozio deg...

oggi nel negozio degli animali osservavo delle gabbie di criceto avveniristiche. esse sono composte da labitinti e percorsi di plastica colorata, a scopo ricreativo del roditore, o almeno questo è quanto palesato dal manifesto programmatico stampato sulla confezione cartonata nella quale è inviluppata la gabbia. sono di plastica gaiamente dipinta, trasparente, glitterata, fluo. siccome non si può dare l'lsd ai criceti, allora mettiamoli nei percorsi ricreativi. tali percorsi sono molto simili al parco giochi nel cortile del mcdonald di alessandria. quella specie di casa mulitmodulare in cui i bambini amano infilarsi. con scivoli, rete, stanza delle palline, labirinti. oggi la temperatura era elevata. le pareti del parco giochi multimodulare sono di materiale sintetizzato. si riscaldano e al loro interno si sviluppa un clima equatoriale. i bambini vi entrano e muoiono per combustione. boccheggiano e muoiono rantolando. i piu grassi rimangono incastrati nei tubi come augustus gloop. le madri sbadate dimenticano di prelevare i cadaveri. il signor mcdonald si sfrega le mani.del resto i bambini sono costitutiti in gran parte da carne. come gli happy meal.

 

in verità vi dico alle ore 21:31 | Permalink
martedì, aprile 27, 2004

le ruote nuove sfrec...

le ruote nuove sfrecciano sul selciato. le api bottinatrici oggi inseguivano pazz per il cortile. adesso che le ho ascoltate meglio le sue canzoni sono jawbreaker meets eiffel 65 meets riverdales.

e non è da ritenersi lusinghiero.

il vento alza la sabbia e la sabbia alzata impasta i capelli e i moscerini mi vanno in bocca mentre sfreccio in biciletta e canto il disco degli inhalants. tum, cofano di automobile, mi ritrovo dall'altro lato della porta dimensionale con un tergicristallo in mano. ambulanza, nino nino nino nino nino nino. invano fu l'aggrapparsi all'impianto di detersione vetri. non sono stata io. non sono stata io. quanto mi stai sul cazzo Amica Che da i Consigli all'Individuo X e Gli Offre La Spalla Su Cui Piangere Perchè Vorrebbe Scoparselo. suvvia, meno sospiri.

da ormai due settimane tutte le mattine, vado in bagno, impugno la tosatrice elettrica e la accendo. resto dieci minuti in piedi di fronte allo specchio con la tosatrice accesa in mano, a mezzaria. non c'ho il coraggio. dovrei.

in verità vi dico alle ore 18:38 | Permalink
lunedì, aprile 26, 2004

le alessandrine con ...

le alessandrine con le prime arsure sfoggiano il decolletè grigliato dagli u.v.a. le alessandrine hanno questa particolare inclinazione nel volere assumere incarnato pre-negroide. e si industriano apponendo spatolate muratoriali di fard su guance fronte naso e davanzale, e sottoponendosi a sedute di lettino abbronzante. una volta sola nella vita fui sottoposta a una sommaria spatolata di fard senza che potessi obbiettare e fui preda di eczema sulle gote per una settimana. non comprendo quindi come facciano le alessandrine a sfoggiare spavalde le loro spesse mise dermocromatiche senza accusare alcun tipo di rash cutaneo.

e facendoci caso hanno tutte il naso adunco e gobboide , mentre il mio è suinoide e schiacciato. cosa sia meglio o peggio, nessuno lo sa.

le alessandrine a la page vorrebbero tutte abitare a milano, o torino, e per questo s'arrovellano ad accostare capi costosi in modo provincialmente kitch convinte che ciò conferirà loro un tocco metropolitano. non voglio certo ergermi a giudice di stile et elegantia, non sono la persona adatta dato che vado in giro vestita come un sacco d merda, ma il loro sforzo di apparire hype mi fa sorridere.

in verità vi dico alle ore 20:18 | Permalink
lunedì, aprile 26, 2004

Sabato e domenica ag...

Sabato e domenica agent pazz ha registrato quattro pezzi nuovi al fiscerprais studio (studiodiregistrazione.cjb.net) di rico uochi toki, a pontecurone (al). Sono usciti tipo Elton john se suonasse punkrock, o ligabue in inglese con chitarre piu grosse, o mike ness privato di un testicolo che fa piano bar. Il problema è che dovrebbe smetterla di usare il drumkit della 909, flat, e sperare che suoni bene su pezzi clonati dagli screechin weasel.

(Il problema vero è che mi ha assunto come produttore dei pezzi, e gli ho fatto ingrossare tutte le case e i rullanti, e adesso suonano come gli spandau ballet se venissero registrati con un quattro tracce a cassetta). Sorvolando sul pezzo che egli ha fatto con l’autotune e i violini similmidi ricavati da una plugin orribile del fruity loops, il risultato mi pare degno.

Mi sono dimenticata di fare un report sulla due giorni di roma. Ma non ne avete bisogno. Ho solo da ringraziare, e non sarà mai abbastanza, lavi e paolo nardi per ospitalità e doni a profusione e spessore umano e momenti di nostalgia revivalistica punkrock della scena italiana ’95-‘98, e si spera di potere ricambiare presto, roberto hellnation per avere permesso lo scempio sonoro nel suo negozio, averci offerto pizza e gelato, essersi preso bene e avermi pure preso i dischi di violetta per il negozio (!!!!), antonio stay free, gli intellectuals che spaccano come gruppo e come persone e annovero fra i migliori gruppi italiani live, il pubblico delle due serate, il dancefloor luminoso, il venditore di pelapatate, giulia, e last but not least ale che si è fatto lo sbattimento aeroplanico per vedere noi due stronzi, a scatola chiusa, e non ce lo aspettavamo davvero
in verità vi dico alle ore 16:48 | Permalink
lunedì, aprile 26, 2004

In realtà non credo ...

In realtà non credo assolutamente che voi detrattori proviate dell’invidia per me, vi credo una massa di idioti, questo si, ma non a tal punto da provare invidia per una povera derelitta con problemi di socializzazione. Piuttosto sono io a provare invidia nei vostri confronti. il vostro pensiero è lineare e senza curvature, cattedratico e inappellabile, il mio è ondivago e inconcludente, la vostra categoricità da sicurezza, la mia cazzoneria mi getta nell’instabilità e nello sconforto. Invidio la vostra acuta capacità di analisi della mia vita, e il piu delle volte ci prendete alla perfezione, non è da tutti fornire profili psicologici dettagliati partendo da un mucchietto di fotografie discinte, un mpeg di eiaculazione ai danni dei miei bulbi oculari, pessima musica elettronica e un po’ di sproloqui sotto forma di diario web. Io non riuscirei mai, e per questo vi invidio. Invidio il fatto che non sentiate il bisogno di esporvi e che preferiate agire nella sotterraneità senza rivendicare la paternità delle vostre azioni, mentre io da egomane testa di cazzo preferisco firmare le tele sulle quali scarabocchio.

Del resto la controparte sussiste in quanto compagna della parte principale, ergo con il potere conferitomi da me stessa dichiaro che volente o nolente la controparte dipende da me, in quanto alla mia persona fa referenza e in quanto dalla mia esistenza dipende. Questo basta a farmi godere nonostante per i piu si tratti di sfregio. Volente o nolente la controparte è costretta a sublimare pulsioni che rimarrebbero inespresse e sarebbero fonte di grossacrisi e grossa frustrazione, e quest’altro invece basta a farmi sorridere mentre la penso affaccendata. Deve infatti costituire uno sforzo considerevole, l’impostare la propria giornata sull’analisi di piccoli scampoli dell’altrui esistenza. E rielaborarli perché appaiano in un certo modo.

E non v’è di meglio di questo, per trovare conferme su me stessa, e su voi altri.

Essere irremovibili sulle proprie posizioni è gretto e stupido.

E oggi ho una grossa tendenza a comportarmi in modo gretto e stupido.

Finocchi.

 

in verità vi dico alle ore 16:47 | Permalink
lunedì, aprile 26, 2004

I parlatori spingono...

I parlatori spingono l’aria

 

Apro la cartella “elementi privi di consistenza”,

è tempo di archiviare? È tempo di archiviare. Colpa mia se non ho il coraggio di chiudere il falcone e apporci i magici sigilli e aprirne un altro intonso. Colpa mia se nascostamente continuo a sfogliare le pagine e rileggerle e sottolineare gli errori con la biro rossa e chiosare con commenti a margine sulla mia coglioneria.

Se solo non dovessi dipendere da una linea telefonica ma esclusivamente dal tasso di sostanze chimiche comunemente presenti nel circolo sanguigno umano, aka rapporti con esseri umani in carne ed ossa e verbo uscente ex ore. apoteosi del qualunquismo, in effetti si. Lamentatevi perché eseguo scritti criptici, io li vedo lampanti e luminosi, parlare di statuette votive a forma di calippo, escrementi e blocchi intestinali di mia nonna,

non so se ve l’ho mai raccontato le si era formato un tappo di tracciante per raggi nell’apparato gastrointestinale e vomitava le proprie feci, ho testè fornito del materiale di discussione,

insomma parlare di queste e altre amenità scendendo nel particolare oggi mi tedia. “Qualsiasi cosa tu dirai potrà essere usata contro di te” non è un buon motivo per smettere di enunciare concetti. Né una valida scusa. Né un incentivo al silenzio.

Enola è vittima della variazioni ormonali stagionali meglio note come periodo d’estro e si esibisce in numeri di lap dance contro le gambe del tavolo, e di pazz. Se sei in calore esci e cerchi un possessore di cromosomi xy, invece no, ti assetti al desco e tieni in allenamento le dita manco con del sano e legittimo onanismo, no! bensi ticchettando su quadrati di plastica che lasciano scie di zero e di uno nell’aere. e lanciando ami ideologici a cui sono appese esche sottoforma di miraggio di intelligenza e affetto e sospiri e promesse di vicinanza psicologica. I pescatori piu o meno consapevoli  perseverano nell’usare le stesse esche e le prede perseverano nell’abboccare come poveri stronzi. Poco importa se il lago si chiama mirc o msn o splinder.it.

Ridondanza, e coda di paglia la mia. Anche io abusai dello status di lanciatrice di ami, per lo meno consapevole di esserlo, e per lo meno senza mai trincerarmi dietro fasulli moralismi condannando il fenomeno del cui vessillo io stessa ero foriera. Tutt’ora non sono in assetto di condanna.

Dico solo che v’è di meglio. Ed è cosa buona e giusta approfittarne.

E invece ancora ti ostini a gettare chili di ottimo encefalo alle capre, in capo al mondo ti seguono le tue integerrime minchiate cattointegraliste hardecore. minchiate integerrime come può esserlo un culo di chierichetto sfondato dal parroco del paese una domenica mattina prima della s. messa, ( e qui una persona che conta mi perdonerà per l’abuso di metafore blasfeme ma sfido a trovarne una migliore in questo caso), corrotte e false, anonimamente vigliacche, raggrinzite e contorte. Come la famiglia benestante benpensante che nasconde il figlio finocchio. L’importante che nessuno veda, l’importante che nessuno sappia, in realtà tutti osservano e tutti conoscono, non si sa bene cosa. e io non mi tiro fuori dal mucchio. beninteso non sono né meglio né peggio. Italia uno. Voi parlate tra di voi ed è come assistere a una conversazione tra piloni di cemento pieni di scheletri e armadi a muro pieni di sabbia per gatti usata. Discorrete dell’altrui sabbietta satura di escrementi e degli altrui scheletri occultati, sbeffeggiando chiunque, e ridete a denti stretti, non sia mai che si senta la puzza di merda di felino sfuggirvi dal cavo orale.

È tutto un immenso film con Lino Banfi prima maniera, poi lino banfi per non annegare si ricicla a personaggio buonista del nonno rincoglionito nostalgico dalla lacrima facile, ma intanto prima eri li che coglioneggiavi felice tra le chiappe della Fenech.

 

in verità vi dico alle ore 16:46 | Permalink
domenica, aprile 25, 2004

l' intera filarmonic...

l' intera filarmonica di vienna.
in verità vi dico alle ore 21:48 | Permalink
domenica, aprile 25, 2004

l'autotune e i violi...

l'autotune e i violini.
in verità vi dico alle ore 21:48 | Permalink
giovedì, aprile 22, 2004

dixan.

dixan.
in verità vi dico alle ore 21:35 | Permalink
giovedì, aprile 22, 2004

autofagia.

autofagia.

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mercoledì, aprile 21, 2004

ti rendi conto che è...

ti rendi conto che è passato un anno. i primi tre mesi del 2004 augurandoti di decedere e poter ammirare il tuo volto in fotoceramica su una lapide, dopo il funerale, e adornarmi il capo con un fiore del bouquet funerario, si esatto come quel fiore di stoffa che tanto attirava la tua attenzione.e allontanarmi a passi leggeri.

mi ritrovo ora a ringraziarti. come il Magico Utensile Per Levare L'Anima alle Patate e alle Carote che ho trovato al mercato di porta portese domenica mattina, hai involontariamente tirato fuori la spirale, il quid, dalla sottoscritta. si puo' fare al forno, fritta in padella, al vapore, oppure te la leghi intorno al collo e ci vai al night club, olè. e appoggiarti la fronte sulla spalla. ne avrei bisogno.troppi fraintendmenti di registro ginecologico, del resto l'ho chiamata fase riluttante del rilascio, perchè è appunto riluttante nel rilasciarsi e anche se presenta indubbiamente dei problemi di programmazione, questi possono essere superati con un minimo dispendio neuronico aka ragionamento, per illustrare il problema alterate la linea 1270 in:

1270 for j=1 to 10 restore ed aggiungere la linea 1365: 1365 next inserite i seguenti parametri a uguale 0, esseuguale quindici, erre uguale nove, g guale zero punto zero uno, e premete t, .

se un inviluppo sembra darvi dei problemi, esistono molteplici metodi per evitarli. italia uno. il primo metodo suggerisce di assicurarvi che la fase di rilascio della prima nota finisca prima che il rilascio della seconda vertebra sia scattato. se state suonando toni veloci, questo significa mantenere tempi di rilascio brevi. del resto che cosa devo fare? prostrarmi ed enunciare "avete vinto" non è opzione contemplata. ho due braccia, o le taglio entrambe o nessuna delle due. lasciare un solo arto è da ipocriti. dormire tutto il giorno. collezionare palline di gomma. collezionare palline di resti indigeribili come fanno i gufi. tante palline intorno al nido. non gli duole l'esofago a rigurgitare palle di ossa e pelo. è uno skill da acquisire, oltre all'ubiquità e alla capacità di stare zitti come qualcuno mestamente mi ha suggerito. non sono sicura sia uno skill da me acquisibile.

non sono neppure sicura che sia uno skill.

tu vuoi vendicarmi? ma da chi?? un atto dimostrativo. ecco cosa serve. di quelli definitivi e clamorosi. ma dopo ti/mi/ci/vi/gli aspetterebe il buio. passo da compiere?pericolosamnete annuisco.ha tutto il sapore di ineluttuabile, ma anche di zuppa del casale. io per te lo farei. ne abbiamo i mezzi, attuiamo.

in verità vi dico alle ore 12:42 | Permalink
venerdì, aprile 16, 2004

Mi sono recata al ci...

Mi sono recata al cinema e ho assistito alla proiezione della Passione. Ho amato l’autocompiacimento fustigatorio della pellicola. mel gibson è andato totalmente fuori. questo film è un mezzo delirio mistico insensato mezzo freddy krueger mezzo guerre stellari (satana che parla con gesu nel getsemani uguale imperatore palpatine e luke skywalker). Durante la scena della fustigazione il mio accompagnatore ha avuto un’erezione. Gesu mi sta simpatico, se si è comportato realmente in quel modo. mi spezzo ma non mi piego. Mel gibson si crede il salvatore. Non v’è altra spiegazione. E non v’è nulla di male, lo comprendo bene, anche a me capita sovente. È una sensazione appagante.

Del resto a chi non piacerebbe sedersi in cima a un colle e mettersi a moltiplicare dei panini attorniato da una folla felicemente prostrata al tuo cospetto.

in verità vi dico alle ore 15:41 | Permalink
venerdì, aprile 16, 2004

In realtà io mi chia...

In realtà io mi chiamo Gianfranco, ho 39 anni e faccio il controllore sugli autobus della linea abbiategrasso-mortara. Sono in lieve sovrappeso e ho il pelo toracico continuativo con la barba. Mia moglie indossa dei pantacollant a zampa zebrati.

È stato bello fingere di essere aiki, per tutto questo tempo. È stato estremamente affascinante assumere l’identità di una ragazza bruttina, insicura e senza apparenti doti ( e se poi ci mettessimo a scavare l’apparenza muterebbe in certezza), che dotata soltanto di talento manipolatorio è riuscita a costruirsi attorno a sé un illusorio vacuo castello di nulla, le cui mura sono tenute in piedi soltanto dal credito di alcuni sostenitori dei suoi seni e della sua sguaiataggine e insensatezza, che risulta molto affascinante se ben dosata e riservata alle persone giuste, aka personalità deboli remissive e che credono a qualsiasi stronzata gli si propini. Aiki del resto è l’icona dell’approssimazione (vogliamo parlare dei suoi trascorsi musicali? Colpi di mortaio sulla crocerossa) ma ha avuto la furbizia di indorare il packaging dei suoi prodotti, e qualcuno, ahiloro, c’è pure cascato. Personaggio controverso….non credo.

Solo un pizzico furbo. (E attenzione dico furbo. Non intelligente. )

Solo insicuro e quindi accentratore e patologicamente autoreferenziale.

Ma non ho resistito alla tentazione di volere essere lei.

Le mura del castello caddero rovinosamente nel momento in cui la vera aiki, con mostruoso ritardo peraltro, venne a conoscenza di questo diario. E con disperato atto rivendicò, come suo solito, la paternità di quello che le concerne.

Ma a me piace essere aiki.

E penso che non smetterò. La mia vita è una merda e fingere di essere quella provocatoria racchietta sovrappeso da luce alle mie giornate, e respiro vitale alla mia mente.

Alla facciaccia tua.

Scusate se ho momentaneamente disattivato i commenti, mò provvedo a ristabilire.

in verità vi dico alle ore 15:40 | Permalink
lunedì, aprile 12, 2004

gli skills che vogli...

gli skills che voglio acquisire nei prossimi mesi.

capacità di fare le uova.

partenogenesi.

capacità di far ricrescere gli arti mozzati.

autofecondazione.

resurrezione.

 

in verità vi dico alle ore 13:29 | Permalink
sabato, aprile 10, 2004

caro campionatore, ...

caro campionatore,

se stasera non funzioni, il tuo ciclo produttivo di scoregge a otto bit terminerà e verrai riciclato come minipimer. non mi fare questo. non stasera. pezzo di merda.

[stasera ricordo che violetta beauregarde amtrak e esperimental dental school suonano al bulk.].

in verità vi dico alle ore 10:31 | Permalink
sabato, aprile 10, 2004

a suffragio di ciò c...

a suffragio di ciò che dissi, una volta m'imbattei in un blog con la foto del braccio del mio allora ragazzo. la foto era stata presa dal mio blog fotografico, ora defunto. ulteriore suffragio? sul frontespizio troneggiava la stessa scritta troneggiante sul mio blog fotografico. casualità? come no.

sia ben chiaro.

io non ho inventato un cazzo. ma guarda guarda, ciò che mi appartiene, è una pulsione esternata.istinto. e ripeto, io non ho inventato un cazzo.

mi si conceda però di provare tristezza per chi ha talento solo nel parassitare. non ci credo che abbiate cosi poca personalità da trascrivere i miei insignificanti motteggi sui vostri diari. poi io sono spocchiosa.

si.

e voi sterili e senza nerbo come uteri di giumente morte, e il valzer delle code di paglia continui, zumpapà zumpappààààààà.

in verità vi dico alle ore 10:24 | Permalink
venerdì, aprile 09, 2004

questa è io credo d...

questa è io

credo di avere creato un format, o qualche cosa di simile. perchè questa frase piace cosi tanto? che ce la vedo scritta su metà dei blog femminili su splinder?

perchè i blog femminili su splinder fanno tutti cacare? perchè le femmine non hanno testa di inventarsi qualche cosa di loro.

in verità vi dico alle ore 12:10 | Permalink
giovedì, aprile 08, 2004

una cosa.non costitu...

una cosa.non costituirai mai attrattiva per la sottoscritta.

"né domani, né mai."

manzoniana.

ciò non toglie che tu sia una brava persona, degna di stima. ma non costituirai mai attrattiva per la sottoscritta, a costo di ripetermi.

"né domani né mai"

che mai ti feci intendere di voler da te più d'una semplice limpida e affettuosa amicizia.

MAI, ripeto.

in verità vi dico alle ore 16:50 | Permalink
giovedì, aprile 08, 2004

la mia bicicletta fr...

la mia bicicletta frena come il porco dio

(stamattina)

mi spiace di averti mancato di rispetto, amica mia.

mi spiace di averti mancato di rispetto, ragazzo carino.

in verità vi dico alle ore 12:54 | Permalink
domenica, aprile 04, 2004

cestino di lumache c...

cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache cestino di lumache

e per di piu da tutti sbeffeggiato.

muori.

in verità vi dico alle ore 18:33 | Permalink
sabato, aprile 03, 2004

tre arance al giorno...

tre arance al giorno, quattordici giorni. acqua. mortificazione della carne! cilici! autoimmolazione! è divertente e purificatorio dell'anima. se vivessi in un altra epoca e non avessi paura di prendermi l'aids me ne andrei in giro scalza. bestemmiando, ma scalza. certo sarebbe tutto piu semplice se tre volte al giorno sette giorni su sette disponessi di un apposito pelatore di arance personale, magari alto biondiccio grazioso e vestito elegantemente. ma datomi questo non sussisterebbe piu il concetto di "mortificatione della carne". porco dio.

e comunque mettersi alla prova è stimolante e dona esaltazione. come quando d'inverno vago per le strade vestita solo della mia consunta giacchetta e una maglietta leggera. quest'inverno non ho conosciuto il lusso dei maglioni. mentre voi vagavate intabarrati in cappotti, strati di maglie, giri di sciarpe e coltri di berretti, tremando come froci, io me ne stavo in completo giacchetta-maglietta-guanti-paraorecchi-ebasta. il freddo tempra e rinvigorisce. i benedettini facevano ginnastica nudi, nella neve, ogni mattina. non è vero, è una stronzata che mi sono inventata per avvalorare il mio sproloquio. poichè preparo il mio apparato termoregolatorio alle imminenti grandi glaciazioni. quando saremo a meno trenta e a voi non basteranno due piumini stratificati uno sull'altro, a quel punto io temprata dai rigori, indosserò sorridendo un maglione a losanghe norvegesi sotto il cappotto, e starò bene.

finocchi.

in verità vi dico alle ore 11:03 | Permalink
sabato, aprile 03, 2004

una cosa. non mi in...

una cosa.

non mi interessa di leggere nessun altro blog che non sia linkato qui a fianco. e un'altro paio di cui, gelosamente di proposito, non voglio divulgare l'indirizzo."un altro" senza apostrofo.

quindi evitate di chiedermi di dare delle occhiate alle vostre pagine. poichè non mi interessa, e non lo farò.

in verità vi dico alle ore 10:45 | Permalink
sabato, aprile 03, 2004

ha un bel profilo? h...

ha un bel profilo? ha un bel profilo.

mi sto grattando la testa perchè come dice qualcuno non ho l'abitudine di lavarmi i capelli, mi da noia e poi è inebriante insultarli in cotal guisa, cosi come è inebriante insultare la mia epidermide, il mio nome di battesimo e la mia scrittura. non v'è nulla di sacro in tutto quello che la natura ha disposto per me, l'unica sacralità è costituita dal diritto all'insulto verso me stessa, e al diritto di nascondermi la bocca con una mano quando rido, e al diritto di parlare di cioccolatini a forma di svastica senza essere tacciata di nazismo, e al diritto di rappresaglia, e al diritto di privarmi di tutto dopo essermi regalata l'eccesso, al diritto di rigettare gli orpelli, al diritto di credermi il Demiurgo, al diritto di calpestare zerbini umani con voluttà, al diritto di trovare portafogli per strada e poi tenerne il contenuto monetario perchè se sei stato cosi coglione perdere il portafogli, ti meriti che uno piu stronzo di te si appropri del contenuto, e la prossima volta impari, al diritto di sputare dentro al piatto, al diritto di mangiare il medesimo sputo dopo averlo raccolto con una cucchiaiata, al diritto di farvelo mangiare sotto mentite spoglie di manicaretto, al diritto di mettere lo zucchero nel serbatoio delle automobili, al diritto di scrivere periodi estenuanti.

o brevi.

ieri sera gli Altro erano claudicanti. non li ho graditi del tutto. al paso erano stati migliori. ma il loro disco spacca parecchio. 

in verità vi dico alle ore 10:35 | Permalink
giovedì, aprile 01, 2004

Motosacoche.  ...

Motosacoche.

 

Affanculo la settimana aulica, j.g. non me ne voglia, rompo il voto di esprimermi solo in modo elegante, ma le pulsioni in questo momento attanagliantimi sono esprimibili solo a mezzo di turpiloquio.

Porco dio, avete diciassette anni, vi fate comprare dai vostri genitori una bmx che vale venti paia di cornee di bambini islandesi, figheggiate in giro che c’avete la bicicletta trendy e vi sentite autorizzati a invadere qualsiasi spazio urbano cercando di imitare quelli che vedete alla tele nei video dei lost prophets, e qui spero saremo tutti concordi nell’affermare che i lost prophets sono un gruppo di merda, vabè, è quasi come sparare sull’ambulanza.

Essi quindi evoluzionano con i cervelli pregni di immagini di velocipedisti californiani tatuati che volteggiano su sfondi di paesaggi urbani finto degradati e dimessi che fa cosi tanto sonocresciutosullastrada, e con le rispettive prostate rigonfie di potenziali eiaculazioni ai danni dei bulbi oculari di ragazzine diciassettenni con mullet e palla di acciaio al di sotto della zona centrale del labbro inferiore, che frementi assistono ai fallimentari tricks dei sopraccitati.

Cristo, se non aveste le gambe lascereste la scia di bava come le lumache, tanto che siete invasate, segretamente chiaro, ma ve lo si legge negli occhi. L’importante è che ve ne stiate li a cuccia ad osservare il Maschio Dominante che tenta di guadagnarsi la sua razione quotidiana di vagina, avete appena sedici anni e già vi siete trovate la vostra nicchietta sicura ed accogliente. Fare qualcosa voi no eh? Ma va! Troppa fatica. Poi non sia mai che ci poniamo in antagonismo vs. il Maschio Dominante.

Muorite.

Spero di ritrovarvi a quarant’anni con l’utero sfondato da una gravidanza tetragemellare, le smagliature sulle tette e un marito che tutte le sere lo spara nel culo a un transessuale brasiliano, nome d’arte dolores, raccattato sulla torino piacenza. Cosi vi ricorderete di quando eravate minorenni e ragionavate con un angolo di encefalo delle dimensioni di una vongola, e rimpiangerete di non averne usato un pezzetto più grosso per iniziare ad autodeterminarvi un minimo.

Era lo stessa cosa di quando, dieci-dodici anni fa, guardavo gli skater alla stazione di bergamo, e relativo stuolo di ragazzine adoranti, e passavo oltre, lievemente disgustata. Nulla cambia. Mai.

Per di più questi conducenti di bmx sono abili alla guida come potrebbero esserlo una squadra di paraplegici, la prossima volta che ne vedo uno gli chiedo se ha bisogno che gli monti le rotelline di dietro per stare in piedi. Fai il figo che c’hai la bmx e poi perdi l’equilibrio quando sali sui marciapiedi, e ti fai superare da me che ho una bicicletta olandese di trentanni fa senza un freno e con le ruote traballanti.

Muorite.

 

in verità vi dico alle ore 16:10 | Permalink