martedì, marzo 30, 2004

riassumiamo, sabat...

riassumiamo,

sabato 10 aprile al deposito bulk, milano, esperimental dental + amtrak + violetta beauregarde

domenica 18 aprile allo stay free, roma, the intellectuals + violetta beauregarde + agent pazz and the workaholics

sabato 23 aprile, csa garibaldi, milano, ovo + tributo a luigi galvani + tarik1

reintroduzione della ghironda. strumento a manovella is the reason.

 

in verità vi dico alle ore 23:10 | Permalink
martedì, marzo 30, 2004

viene inaugurata la ...

viene inaugurata la settimana aulica. si, io sono vicina all'iddio!

e comunque la tua decisione di aprire un blog è altamente discutibile. è una elongatio penis come può essere il pitbull, la golf ribassata e l'home theatre. non vedevi l'ora di esternare anche tu le tue pulsioni e trovare sfogo alle tue frustrazioni. fondamentalmente i gruppi che ascoltano gli emo e gli indie rockers ti fanno adirare e scatenano il tuo disgusto poichè sono tutti composti da gente con i capelli a foggia di omino del playmobil, longilinei, pallidi e con ottima dentatura, e le fanciulle fremono per loro, cosa che aneli tutto il tempo, inconfessabilmente. anche a me fanno adirare ma per motivi differenti, del resto io non sono un ragazzo di venticinque anni in lieve sovrappeso, con i denti gialli e storti, semicieco e pesantamente logorroico. hai innegabilmente del fascino ma tu vorresti essere come loro per imporre la supremazia della tua verga su tutto il genere femminile o quasi. non potendo farlo schifi immagine e musica dei sopracitati gruppi.

quindi gli strali che lanci si spuntano come picche medievali contro le mura di un castello della loira. e poi sotto sotto tu tenti la via del blog per avere accesso a un database di ragazze facili in preda a furore uterino internettiano.

la tua è reiterata onania mentale, oltre che fisica. re-iter. il cerchio che si chiude.

e ora ti adiri anche con me, ti vedo che ticchetti nervoso e destabilizzato al mio fianco, chissà quali perle di autocompiangimento leggerò tra minuti dieci sulle tue pagine.

in verità vi dico alle ore 22:54 | Permalink
martedì, marzo 30, 2004

creatura che lecca l...

creatura che lecca lo sporco della vasca da bagno

la serata in radio di ieri può essere riassunta dalla seguente frase, da me enunciata verso mezzanotte

"piantala di interrompermi, questa è la mia fottuta intervista".

il mio ego timidamente si è ingoiato i dj, la radio, le mura del leoncavallo e il quartire circostante, barrendo elefantiaco ed ingordo.

in verità vi dico alle ore 22:15 | Permalink
lunedì, marzo 29, 2004

nello spazio sottost...

nello spazio sottostante darò un consiglio a una persona importante.

solitamente i miei consigli vengono dallo stomaco. ma anche no. e comunque ti dico: uccidila, e occulta il cadavere. se vuoi ti do una mano. altra soluzione non v'è.

in verità vi dico alle ore 10:52 | Permalink
lunedì, marzo 29, 2004

stasera violetta bea...

stasera violetta beauregarde parla a radio onda d'urto.ore 23,00, non chiedetemi la frequenza, agnosco.

Houdini seguita a molestare L’Adepta. Dell’orecchio rimanente rimane ben poco. Mentre mi chiedo se Houdini si fermerà, oppure seguiterà nell’opera di decostruzione della propria compagna, la mia genitrice, messa telefonicamente al corrente della situazione, mi intima di separare i due roditori. Mi verrebbe da darle ragione e provvedere.

In realtà non voglio per nulla provvedere e non voglio chiedermi perché lo fanno. Lo fanno e basta. Oh! Il tragico epilogo. Datemi un tragico epilogo. Perché accendere il televisore e sprecare kilowatt e diottrie e neuroni quando mi posso sedere di fronte a una gabbia e guardare il grande fratello versione murìna splatter.

vorrei avere la seconda vorrei avere la seconda. vorrei avere la seconda. vorrei avere la seconda. vorrei avere la seconda. vorrei avere la seconda.

in verità vi dico alle ore 10:24 | Permalink
venerdì, marzo 26, 2004

http://www.tinymixta...

in verità vi dico alle ore 20:21 | Permalink
mercoledì, marzo 24, 2004

quei banchi di suoni...

quei banchi di suoni midi del cazzo

oggi ho preso una camicia. ovviamente di colore scuro. la prima camicia della mia vita. non ho mai indossato camicie. l'ho presa in quel posto di merda che sembra la sede centrale della caritas italiana, piena di quei vestiti anni 80 che fanno molto tossico della stazione. gonna a pieghe stratificata fuseaux metà ginocchio con scarpa ballerina e maglione largo con scollo a scoprire spallina reggipetto.

il trionfo della moderazione e del buon gusto insomma. però il vestiario li ha dei prezzi irrisori. quando vado a prendere del vestiario, mi reco nei luoghi con le amiche, oppure amici omosessuali. sei stato il primo uomo eterosessuale con il quale ho fatto shopping. ma andava bene lo stesso, tanto hai un po' quel fare retroattivo da finocchio che ti dona tanto. quella gentilezza che non va bene. non per nulla due gay clamorosamente dichiarantisi tali a mezzo di movenze e vestiario e parlata da checca ti hanno deflorato con lo sguardo mentre li incrociavamop salendo le scale. mi sono sentita in imbarazzo per te. invidio il tuo applomb, al tuo posto li avrei impalati con un manichino vestito tipo cantante degli spandau ballet. tu alla fine eri quasi quasi lusingato. non importa l'orientamento sessuale, basta che tutti dicano che sei grazioso. stronzetto.

il 10 aprile prossimo, deposito bulk, milano, charlie mi notifica che ci sarà

esperimental dental + amtrak + violetta beauregarde

eccovi serviti, ciucianebbia del cazzo.

in verità vi dico alle ore 20:36 | Permalink
mercoledì, marzo 24, 2004

caro cantante degli ...

caro cantante degli afterhours.
leva immediatamente il culo dal mio adesivo.
in verità vi dico alle ore 09:32 | Permalink
lunedì, marzo 22, 2004

Yoghurt folkloristic...

Yoghurt folkloristico rumeno

 

Questa sera enola è parecchio inquieta. La casa è piena di ragni e lei è in delirio aracnofilo.

Se anche dovessi andarmene da questa casa rimarrebbe Enola. Ed Enola ti odia. Io lo so. In realtà dovrebbe odiare me. Perché ho cercato di terminarla. In realtà non mi odia per nulla. Quando enola ti vede cerca sempre di graffiarti e di morderti. A me fa le fusa e si struscia. Enola vede lontano.

Io sono convinta che enola sappia.

Del resto Il signor han solo mi ha fatto notare che enola al contrario si legge “alone”. Tutto collima.

In questo momento luca canta nel walkman che non gli servirà la speranza stupida di aspettarsi ancora una sorpresa. E come dargli torto. Ho scoperto con somma meraviglia che le nutrie morte sul fondo del canale perdono i peli nei primi giorni della non vita e tendono a rassomigliare a uno zampone natalizio.

 

 

Il 23 aprile 2004 Ovo piu Tributo a Luigi Galvani al Garibaldi.

 

Solo un anno fa avrei sentenziato soddisfatta “il primo passo è tagliarsi i capelli. Il primo passo è che tagliarsi i capelli. Il primo passo è che tagliarsi i capelli.” e Claretta avrebbe annuito, soddisfatta anch’ella.

Si trattava di usare l’imposizione del taglio marziale dei capelli come forma di simbolico controllo sull’individuo. Questa era la prova della capitolazione, un tempo. Anzi no. Dell’inizio della capitolazione. Dell’inizio della fine. Con mia suprema estasi e mostruoso accrescimento dell’ego. Dalle dimensioni di uno stegosauro a quelle della tour eiffel. Si inizia col raparsi a zero e si finisce con il tentato suicidio.

Preco chinare testa, poi schiena, poi incinocchiare, alluncare collo e distendere su ceppo.

Passatemi la scure.

(finchè qualcuno, e tu sai chi sei, mi ha fatto lo sgambetto e la scure mi è caduta sui piedi. porco l’iddio. E mio malgrado a posteriori ti ringrazio).

Ci si lamenta che il mio ego ingombrante procura danni meccanici alle persone e alle cose. E per forza. Provate voi a portarvi appresso uno stegosauro.

In realtà qui non c’è niente di simbolico. E non v’è niente di imposto.

C’è solo che con i capelli corti sei cosi

Atrocemente bello.

estetismo

?

 

caro omino che sorridendo te ne stai sotto il palco e annuisci colmo di positività e consenso. Non ce ne facciamo un cazzo del tuo consenso. sei il re dei pali nel culo, qualsiasi cosa esce dai nostri strumenti tu annuisci e sorridi. Immonda faccia di cazzo. Lo capisci che non devi sorridere, lo sguardo di complice intesa lo puoi rivolgere a tua madre, non certo a noi. Niente ci accomuna.

Quando ti ho visto su un palco la prima volta mi è venuto da farti un gavettone di acido solforico. Forzato. Innaturale. Non conta che le tue dita scorrano fluide sul tuo strumento. Perché sono mosse dai comandi di un cervello incrostato.

Creatività? Ho ascoltato quello che fai. Firufiruli firufiruli, tutto il tempo. In qualsiasi gruppo o situazione tu suoni, ecco cosa esce.

Firufiruli.

L’avanguardia la vedi solo tu. A parte che solo un vecchio di merda come lo sei tu può ancora fregiarsi della parola “avanguardia” nel 2004. hai trentanni e tutti te ne danno quaranta, sei pelato, hai il riportino e per compensare ti sei fatto crescere il pizzetto. E non capisci un cazzo. E metti bocca dove dovresti stare religiosamente in silenzio.

Un giorno riuscirò a fotterti il sassofono e cospargere l’ancia di Lsd, cosi te la do io l’avanguardia jazzcore. La prossima volta che ci vedi suonare portati il pasto da casa, perché quant’è vero che ho due gambe, ti farcisco la cena di guttalax e poi ti voglio vedere a fare l’assolo avanguardista di sax con tre litri di merda che ti colano dalle braghe.

 

 

 

in verità vi dico alle ore 20:35 | Permalink
domenica, marzo 21, 2004

caro convivente nonc...

caro convivente nonchè ex fidanzato.

se sei cosi disperato. se sei cosi disperato da ridurti ad uscire con una specie di asia argento dei poveri, catalogabile con sono-ricca-e-viziata-e-mia-madre-mi-fa-fare- il-cazzo-che-ho-voglia-e-sono-vestita-trendy-ma-cioèffiga -sono-anche-troppo-alternativa-e-non-c'ho-voglia-di-vivere-perchè-cioèffiga-lavitaèunamerda- cioèffiga-quanto-sono-sballata-io mi drogo-ma-lo-so-che-èsbagliato-ma-bella-li-vabene-lostesso-cioèmmimnchia-bella lì

potevi dirmelo.

che piuttosto ti do 50 euro ed esci con una puttana. almeno quelle non parlano prima di farsi inforcare.

volevo essere ad abbiategrasso stasera.

in verità vi dico alle ore 21:43 | Permalink
domenica, marzo 21, 2004

Cara emoboyband mila...

Cara emoboyband milanese,

spero che non diventiate mai famosi. Non reggerei all’idea di vedervi un’altra volta su un palco simile a quel palco di merda, con suoni di merda in quel locale di merda, come avete suonato venerdi. Ho cambiato stanza dopo due pezzi perché vi rispetto e vi voglio bene. Vedervi da dietro una transenna, sparpagliati, l’uno a cinque metri di distanza dall’altro, mi ha stretto il cuore.

Mai più.

Però quella canzone nuova, quella in cui il popo urla come una puttana, spacca tutto.

Il gruppo di depressi con il ricciolone alla voce: effetto stilnox.

Il terzo gruppo erano i manowar emo con cantato in italiano.

Il quarto non l’ho visto.

 

Non puoi lobotomizzarmi. Non abitiamo in una canzone dei retarded.

 

Perché tutti dicono che questa alicia keys è brava? Ha la voce di una negra media che ha imparato a cantare in chiesa da piccola. Oaaaaaaaa hheppideiiiiiiii. Almeno kelys mostra le terga.

egoismo, sprezzo del pericolo, nessun riguardo per il futuro, accentrare anime, onnipotenza, vilipendio dei piu deboli, circuizione di incapace, estorcere sentimenti atti e confessioni per mezzo di metodi coercitivi a sfondo psicosessuale, autoimmolazione egomaniacale.

E io rileggendo questa lista non vi trovo nulla d’immorale.

se siete dei celenterati e accettate di buon grado tutto questo, è solo colpa vostra.

in verità vi dico alle ore 20:41 | Permalink
venerdì, marzo 19, 2004

ah. col vostro rispe...

ah. col vostro rispetto ci concimo i campi di erba medica.
in verità vi dico alle ore 11:55 | Permalink
venerdì, marzo 19, 2004

il baygon è lo zyklo...

il baygon è lo zyklon b delle formiche. e oggi mi sento cosi H.Himmler.

stasera vado al concerto EmoBoyBand milanese + gruppo di depressi con cantante ricciolone + altri due gruppi che mai ascoltai. lì mi accoglierà il frutto dei miei lombi. il sangue del mio sangue. è come essere bambini la mattina di natale.

 

grazie emilio e grazie anemic dracula rec.

in verità vi dico alle ore 11:52 | Permalink
giovedì, marzo 18, 2004

  quando finir...

 

quando finiranno di mettere a punto il teletrasporto non abbisognerò piu di postini per la ricezione della vil pecunia, mia amata regina del calippo gustotamarindo. o vuole la carta bollata?

ma ripeto, nulla di quello che scrivi ha effettivo valore fintantochè non lo sentirò uscire dalle tue vive labbra. non credo che mai uscirà. le bielorusse in effettti hanno un grande pregio. non se ne è mai vista una pararsi dietro una tastiera. lo lasciano fare alla paladina della moralità e del buongusto. se non ci fossi tu.

in verità vi dico alle ore 20:00 | Permalink
giovedì, marzo 18, 2004

e poi per cortesia. ...

e poi per cortesia. non facciamo confronti, non commentiamo caratteristiche fisiche imbarazzanti, non utilizziamo locuzioni inflazionate. non abbiamo bisogno di ulteriori fonti di dolore. è un plurale majestatis, ma anche no.
in verità vi dico alle ore 19:43 | Permalink
giovedì, marzo 18, 2004

commenti a margine ...

commenti a margine

ora prendo tutte le tessere punti di cui dispongo e le pongo su una pira e vi do fuoco, e mi ci scaldo le terga infreddolite. 250 punti per un bacio, 462 per gli organi riproduttivi, 9.660 per la mia stima incondizionata . discussione tesi di laurea, "irreversibilità della perdita punti intra relazioni affettive". i miei topi Houdini e L'Adepta seguitano a divorarsi i padiglioni auricolari, la domanda giusta non è "perchè lo fanno" ma

"cosa succede quando finiscono le orecchie"

sviluppa il concetto. sviluppa il concetto. sviluppa il concetto. sviluppa sta ceppa di minchia. "lasciatemi in paceeeeeeeeeee", urla il concetto. boicotta l'aereo, noi panc usiamo la mongolfiera.

in verità vi dico alle ore 19:41 | Permalink
giovedì, marzo 18, 2004

volete una trattazio...

volete una trattazione completa sull'endocrinologia della lattazione delle vacche? sicuramente meno elegante e fruibile di qualche lingua straniera, ma diamine, il sapere è sapere.

sono fiera dei miei coleotteri. tutti scuri. per fortuna che il glitter non esiste in natura.

in verità vi dico alle ore 12:27 | Permalink
giovedì, marzo 18, 2004

"comunque ascoltando...

"comunque ascoltando il suo disco si sente che non è una musicista"

consentitemi di aggiungere "fortunatamente". consentitemi di aggiungere "e chi se ne fotte" e se non me lo consentite, mi prendo comunque la libertà di esclamarlo lo stesso.

interessante come questa frase sia stata pronunziata non dal terzo violoncellista della filarmonica di vienna, bensi da un tale che finoa poco tempo fa gorgheggiava in un becero gruppo pop punk clone degli screeching weasel. piu di un lustro addietro recensii il loro demo sulla mia defunta fanzine, "lo scolo", suggerendogli di impiegare il loro tempo in modo piu fruttuoso, per esempio lavorando nel campo della siderurgia.

a distanza 6 anni circa rinnovo calorosamente l'invito al suddetto.

perchè non un semplice, chiaro, lecito e riassuntivo "non mi piace?" perchè impregnare l'affermazione di ridicola supponenza? soprattutto se l'impregnante compie l'azione dall'alto di numerosi anni trascorsi a scrivere pessime canzoncine in LA RE MI, che parlano di marziani e fidanzate fedifraghe. competenza.

in verità vi dico alle ore 12:22 | Permalink
giovedì, marzo 18, 2004

danza pure, screanza...

danza pure, screanzato.

non mi costringere a impugnare la motosega e buttar giù quel totem di palissandro attorno al quale ti ostini a ballare. lucida bene il totem, ma per lo meno evita di farlo in mia presenza, lo trovo di cattivo gusto e il cattivo gusto non ti s'addice.

l'altra sera ho sognato di entrare in una clinica di chirurgia estetica, senza avere idea di quello che avrei voluto modificare del mio corpo. mi sono semplicemente sdraiata sul primo tavolo operatorio, e ho chiuso gli occhi. durante l'anestesia ho sognato ma non ricordo piu cosa. matrioska onirica. al risveglio avevo il seno visibilmente ridotto, di almeno un paio di taglie. ma senza cicatrici, edemi, rossori postoperatori. vado dalla direttrice della clinica e chiedo spiegazioni.

"come avete fatto? non ci sono cicatrici, gonfiori, suture, nulla"

la direttrice risponde

" è semplice, abbiamo utilizzato i protoni"

mi sveglio madida di sudore.

in verità vi dico alle ore 12:14 | Permalink
giovedì, marzo 18, 2004

quando sorridi i fio...

quando sorridi i fiori appassiscono tragicamente.

se vuoi ti mando una fotocopia del cospicuo assegno da me ricevuto, non appena il postino lo recapita.

mi spiace che la vostra esistenza sia (ancora) colma solo della ricerca di un riscatto sociale sottoforma di zuffe virtuali. compassione. la fase anale si supera dopo un paio d'anni dalla nascita, al massimo. oh beh.

 

in verità vi dico alle ore 12:05 | Permalink
giovedì, marzo 18, 2004

venerdi scorso slove...

venerdi scorso slovenia, ljubljana, metelkova, ladyfest. che dire. città mitteleuropea che incontra i miei gusti architettonici, gente ospitale e amichevole, roadie tenebroso ma anche ilare, niente albanesi, montagne innevate, giaciglio accogliente, mixerista idiota ma che ci stava dentro per l'involontaria comicità tipo teatro avanguardista sovietico, pubblico applaudente, compenso generoso.

domenica scorsa tributo a luigi galvani a segrate. schieramento conferenza, cioè seduti dietro tre cattedre. poca gente ma divertita. il tributo si arricchisce di un componente cioè Bruno Ovo con il suo Ventolin Orchestra, cabaret noise. soddisfacente.

morte agli orpelli, soprattutto se femminili e colorati in tinte glitter-leopardo-pastello. roghi di mutande con inutili effigi stampate. che quei cazzo di polsini di spugna si stringano intorno alle vostre arterie e vi fermino la circolazione causando ipossia dei tessuti e cancrena e morte. treponema pallidum per chi indossa delle calzature che non siano nere o blu o altro colore scuro e sobrio. vado a un concerto e mi ritrovo al carnevale di rio. caponeiradobrazil

muorite.

in verità vi dico alle ore 12:00 | Permalink
giovedì, marzo 11, 2004

amo il jet set. amo ...

amo il jet set. amo il jet lag. ho apposto la firma sul divano. just another flag on the map.

in verità vi dico alle ore 16:21 | Permalink
mercoledì, marzo 10, 2004

I parlatori spingono...

I parlatori spingono l’aria

Verdana otto punti. La masticazione è per me fonte di grossi sensi di colpa.

Semolino e pappette neonatali. Che con quella caratteristica consistenza spermatica sopperiscono alla mancanza dovuta all’autoprivazione di.

C’hai grossa crisi pure tu e un po’ mi rallegro, non per cattiveria gratuita ma perché seguendo una serie di sillogismi ritenevo che in questo momento la tua esistenza fosse fulgidamente brillante e ricca di felicità.

Potrei beatamente sogghignare e pensare “ha voluto fare lo stronzo ?” ma effettivamente la palma dello stronzo va consegnata alla sottoscritta e non a te, chiamate la valletta, che sia levigata ed esfoliata epidermicamente e con un bell’abito tendenzioso e sorriso da replicante. Italia uno. eccola che arriva. fatto in fretta neh?.

Quindi non mi viene da sogghignare perché di bene te ne voglio in quanto uscita dagggrossa crisi, ma mi sento oltremodo sollevata perché il vederti felice e beato mentre io sono in premestruo psicopatologico da diversi mesi, mi caricherebbe di sconforto.

È un cane che si mangia la coda?

È un cane che si mangia la coda.

È ora di consumare sta zuppa di ceci surgelata che tengo nel freezer da ormai sei mesi. Sennò scade. Qualcuno che voglia sedersi al mio desco? Magari in sincrono, stavolta. tu per esempio. si tu. esatto. non ti guardare in giro mentre t'addito impudentemente. sii il mio piccolo lord fontleroy.

Domani SuicideAiki powered by MissViolettaBeauregarde vs Il Divano di Pelle Marrone.

Cosi avrete di che cagare la minchia per i prossimi due mesi. Ve lo do io il Musica & Spettacolo.

Panem et circenses per l’ottenebrato popolino. oh beh.
in verità vi dico alle ore 21:42 | Permalink
martedì, marzo 09, 2004

uno stimato amico mi...

uno stimato amico mi intima di ritornare agli esercizi di stile. non ne ho voglia.

o meglio, compierò un'ultimo esercizio di stile. per pura vendetta. sorridendo. ovvio. di tempo ne ho.

in verità vi dico alle ore 21:14 | Permalink
martedì, marzo 09, 2004

Io potrei ammazzar...

Io potrei ammazzare per una trapunta.

Oggi ho iniziato a prendere lezioni di batteria.

Il batterista ha un potere immenso. Ecco perché la maggior parte dei batteristi sono delle presuntuose narcisiste teste di cazzo. Sono ebbri del loro potere.

Perché è un po’ come quando si è bambini e si giuoca al pallone. Il batterista è il proprietario del pallone, in una dimensione dove il rapporto bambini palloni sarebbe di 50:1. Il pallone è mio e se me ne vado non si gioca piu.

Mi sento e sono un sacco di merda ed è vano ogni tentativo di dissimulazione. Quel che mi chiedo è: se hai amato il sacco di merda in quanto tale o il sacco di merda che (maldestramente) si camuffava.

Ho sempre bovinamente ammirato le farfalle e le libellule che si libravano in volo leggere. Eteree. Belle da togliere il respiro. E bovinamente aspiravo, un giorno, a librarmi in volo pure io.

Ce lo vedete lo scarabeo stercorario con le zampe ingommate di merda che tenta di guadagnare quota balzellon balzelloni. Intanto il cane di windows annusa escrementi virtuali. Gli scarabei stercorari non hanno la conformazione fisica adatta al volo armonioso. L’evoluzione ha riservato per loro altri compiti e altre abilità.

Gli scarabei stercorari ad esempio hanno questo singolare skill nel confezionare palline di merda di erbivoro grosse tre volte loro, e farle rotolare davanti a sé con le zampette anteriori. Serviranno come riserva di cibo per le loro larve.

Una farfalla questo non lo sa fare.

Faccio delle musichine stupide e senza senso apparente perché mi vergogno di quello che provo. Mi sento costantemente sporca e indegna e parecchio stupida e questa è la mia pallina di merda che spingo avanti, con la quale alimento la mia musica.

Mi spoglio davanti a una macchina fotografica perché il mio corpo mi fa schifo e in questo modo cerco di sdrammatizzare il sentimento di vergogna che provo nei confronti del mio involucro di epidermide, ossa e muscoli e grasso sottocutaneo, e, non ultimo, per suscitare sdegno in voi poveri coglioni.

Il vostro sdegno mi fa godere. Mi distanzia ulteriormente da voi, e io non chiedo di meglio. Continuate a schifarmi, e io continuerò a godere.

Ho realizzato e ho deciso di continuare a spingere la mia pallina di sterco a testa alta, senza dissimulare.

Non ho ali colorate e non volteggio tra i fiori di campo. possiedo però un consistente esoscheletro di chitina nero che mi protegge dagli urti meccanici, come ampiamente disquisito su qualsiasi libro di entomologia.

Questo mi basta per fare il culo a tutti voi finocchi.

Vorrei sbilanciarmi in giudizi affrettati su una persona che sta cominciando a rivelarsi ai miei occhi. Giudizi affrettati scandalosamente positivi.

Ma non lo farò.

in verità vi dico alle ore 20:14 | Permalink
martedì, marzo 09, 2004

morris albert ha gli...

morris albert ha gli stessi capelli che aveva la sbarella l'anno scorso.
in verità vi dico alle ore 13:05 | Permalink
lunedì, marzo 08, 2004

a noi due, divano di...

a noi due, divano di pelle marrone.ieri ho assunto le sacre stimmate. virgo dolorosa ora pro nobis.

http://violettasucks.altervista.org

in verità vi dico alle ore 20:49 | Permalink
lunedì, marzo 08, 2004

Mi attribuisci piu i...

Mi attribuisci piu importanza di quella che effettivamente merito. Muori se rido, ridi se muoio. Ma non mi hai mai sfidato guardandomi negli occhi, come puoi pretendere che i tuoi strali lanciati nel vuoto, tramite diario pubblico o tramite tuoi discorsi fatti ad amici che abbiamo in comune, prendano consistenza o vengano da me consistentemente considerati. Singolare guisa di farsi la guerra tramite piccioni viaggiatori che viaggiano in un sol senso. Vero è che se scrivo di ciò un minimo considero i sopracitati strali, ma è più un interesse scientifico sulle cause scatenanti questa situazione. E sul dove tutto questo può degenerare, partendo da una connessione telefonica. E finendo, mestamente, in una connessione telefonica. Se li considerassi realmente lesivi della mia esistenza non esiterei a far partire dei terra-aria concettuali da qui al tuo eremo, che salterebbe per aria con gran scempio di mattoni tegole componenti hardware e pelli d’ovino. Ma non ne partiranno poiché non vedo dove stia il pericolo e non rispondo allo schiaffeggio col guanto dato al buio. da me non partiranno offese, né minacce né derisioni.

Né, soprattutto, giudizi.

Direi però che la si puo’ smettere di giocare a fare i grizzly a yellostòn, i collari radiotrasmittenti fanno venire l’eczema e rovinano il pelo e mi da noia il ranger attaccato al monitor che spia tutte le volte che mi nascondo dietro una sequoia per defecare. Italia uno. Come pretendere di prendere in considerazione un gomitolo di parole senza

Faccia

Storia

Conoscenza dello scrivente

Questo da ambo le parti

Lo fai per te stessa, spero e prego anche se la preghiera non è la mia tazza di the, e neanche di passato di ceci ristretto. Se ci dovessimo casualmente incontrare riusciresti a dirmi quello che pensi di me? Io si, e non sarebbero insulti ma discorsi animati di sincera curiosità. Oppure senza modem tastiera e schermo a farti da scudo ti sentiresti priva di difese e abbasseresti gli occhi. Provami che sbaglio. Vorrei sbagliarmi.

La gente comune ha gli amici immaginari, tu che sei una bambina speciale hai il nemico immaginario, anti le conformitè!

alè! Strano come uno si possa fare venti bidè ogni giorno e le mutande si sporchino lo stesso. Il mio esibizionismo è deprecabile, il tuo moralismo acidulo e frigido merita encomi. I riflettori fanno afa ma sotto c’è sempre ressa. Non importa come, va bene starci sotto anche se questo si esaurisce nel denigrare un individuo di cui si ha frammentaria conoscenza. Io personalmente ci starò sotto finchè potrò, ma preferisco mostrare le tette e le mie orride canzoncine piuttosto che sputtanare gente che non conosco. Voglio il visagista delle dive e un pedicure personale che mi metta dello smalto color carciofo glitterato sulle dita dei piedi, e un sint con quattrocento oscillatori attaccato al big muff. Questo specchio ti ingrassa. orsù prendilo a sassate.

Lasciando perdere il teatrino degli spastici aka rapporti interpersonali su internet, parliamo delle lenzuola. Ho fatto desistere pazz dall’usare lenzuola bianche. Perché nel giro di due giorni, inspiegabilmente egli le trasforma in una sorta di moderna sacra sindone, molto suggestiva a vedersi. Insomma hai tutti questi universi paralleli microbici nel cesto dei panni sporchi, li metti in una scatola con l’oblò, schiacci il pulsante e ne escono mondi e freschi e profumati come un prato alpestre. Amo questa cosa, amo l’idea che in un sol colpo si possa cancellare una massa fetida di imbarazzanti macchie e colpevoli putridumi. Estraggo i vestiti dall’oblò e li contemplo e mi commuovo e provo invidia. Come quando avvio in modalità dos e digito format c:

come quando entro nella vasca da bagno e ne esco solo dopo avere passato un’ora a sfregarmi a sangue e pulire ogni poro epidermico.

La formattazione della coscienza. Un po’ troppo comodo.

Entri nella casa di un amico, usi il wc, gli lasci una clamorosa sgommata di merda sulla tazza di porcellana e non adopri l’apposita spazzola per detergere il sanitario. Aumma aumma scivoli silenziosa fuori dal bagno e con sorriso tirato saluti il padrone di casa e ti chiudi la porta dietro le spalle, chi s’è visto s’è veduto. Quando il padrone del wc se ne accorge tu stai già varcando il confine del kazakistan in cerca di asilo psicopolitico. Il padrone ha ora due opzioni, o con un sorriso piu tirato del tuo si arma di spazzola e vicinèt e mestamente scrosta il water, o lascia lo scempio dove sta fino al momento in cui ritornerai, perché la storia insegna che implacabilmente tornerai, e afferrati i tuoi capelli ti infila la testa nel sanitario e ti obbliga a pulire tutto, subito, meticolosamente e alla svelta.

Con la lingua.

Questo vale in tutti e due i sensi.

in verità vi dico alle ore 20:48 | Permalink
lunedì, marzo 08, 2004

i topi non bastano ...

i topi non bastano

muori. muori, muori e muori. muori.

in verità vi dico alle ore 20:47 | Permalink
lunedì, marzo 08, 2004

Voi umani non capite...

Voi umani non capite

in questo momento davanti a me un coso

consunto dal tempo e di foggia demodè ma neanche troppo. apparteneva alla genitrice della mia genitrice. quarantanni fa il fratello della genitrice della mia genitrice lo sottrasse dal cassetto dove era custodito e lo usò. l'uso era proprio ma non ortodosso

e lasciò la famiglia tutta nello sgomento e nello stupore.

l'oggetto è consunto ma il suo dovere è ancora in grado di compierlo. alla perfezione.

sono fiera di possedere questo oggetto.

chissà che in un futuro prossimo.

Ma come. Mangi mezzo salame per pranzo. Mezzo salame. E non hai nemmeno la decenza di vomitarlo.

Fai schifo.

Ieri per la modica somma di euro quattro virgola cinquanta ho acquistato vinili di tesco vee’s hate police, naked aggression e zoinks!, e stefano mi ha regalato il dvd dei video dei video Lookout anni 90. Quando l’ho messo su mi veniva un po’ da piangere. Che bella la canzone di una volta. cristo. è incredibile come utilizzando otto (8) parole della lingua italiana tu sia riuscito a strapparmi le unghie.

Se scopro che mi stai fottendo, sarà perfettamente vano ogni tuo tentativo di cambiare città, stato o continente. Dovrai direttamente industriarti a cambiare dimensione. La quarta o la quinta. Per lo meno. Avrai finito di vivere e questa non è una promessa. È la realtà. Prega soltanto che ti trovi qualcun altro prima di me.

[Visto che, da quanto ho avuto modo di apprendere, mezza penisola vorrebbe il tuo scroto inchiodato sopra il caminetto di casa]

testa di cervo ornamentale. uomo avvisato.

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Violetta suona venerdi 12 marzo a Lubjana, Slovenia, info per gli autoctoni http://www.metelkova.org/rdece , il giorno prima suonano allun e motorama.

E il 14 marzo col Tributo a Luigi Galvani al Baraonda di Segrate, Milano. Altre date in aprile tbc.

in verità vi dico alle ore 20:46 | Permalink
lunedì, marzo 08, 2004

non sono frocioneeee...

non sono frocioneeee non sono fri friiiii

ieri sera alla tele c'era il video di tali Vines. mi fanno cagare, però il cantante mi ricorda jimmy il fenomeno.


a breve dossier dettagliato sulla convivenza dei topi da laboratorio in condizioni ambientali sfavorevoli. tendono a mangiarsi le orecchie. l'adepta è ora priva del padiglione auricolare destro. houdini non perdona. vediamo assieme di capire il perchè. fa troppo caldo, e troppo buio. i topi e non solo loro impazziscono. mi sto facendo ricrescere l'imene. giovanna d'arco. non so che intenzioni tu abbia, ma sicuramente vuoi rimettere il tram sui binari, e me al centro degli stessi. ambulanza, nino ninooo ninooo, non si scherza coi tram. non mi levo dai binari poichè l'autoimmolazione è divertente. mangiare compulsivo porta ad amore compulsivo. o è il contrario.


è tempo di retrigger.



in verità vi dico alle ore 20:44 | Permalink
lunedì, marzo 08, 2004

invecela canzone di ...

invecela canzone di oggigiorno la fanno utilizzando i macchinari non te la levi piu di torno con la sua cassa rotterdàm

2004-02-25 @ 5:30 p.m.

è uscito.

costa otto euri, dieci euri spese di spedizione incluse, si intitola "evidentemente non abito a san francisco".

è il cd di violetta.

scrivete per averlo.

e per nessun altro scopo


in verità vi dico alle ore 20:42 | Permalink
lunedì, marzo 08, 2004

eros, levati quel tr...

eros, levati quel trasferello dal braccio

2004-02-24 @ 5:07 p.m.

nella prossima lezione parleremo dei tipi di ondae.

settimana prossima continueremo il compendio sugli oscillatori.

perchè io valgo.


in verità vi dico alle ore 20:42 | Permalink
lunedì, marzo 08, 2004

Registro 27: OSC3 us...

Registro 27: OSC3 uscita.

2004-02-23 @ 8:53 p.m.

questo permette al computer di leggere gli otto bits superiori d'uscita dell'oscillatore 3 informa digitale, esso produrrà numeri in un intervallo fra 0 e 255. i numeri sono strettamente in relazione con la frequenza ed il tipo di forme d'onda selezionate. con un onda triangolare i numeri cambieranno da 0 a 255 e torneranno indietro. con un onda a dente di sega si alterneranno da 0 a 255. la selezione dell' uscita del rumore produrrà una serie di numeri casuali e potrebbe essere usata al posto della funzione RND.

il modo in cui i numeri variano è determinato dalla frequenza. nell'uscita, un'onda, per apparire, deve essre selezionata, sebbene non sia necessario attivare o disattivare la porta o impostare il bit in un altro registro. con l'uso dell'oscillatore 3 possiamo, se vogliamo, disconnettere la modulazione dall'audio fissando il bit 7 nel registro 24.

100 rem programma 4.1

100 rem genera un suono

120 poke 54296,15:rem vol=15

130 poke 54277,35:rem att=2:dec=3

140 poke 54278,249:rem sos=15:ril=9

150 poke 54273,16rem freq.hi-byte

160 poke 54272,195:rem freq.lo-byte

170 poke 54276,17:rem abilita la forma triangolare

180 for d=1 to 1000:next:rem:durata

190 poke 54276,16:rem disabilita la triangolare

"mani sbattute a caso sulla tastiera"


in verità vi dico alle ore 20:41 | Permalink